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Draghi: 2° giro di consultazioni, per un governo convintamente europeista

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Il premier incaricato Mario Draghi
Il premier incaricato Mario Draghi   -   Diritti d'autore  AP Photo/Alessandra Tarantino, Pool
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E' partito il secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, che ai primi gruppi parlamentari che l'hanno incontrato a Montecitorio ha esposto il suo programma: dalle riforme di Pubblica Amministrazione, giustizia civile e fisco, a un nuovo calendario scolastico (con il termine delle lezioni a fine giugno, per recuperare i "numerosi giorni persi"), passando per l'accelerazione della campagna vaccinale e l'attenzione al mondo del lavoro, orientata sul turismo e sulle creazione di grandi infrastrutture.

Uno dei punti cardine è "una forte cornice europeista e il richiamo all'atlantismo", ha detto il senatore del Psi, Riccardo Nencini. "Quando Draghi parla di europeismo, parla anche di sfida, tanto che è arrivato a mettere sul tavolo la questione del bilancio comune europeo".

"E' molto importante credere in questo lavoro di politiche d'integrazione con gli altri Paesi europei", ha detto Emanuela Rossini, deputata della Componente Minoranze Linguistiche del Gruppo Misto, dopo l'incontro con l'ex presidente della Bce. "Quindi sarà molto importante anche il nostro ruolo di accompagnare il governo in un'interlocuzione con i nostri partner e lavorare sul recovery plan affinché sia coerente con i criteri, gli obiettivi e le finalità di resilienza economica e sociale".

Chiuso il secondo giro di consultazioni (martedì nel tardo pomeriggio), il premier incaricato mercoledì dovrebbe incontrare i vertici dei principali sindacati.

Lo stesso giorno (per la precisione da mercoledì alle ore 13 e per 24 ore) gli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle sono chiamati a votare per un eventuale sostegno a un governo presieduto da Draghi.

Video editor • Cinzia Rizzi