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Il Fondo Monetario Internazionale rivede le previsioni per il 2021

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Di Oleksandra Vakulina
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Gita Gopinath, capo economista del FMI
Gita Gopinath, capo economista del FMI   -   Diritti d'autore  AP Photo

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto le sue previsioni per la crescita economica globale di quest'anno, dopo la flessione causata dal coronavirus nel 2020.

Siamo con Gita Gopinath, capo economista del FMI. Signora Gopinath, parlando di prospettive globali, queste sono state riviste al rialzo e si prevede ora una crescita del 5,5%, per quest'anno. Ma le previsioni della zona euro sono peggiori del previsto, rispetto alle proiezioni di ottobre: si parla del 4,2%. Qual è la sua opinione sulla situazione nella zona euro?

"Per la zona euro abbiamo una revisione al ribasso delle previsioni per la crescita del 2021 di circa l'1%. Questo significa che il 2020 è andato leggermente meglio di quanto ci aspettassimo, quindi la contrazione è stata meno importante. Ma quello che abbiamo è l'impatto negativo delle misure restrittive aggiuntive".

Osservando le proiezioni per il 2021, vedo che la crescita nella zona euro non sarà nemmeno sufficiente a compensare le perdite per il 2020.

"Esatto. La zona euro dovrebbe tornare al livello pre pandemia solo nel 2022. Quindi ci vorrà più tempo. Questo in parte perché la ripresa economica è stata spostata un po' più in là, a causa delle misure restrittive di questo primo trimestre, che stanno rallentando l'attività".

Le approvazioni di vaccini e il lancio della vaccinazione in alcuni Paesi nel mese di dicembre hanno fatto sperare nella fine definitiva della pandemia. Ma dato il lento processo della vaccinazione, che stiamo osservando, come tutto ciò potrebbe ritardare ulteriormente la ripresa?

"La nostra ipotesi per la zona euro è che entro la fine del 2021 si arrivi all'immunità di gregge, grazie al vaccino. Ma ancora una volta, se questo non dovesse accadere e il processo dovesse rallentare drasticamente, questo sarebbe ovviamente negativo per le nostre previsioni".