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Elezioni farsa in Kazakistan: da 30 anni un solo partito al potere

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Elezioni farsa in Kazakistan: da 30 anni un solo partito al potere
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In Kazakistan ha vinto Nour Otan, il partito al potere, e non poteva essere diversamente, dato che l'unico partito d'opposizione autorizzato non si è presentato. Già a novembre i socialdemocratici avevano annunciato questa forma di protesta.

Altri quattro partiti, tutti simpatizzanti con il governo, hanno partecipato alle elezioni per rinnovare la camera bassa del parlamento.

Per gli osservatori internazionali, il voto in questo enorme paese dell'ex Unione Sovietica è stato sempre un bluff. Da quando nel 1991 ha acquistato l'indipendenza il Kazakistan ha avuto per decenni un solo presidente: Noursoultan Nazarbaïev, 80 anni, che solo a fine dicembre ha ceduto - a sorpresa - il posto a Kassym-Jomart Tokaiev, 67 anni, che resterà presidente anche dopo questo voto.

Nazerbaiev rimane sempre a capo del partito e sua figlia comunque siede nel parlamento. Si tratta quindi di una presidenza nel segno della continuità. Si nutrono persino dubbi sulla veridicità del partito d'opposizione.

L'anno scorso la figlia di Noursoultan Nazerbaiev, Dariga Nazarbaieva, 57 ans, ha lasciato il posto di presidente del Senato. E per un attimo si è pensato che Tokaiev stesse per rompere con il clan Nazerbaiev. Falso allarme: i due si sono mostrati in pubblico assieme a novembre e Tokaiev riempie di elogi il predecessore nei suoi comizi.

In occasione del voto, alcune donne si sono rasate i capelli per protesta, un gesto eversivo dato che nel Paese - a maggioranza musulmana - alle donne è vietato rasarsi i capelli.

Le elezioni sono una farsa. I partiti in corsa sono succursali del potere. Gli osservatori indipendenti non sono ammessi. Le ricchezze del nostro territorio sono in mano al regime. Chi denuncia viene ucciso. Spesso con la complicità dei medici
Rakilja Beknazarova
la testimonianza raccolta da La Repubblica

Tokaiev ha annunciato riforme politiche per il 15 gennaio, ma la comunità internazionale è scettica.

Il Kazakistan è scarsamente popolato, qui vivono 19 milioni di abitanti per un territorio quattro volte la Francia. Ricco di minerali e idrocarburi. Mantiene buoni rapporti sia con la Russia che con la Cina e anche con il mondo occidentale.

Durante il voto ci sono state delle manifestazioni di protesta nella più grande città del Paese, Almaty, con decine di fermati. Ma la polizia ha detto di averli rilasciati tutti in serata.

Risorse addizionali per questo articolo • La Repubblica