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L'Europa ha iniziato a vaccinarsi contro il Covid-19. "Un grande giorno per la scienza"

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L'Europa ha iniziato a vaccinarsi contro il Covid-19. "Un grande giorno per la scienza"
Diritti d'autore  Armando Franca/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il 27 dicembre è stato definito il giorno della speranza: il "Vaccine-Day". In Europa sono iniziate le prime vaccinazioni contro il Covid-19 su medici, operatori sanitari e anche sui primi pazienti. In Germania la prima dose è stata somministrata, con un giorno di anticipo nella giornata di sabato, a una signora di 101 anni, occhi lucidi di gioia e sorriso nascosto dalla mascherina. Lacrime di gioia per la prima paziente francese, una signora di Parigi.

Una luce in fondo al tunnel della pandemia che ha sconvolto il mondo intero in questo 2020. Certo c’è ancora molta strada da fare, come ha sottolineato anche la responsabile di un reparto Covid di un ospedale di Lisbona. “La campagna è appena iniziata e quindi non possiamo dire che si può tornare subito alla normalità. Ma è un piccolo e grande passo allo stesso tempo," ha dichiarato la Dott.essa Sandra Bras, dell'Ospedale Santa Maria.

"E' un grande giorno per la scienza e per l'Unione europea, che è riuscita a consegnare le fiale a tutti i paesi nello stesso momento, questa è la vera solidarietà."
Kyriakos Mitsotakis
Primo Ministro greco

Sono 12,5 milioni le dosi del vaccino sviluppato dall'americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech inviate in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea, che complessivamente hanno negoziato contratti per oltre due miliardi di dosi. Obiettivo: rendere disponibile il vaccino per tutta la popolazione adulta del continente entro la fine del 2021.

Da Madrid, a Berlino, da Parigi ad Atene. "E’ un grande giorno per la scienza, ha dichiarato il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. “È un grande giorno per l'Unione europea, che è riuscita a consegnare le fiale a tutti i paesi nello stesso momento, questa è la vera solidarietà ".

In Italia la prima dose è stata somministrata all’Ospedale Spallanzani di Roma. Proprio qui fu diagnosticato il coronavirus per la prima volta nel Paese il 29 gennaio a una coppia di cinesi proveniente da Wuhan. La professoressa Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dell' ospedale Spallanzani e capo della squadra che tra le prime al mondo ha isolato il virus, poco dopo l'iniezione ha dichiarato di sentirsi bene ed ha aggiunto: "Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche".

"Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile. Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole".
Roberto Speranza
Ministro della Salute italiano

Presente anche il ministro della salute Roberto Speranza che ha affermato: "Questo vaccino è la strada che serve per chiudere una stagione difficile. Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole". Un nuovo invito all'attenzione, dunque, da parte del titolare della sanità che ha sempre invocato la linea della massima prudenza. Per ora in Italia sono atterrate circa 10mila dosi, poche, ma dopo le feste, a regime, la fornitura dovrebbe arrivare a 470mila dosi a settimana.

In Gran Bretagna, Svizzera e Serbia ci si vaccina già da giorni. Ora tutti i paesi stanno voltando pagina, la pagina dell’incubo del Sars Cov-2.

Le prime dosi per immunizzare gli europei

In tutti i paesi dell’Unione europea, si è partiti, come previsto, a somministrare il vaccino ali operatori sanitari sul campo, agli ospiti delle Rsa e al personale che ci lavora. Quindi sarà la volta degli anziani, con precedenza agli "over 80" per poi passare a quelli che hanno dai 60 ai 79 anni. Infine, al quinto posto, le persone "di ogni età che soffrono di più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e/o disabilità". E poi ovviamente toccherà a tutti gli altri cittadini che vorranno farsi vaccinare.

All’Italia arriveranno in tutto 202 milioni di dosi, poco più del 13% di quelle dell’Unione europea. Da Pfizer ne arriveranno 27 milioni: 8,8 entro marzo 2021, altri 8,1 milioni entro giugno, altri 10,1 milioni entro settembre. In Spagna arriveranno nelle prossime settimane quattro milioni e mezzo di dosi per Immunizzare oltre 2 milioni di spagnoli.

Il gigante farmaceutico Pfizer si appresta a immettere sul mercato ulteriori lotti di fiale, mentre virologi ed esperti mondiali, fanno sapere che presto saranno disponibili anche altri vaccini, come Moderna, che ha già avuto l’autorizzazione negli Stati Uniti della Food and Drug Administration. Come ha twittato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, stiamo iniziando a voltare pagina in un anno difficile. "Le Giornate europee della vaccinazione sono un toccante momento di unità. La vaccinazione è la chiave per uscire dalla pandemia.”

Il vaccino nel resto del mondo

Gli USA- dove la distribuzione dei vaccini è già iniziata - hanno raggiunto un accordo con Pfizer per acquistare altre 100 milioni di dosi, raddoppiando la fornitura per gli Stati Uniti. Pfizer ha fatto sapere che tutte le 200 milioni di dosi saranno consegnate entro la fine di luglio 2021, il che consentirà di immunizzare 100 milioni di americani. Il governo americano inoltre avrebbe un'opzione per acquistare fino a 400 milioni di dosi aggiuntive che sarebbero consegnate dopo luglio.

La Turchia ha firmato un accordo con Pfizer BioNTech per 4,5 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus, con la possibilità di arrivare a 30 milioni di dosi. Si tratta per la Turchia del secondo accordo sul vaccino, il primo è stato firmato con la Sinovac Biotech Ltd. per 50 milioni di dosi.

Anche in Serbia, primo Paese della regione balcanica ad aver ricevuto il vaccino Pfizer-Biontech, è partito il piano vaccini. Il 19 dicembre sono iniziate le vaccinazioni in Israele con il premier Benyamin Netanyahu e il ministro della sanità Yoel Edelstein tra i primi a essere vaccinati. Il 24 dicembre già 140mila israeliani avevano ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer.

Il giorno della Vigilia di Natale in Brasile sono arrivate 5,5 milioni di dosi di CoronaVac, il vaccino anti-Covid messo a punto dalla cinese Sinovac. Il Canada, invece, ha dato il via libera al vaccino di Moderna dopo aver già dato l’ok anche a quello di Pfizer-Biontech,