ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Dal Russiagate a Blackwater, chi sono i 15 graziati da Donald Trump

Access to the comments Commenti
Di Giulia Avataneo
euronews_icons_loading
Dal Russiagate a Blackwater, chi sono i 15 graziati da Donald Trump
Diritti d'autore  Jacquelyn Martin/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.
Dimensioni di testo Aa Aa

Una lista di 20 nomi: a 15 di loro il presidente Donald Trump ha concesso la grazia; a 5 ha commutato la pena. Nel gruppo dei graziati c'è l'avvocato olandese Alex van der Zwaan e l'ex consigliere della campagna elettorale di Trump, George Papadoulos. Entrambi sono coinvolti nell'inchiesta sulle interferenze russe nel voto del 2016. Papadopulos si era dichiarato colpevole nel 2017 di dichiarazioni false agli investigatori federali nell'ambito dell'indagine sul Russiagate.

Blackwater e Russiagate

Il ricorso alla grazia non è uno strumento inusuale per un presidente alla fine del suo mandato, e Trump ne sta facendo ampiamente uso.

La scorsa settimana ha graziato il suo ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn. Alla lista ora si aggiungono quattro guardie della compagnia privata Blackwater, implicate nell'uccisione di civili iracheni e tre repubblicani ex membri del Congresso, fedelissimi di Trump: Duncan Hunter, Chris Collins e Steve Stockman,

Altre grazie in arrivo

Secondo gli osservatori è solo l'inizio: nuove concessioni sono attese nelle prossime settimane, prima dell'insediamento di Joe Biden.

Fra i destinatari più gettonati c'è l'avvocato Rudy Giuliani, ma sembra che Trump si stia attivando anche per concedere la grazia preventiva ai figli Donald Trump Jr., Eric Trump e Ivanka, oltre al genero Jared Kushner.

Donald Trump Jr. è stato indagato - ma mai incriminato - nel Russiagate per i presunti contatti con i russi incontrati alla Trump Tower che offrivano materiale compromettente su Hillary Clinton. Eric e Ivanka potrebbero finire sotto la lente della procura di New York per presunte frodi ed evasioni fiscali messe in atto dalle società di famiglia.

Ma la grazia presidenziale non li metterebbe al riparo da reati statali o locali.