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L'allarme dell'Onu: i Paesi ricchi non si accapparrino più vaccino del necessario

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L'allarme dell'Onu: i Paesi ricchi non si accapparrino più vaccino del necessario
Diritti d'autore  Hans Pennink/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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È atteso nelle prossime ore il via libera dell'FDA, l'Agenzia americana dei medicinali, al secondo vaccino anti-Covid, quello brevettato da Moderna che la prossima settimana dovrebbe affiancare quello della Pfizer-BioNTech, la cui somministrazione è iniziata lunedì negli Stati Uniti e per la quale è stato impiegato anche l'esercito.

Giovedì, nel giorno in cui la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Layen, ha annunciato la data del 27 dicembre per l'avvio congiunto delle vaccinazioni nell'Unione europea, il segretario generale dell'ONU, António Gutererres, ha invitato nuovamente i Paesi ricchi del mondo a non cedere alle sirene del nazionalismo dei vaccini.

Ci sono governi, ha affermato, che hanno acquistato dosi fino a un numero sette volte superiore a quello della loro popolazione. Parlando in conferenza stampa a Berlino, dove si trova per una due giorni nell'ambito delle celebrazioni dei 75 anni delle Nazioni Unite, Guterres ha detto che il Covax, il programma co-condotto dall'Organizzazione mondiale della sanità per una distribuzione equa del vaccino nel mondo, ha bisogno di 20 miliardi di dollari e che c'è la necessità di rifonderlo per 5 miliardi di dollari entro la fine di gennaio.

Il piano, cui hanno aderito oltre 150 Paesi, tra cui quelli dell'Unione europea, a ottobre ha incassato l'adesione anche della Cina. Russia e Stati Uniti continuano a restarne fuori.