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Brexit: sciolti i nodi sulla governance, resta la distanza su concorrenza e pesca

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Brexit: sciolti i nodi sulla governance, resta la distanza su concorrenza e pesca
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Una strada sempre più stretta ma ancora percorribile. È quella verso l'accordo sulle relazioni commerciali tra Londra e Bruxelles dall'1° gennaio. Ursula von der Leyen ha espresso cauto ottimismo intervenendo al Parlamento europeo. Sciolti i nodi principali che riguardano il meccanismo di risoluzione delle controversie, restano ancora due scogli da superare: pesca e 'level playing field' (le norme per garantire una concorrenza equa sul mercato tra le aziende dei due blocchi).

"La strada verso l'intesa è stretta ma esiste - ha detto la presidente della Commissione europea - adesso è nostra responsabilità continuare a lavorare per raggiungere un'intesa. La buona notizia è che abbiamo trovato una via d'uscita sulla maggior parte delle questioni. Siamo così vicini eppure così lontani l'uno dall'altro perché due questioni rimangono ancora in sospeso. Le conoscete, sono la parità di condizioni sulla concorrenza e la pesca".

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha fatto della pesca e del controllo del Regno Unito sulle sue acque una punto cruciale nella lunga trattativa con Bruxelles. Le due squadre negoziali continuano a lavorare a oltranza per raggiungere in extremis un'intesa sui futuri rapporti commerciali. Per farlo hanno tempo fino al 31 dicembre, giorno in cui terminerà il periodo di transizione previsto dall'accordo di recesso.

Nel frattempo gli effetti della Brexit si stanno già manifestando: l'aumento del traffico dovuto alle richieste record di prodotti da parte dei cittadini britannici ha causato code chilometriche e ritardi nei porti di Dover e Calais.