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Attacco Usa e Israele contro Iran, Trump: "Khamenei è morto", uccisi anche altri leader

Ali Khamenei è morto ha confermato Trump, con lui altri leader di Teheran ha dichiarato l'Idf
Ali Khamenei è morto ha confermato Trump, con lui altri leader di Teheran ha dichiarato l'Idf Diritti d'autore  AP Photo
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Di Ilaria Cicinelli & Fortunato Pinto, Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Stati Uniti e Israele hanno attaccato congiuntamente l'Iran sabato. Donald Trump ha confermato la morte del leader Khamenei e assicurato che le forze militari del regime islamico saranno annientate. L'Iran ha risposto attaccando le basi Usa in Medio Oriente e i Paesi del Golfo

Israele e Stati uniti hanno attaccato l'Iran sabato, dopo settimane di tensioni, con bombardamenti sulla capitale e su varie città del Paese.

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Almeno 200 i morti registrati dalla Mezzaluna rossa iraniana, a cui si aggiungono le vittime dei contrattacchi del regime. Missili iraniani sono piovuti per tutto il giorno su Tel Aviv, dove in serata è morta una donna per l'impatto di un missile balistico, e sui Paesi del Golfo.

Le monarchie alleate degli Usa e che ospitano basi americane - Qatar, Bahrein e Emirati arabi uniti - hanno visto susseguirsi esplosioni in cielo ma anche a terra. A Dubai, dove sono stati colpiti aeroporto, hotel e edifici simbolo della città, sono bloccati tantissimi italiani che attendono la riapertura dello spazio aereo.

La notizia principale di questo primo giorno di guerra è la morte di Ali Khamenei, ucciso nei raid sulla residenza della Guida Suprema a Teheran. Dopo le indiscrezioni dei media e una mezza ammissione del premier israeliano Netanyahu, è arrivata la conferma su Truth del presidente Usa, Donald Trump.

Sono state uccise anche altre personalità del regime, ma la guerra prosegue hanno fatto sapere tanto Stati Uniti che Israele, che hanno invitato il popolo iraniano a sollevarsi e sfruttare questa occasione per diventare padroni del proprio destino.

Si è sentita la gente festeggiare a Teheran, ma l'esito dello scontro è tutto da vedere. Rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti su questa nuova guerra in Medio Oriente.

Diretta conclusa

Gli aggiornamenti si fermano per poche ore

Chiude per questo sabato la lunga diretta di Euronews, che riprende nella giornata di domenica.

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Colpiti a Dubai l'aeroporto e il famoso Burj Al Arab

Le autorità di Dubai hanno dichiarato che i detriti di un drone intercettato hanno causato un incendio nel famoso hotel di lusso della città, il Burj Al Arab. "Le autorità confermano che un drone è stato intercettato e che i detriti hanno causato un piccolo incendio sulla facciata esterna del Burj Al Arab", ha scritto l'Ufficio Stampa di Dubai sul proprio account 'X'. "Le squadre della Protezione Civile sono intervenute immediatamente e hanno riportato l'incidente sotto controllo. Non sono stati segnalati feriti". 

Sarebbe stato colpito anche l'aeroporto internazionale della città, dove sono bloccate decine di italiani che non sono riusciti a rientrare per la chuisura dello spazio aereo.

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Israele, un morto nell'ondata di missili su Tel Aviv in serata

Una donna è morta a Tel Aviv dopo le gravi ferite riportate nell'impatto di un missile balistico lanciato dall'Iran. Lo riportano media locali citando i servizi di soccorso, aggiungendo che sono stati trasportati in ospedale un uomo sulla quarantina in gravi condizioni, un uomo sulla trentina in condizioni moderate, una donna sulla novantina in condizioni moderate e altre 17 persone ferite in modo lieve.

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All'Onu scontro tra Usa e Iran in mezzo a appelli alla de-escalation

"L'Iran non può e non deve avere l'arma nucleare e per questo gli Stati Uniti hanno intrapreso una azione legittima", ha detto il rappresentante permanente degli Usa all'Onu, Mike Waltz. L'operazione "Furia Epica" è finalizzata tra l'altro, ha proseguito alla distruzione del programma missilistico iraniano, su cui i colloqui di Ginevra si erano arenati.

La risposta del rappresentante dell'Iran, Amir Saeid Iravani, è stata che Israele e Stati Uniti hanno "commesso non solo un attacco illegale ma crimini contro l'umanità" per l'uccisione "di centinaia di civili, tra cui oltre cento bambini nel bombardamento di una scuola".

A sostenerlo gli ambasciatori di Russia e Cina. "Nonostante la volontà di Teheran di impegnarsi in un processo diplomatico, è stata accoltellata alla schiena", ha detto l'inviato di Mosca, Vasily Nebenzia. L'uso della forza non contribuisce a risolvere i conflitti internazionali, ma li aggrava ulteriormente, ha aggiunto l'ambasciatore cinese, Fu Cong.

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Onu, riunito Consiglio di Sicurezza: Guterres chiede cessate il fuoco immediato

"L'azione militare rischia di innescare una serie di eventi che nessuno può controllare nella regione più instabile del mondo" ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres intervenendo davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi d'emergenza a New York.

"L'azione militare si sta rapidamente diffondendo in tutta la regione, creando una situazione sempre più instabile e imprevedibile e che fanno aumentare il rischio di errori di valutazione", ha aggiunto Guterres ribadendo il suo appello a un cessate il fuoco "immediato".

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Trump: "Khamenei è morto"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato su Truth che Ali Khamenei è morto e che questa "è un grande occasione per gli iraniani"

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Nuovi missili iraniani su Israele

È scattata una nuova ondata di missili iraniani contro Israele, con esplosioni udite nel centro del Paese. I media iraniani di Stato riportano di colpi diretti su Tel Aviv e Haifa.

Esplosioni anche a Doha in Qatar, colpito come altri Paesi del Golfo dai contrattacchi iraniani oggi. Il ministro della Difesa del Qatar ha detto che l'emirato è stato attaccato oggi da 65 missili e 12 droni iraniani. Il bilancio della guerra è ben oltre i 200 morti, con il bilancio peggiore in una scuola in Iran dove sono rimasti uccisi in un bombardamento oltre cento studenti, secondo la tv iraniana Press Tv

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Chi guiderà l'Iran dopo Khamenei?

Se fosse confermata ufficialmente la morte di Khamenei, queste sono le personalità che prenderanno la guida dell'Iran. Associated Press ha compilato questa galleria, ricordando come il regime abbia detto che la successione alla Guida Suprema sia comunque stata concordata da tempo. Ecco di chi si tratta.

Il primo in alto a sinistra è proprio l'Ayatollah Ali Khamenei. A seguire nella prima fila: il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, , il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il consigliere di Khamenei per le politiche pubbliche Ali Larijani, il presidente della Corte Suprema Gholam Hossein Mohseni Ejehi, il capo dell'Assemblea degli Esperti Mohammad-Ali Movahedi Kermani e il segretario del Consiglio dei Guardiani Ahmad Jannati.

Nella seconda fila da sinistra: il capo di gabinetto di Khamenei Mohammad Golpayegani, il consigliere di Khamenei per gli affari internazionali Ali Akbar Velayati, il consigliere di Khamenei per la politica estera Kamal Kharazi, il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, l'imam della preghiera del venerdì di Teheran Ahmad Khatami e da ultimo il figlio della Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

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Larijani: "Ci dispiace" per Israele e per l'America

Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha postato un messaggio su X, dopo le notizie della morte della Guida suprema Khamenei data da media israeliani e da Reuters.

La Repubblica islamica non lascerà questi attacchi senza risposta, ha scritto Larijani senza citare Khamenei. "I coraggiosi soldati e la grande nazione dell'Iran daranno una lezione indimenticabile all'oppressiva e ostinata opposizione internazionale", ha concluso, "ci rammarichiamo per i criminali sionisti e per gli spudorati americani".

Ali Larijani - Ap

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Chi è (o era) Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran

Qui un profilo che abbiamo pubblicato oggi della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei che sarebbe morta secondo media israeliani nei raid lanciati su Teheran, in cui la sua residenza è stata distrutta, ha detto il premier Benyamin Netanyahu.

Qual è stato il ruolo della Guida Suprema in Iran e in Medio Oriente

Al potere dall′89 Ali Khamenei, 86 anni, rimane l’autorità ultima del processo decisionale in Iran. Ricopre la carica di Guida Suprema dalla morte di Ruhollah…

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Finito il vertice di Meloni e del governo sulla crisi

Si è concluso dopo un'ora circa il vertice a Palazzo Chigi sulla crisi in Medio Oriente. Una serie di mappe e dossier riservati sulla crisi mediorientale ha affollato il tavolo della riunione convocata dalla premier Giorgia Meloni.

Alla riunione hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i vertici dell'Intelligence. Il ministro della Difesa Guido Crosetto era in videocollegamento da Dubai, dove è bloccato in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l'attacco in Iran, come decine di connazionali, tra cui la cantante BigMama

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Khamenei è morto, secondo media israeliani

La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato uccisa e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al quotidiano israeliano.

L'emittente Channel 12 parla di un conferma da parte di un alto funzionario della sicurezza israeliana e che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu.

Non vi sono finora conferme ufficiali della notizia. I media statali iraniani citano il responsabile delle relazioni pubbliche dell'ufficio di Khamenei, secondo cui “il nemico sta ricorrendo alla guerra psicologica, tutti devono esserne consapevoli”.

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Stati Uniti, opposizione critica Trump per l'attacco

L'attacco all'Iran ha riscosso critiche tra l'opposizione politica a Trump. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha descritto su X i bombardamenti in corso come una "catastrofica escalation di una guerra aggressiva e illegale".

Anche la deputata democratica, Alexandria Ocasio-Cortez, ha usato toni duri contro il presidente Usa.

"Gli americani sono ancora una volta tirati in mezzo a una guerra che non vogliono", ha scritto la politica di sinistra, "e che avrà conseguenze catastrofiche" a lungo termine.

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Stretto di Hormuz, traffico navale ancora presente stando ai satelliti

Le immagini dei siti specializzati in tracciamento delle rotte marittime mostravano un'ora fa lo stretto di Hormuz ancora popolato di navi in transito, nonostante l'annuncio di una chiusura da parte delle Guardie della Rivoluzione iraniana.

Oltre al messaggio di avvertimento inviato alle navi in transito dai militari iraniani, anche l'agenzia Usa per la navigazione ha raccomandato ai cargo commerciali di tenersi alla larga dall'area per via delle attività militari in corso.

Evelyn Dom

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"Iran si è tirato indietro su accordo", dice Trump: colloqui con leader regionali e con Rutte

Il presidente degli Stati Uniti ha avuto colloqui telefonici con i leader di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e con il segretario generale della Nato Mark Rutte, oltre che con il premier israeliano Netanyahu, ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Trump ha anche detto che "gli iraniani erano vicini a un accordo ma poi si sono tirati indietro", e si è arrivati "alla conclusione che Teheran non vuole un accordo" ha detto in una conversazione con il sito statunitense Axios.

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Netanyahu parla alla nazione: "Operazione continuerà il tempo necessario", Trump lascia aperte tutte le opzioni

Il premier israeliano è tornato a parlare in diretta Tv agli israeliani poco fa. Netanyahu ha fatto appello agli iraniani e alle minoranze del Paese di insorgere perché "questa è la vostra occasione" di porre fine al regime degli Ayatollah.

Il primo ministro ha detto che "l'operazione continuerà per il tempo necessario" e ha anche esortato gli israeliani a resistere in questo momento. Ha aggiunto anche che "ci sono segnali che Khamenei sia morto". 

Prima dell'intervento, Netanyahu ha parlato con Trump che ha detto di aver avuto una "buona telefonata" e di essere "sulla stessa lunghezza d'onda". Il presidente Usa ha spiegato di avere "diverse vie d'uscita", tra cui prolungare la campagna militare e "prendere il controllo di tutto" oppure concluderla in pochi giorni avvertendo Teheran di non riprendere il programma nucleare.

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Media israeliani: morti parenti di Khamenei in raid

Da Israele arrivano aggiornamenti da parte dei media locali sulla sorte di Khamenei. Secondo l'emittente televisiva Channel 12 trenta bombe sono state sganciate sul complesso in cui risiede la Guida suprema iraniana. Il Jerusalem post ha invece pubblicato su X, citando un membro del consiglio comunale di Teheran, che il genero e la nuora di Khamenei sono stati uccisi negli attacchi".

Nel frattempo il ministero della Cultura di Teheran ha smentito che sia un programma un discorso pubblico della Guida Suprema, di fatto alimentando i dubbi sulla sorte del leader iraniano.

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Riunione di emergenza dell'Ue domenica

"Convocherò domani un Consiglio Affari Esteri straordinario in collegamento video per affrontare la questione dell'Iran e degli eventi in rapida evoluzione in Medio Oriente", ha scritto su X l'Alta Rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas.

"Sono in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo. Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e noi condanniamo questo fenomeno. È essenziale che la guerra non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano deve fare delle scelte", ha scritto Kallas. 

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Iniziato vertice di emergenza a Palazzo Chigi su guerra in Iran

E' in corso a Palazzo Chigi il vertice convocato d'urgenza dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per discutere e valutare la situazione di crisi in Medio Oriente. Alla riunione sono presenti il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano; in collegamento il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, i vertici dell'Intelligence e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che è bloccata a Dubai dalla cancellazione dei voli.

Nella stessa situazione vi sono circa 200 italiani nella città degli Emirati, dove si trovavano per motivi di studio. Nessuno di loro era nell'area di Palm Jumeirah dove un albergo è stato colpito.

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Macron: "Non siamo stati avvertiti di attacchi"

Il presidente francese ha detto durante una riunione di emergenza del Consiglio di difesa che "la Francia non è stata né avvertita né coinvolta" negli attacchi degli Usa e di Israele contro l'Iran, "proprio come tutti gli altri Paesi della regione e i nostri alleati".

Macron ha auspicato inoltre che si possano prendere "tutte le iniziative necessarie affinché la diplomazia prevalga". "Nessuno può pensare che le questioni del programma nucleare iraniano, delle attività balistiche (missilistiche) e degli sforzi di destabilizzazione regionale possano essere risolte semplicemente con gli attacchi", ha affermato durante il meeting all'Eliseo.

Il presidente francese si è consultato oggi con il primo ministro britannico Keir Starmer e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha portato a una dichiarazione di condanna dell'Iran per i suoi attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo.

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Idf avverte residenti Isfahan, presto colpiremo infrastrutture militari

Le Forze di difesa israeliane hanno diffuso un “avviso urgente” agli iraniani che si trovano in una zona di Isfahan, in vista di un attacco aereo imminente. "Nei prossimi minuti, l'esercito israeliano attaccherà le infrastrutture militari in questa zona", ha affermato in una dichiarazione il portavoce in lingua persiana dell'Idf, il tenente colonnello Kamal Penhasi, "allontanatevi immediatamente"

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Ancora mistero sulla sorte di Khamenei: annunciato un suo discorso ore fa

Si attende ancora un discorso pubblico della Guida Suprema iraniana, che spazzerebbe via le indiscrezioni sulla sua morte diffuse in giornata da media israeliani.

Tuttavia, né il ministro degli Esteri Aragchi parlando all'americana Nbc né dopo il portavoce del ministero, Esmail Baghaei, hanno chiarito la sorte dell'Ayatollah Ali Khamenei. "Non sono nella posizione di confermare nulla", ha detto Baghaei alla Bbc.

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Guardie della Rivoluzione Islamica: "Chiuso lo stretto di Hormuz"

I Pasdaran sostengono che lo Stretto di Hormuz non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo, secondo media iraniani. Da questa via d'acqua passa circa un quarto del petrolio mondiale.

Non sembra ancora essere un'interruzione ufficiale dello stretto che unisce il Golfo Persico al Mare arabico ma l'agenzia US Maritime Administration ha consigliato alle navi commerciali americane di tenersi lontane dall'area.

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12 ricoverati in Kuwait

I contrattacchi iraniani contro le basi Usa in Medio Oriente, ampiamente annunciati dal regime di Teheran in caso di guerra, stanno causando vittime anche nei Paesi vicini dell'Iran. Il Kuwait ha reso noto che 12 persone sono state ricoverate negli ospedali del Paese, che ospita diverse strutture militari Usa.

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Guerra all'Iran: almeno 200 morti finora

È di 201 morti e 747 feriti il bilancio dei raid condotti da Stati Uniti e Israele in Iran, secondo la Mezzaluna Rossa iraniana. Di questi un'ottantina in una scuola femminile colpita in Iran, oltre ricordiamo almeno uno negli Emirati Arabi Uniti. Gli ultimi 15 feriti sono stati registrati nella città meridionale di Lamerd secondo media statali.

Da parte sua Israele ha parlato di 89 feriti nel proprio territorio in seguito agli attacchi con missili balistici iraniani, ha riferito il servizio di emergenza nazionale israeliano. L'Iran ha lanciato diverse ondate di attacchi missilistici contro Israele, secondo l'agenzia iraniana Tasnim.

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Israele: raid su 500 obiettivi in Iran, "il più grande attacco della storia" del Paese

Israele ha reso noto di avere usato circa 200 aerei da combattimento nell'attacco sull'Ira di questo sabato. L'esercito israeliano ha parlato di 500 obiettivi colpiti "tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell'Iran contemporaneamente". È stato "il più grande attacco nella storia della nostra aeronautica militare".

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L'Iran all'Onu: tutte le basi Usa e israeliane nella regione sono obiettivi legittimi

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha scritto una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite e presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in cui afferma che l'Iran continuerà a esercitare il proprio diritto all’autodifesa con decisione.

Araghchi ha sottolineato che gli attacchi aerei effettuati dagli Stati Uniti e da Israele costituiscono una chiara violazione dell'articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite e costituiscono un chiaro esempio di aggressione armata contro la Repubblica islamica dell'Iran.

In risposta, Teheran esercitarà il suo diritto intrinseco e legittimo all’autodifesa in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e userà tutte le sue capacità e le strutture difensive necessarie per scoraggiare azioni ostili. Di conseguenza, tutte le basi, le strutture e le risorse delle forze ostili nella regione saranno considerate obiettivi militari legittimi nel quadro dell'esercizio da parte dell'Iran del suo diritto all'autodifesa, e l'Iran continuerà a esercitare il suo diritto all'autodifesa con decisione e senza indugio finché l'aggressione non sarà fermata completamente e incondizionatamente, ha affermato Araghchi.

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Il ministro Crosetto bloccato a Dubai

Insieme alle migliaia di persone bloccate in Medio Oriente a causa dell'escalation tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran c'è anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.

Il ministro, secondo quanto di apprende, si trovava da venerdì negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali e doveva tornare oggi in aereo, ma il suo volo è stato cancellato a causa della chiusura dello spazio aereo.

Il ministro parteciperà alla riunione d'emergenza convocata sabato sera dalla premier Giorgia Meloni in via telematica.

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L'Iran chiede all'Aiea di riunirsi d'urgenza: "Accuse infondate contro programma nucleare pacifico"

La missione permanente dell'Iran presso le organizzazioni internazionali a Vienna ha chiesto ufficialmente al consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) di organizzare una riunione urgente. "Le accuse infondate, le minacce ostili e le azioni illegali degli aggressori contro il programma nucleare pacifico dell'Iran devono essere esaminate senza ritardi", si legge in una lettera in inglese, il cui contenuto è stato pubblicato sull'account X della missione stessa.

L'agenzia ha da parte sua spiegato di monitorare "da vicino gli sviluppi in Medio Oriente" e ha precisato che "finora "non ci sono segnali di impatto radiologico".

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Giornalisti Euronews da Dubai assistono a missile contro Hotel Fairmont

I giornalisti di Euronews a Dubai riferiscono di esplosioni e di un apparente attacco missilistico su una zona residenziale

Negli ultimi minuti, sei esplosioni sono state udite a Dubai dalla Greens Community, un quartiere residenziale vicino alla Marina di Dubai e alla Palm Jumeirah.

Le finestre degli appartamenti hanno tremato e un incendio è divampato al Fairmont Hotel sulla Palma, probabilmente causato dalla caduta di detriti.

L'esercito statunitense ha migliaia di soldati di stanza nelle basi aeree e navali della regione del Golfo, che si ritiene siano gli obiettivi dei missili iraniani.

Al momento non è chiaro se questo attacco a Dubai sia stato deliberato, ma si tratta di uno dei primi casi registrati di danni alle infrastrutture civili.

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Nuove esplosioni in varie città dell'Iran

L'agenzia di stampa ufficiale iraniana Fars riferisce che pochi minuti fa si sono udite nuove esplosioni nei pressi di Garmdarreh, nella provincia di Alborz. Un forte boato è stato udito anche dagli abitanti di Urmia. A Bushehr, due località sono state colpite da attacchi missilistici. Un'esplosione è stata udita registrata anche a Qom.

Segnalate infine attività di difesa aerea in diverse città.

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La portavoce della Casa Bianca Leavitt: Trump monitora situazione da Mar-a-Lago

"Il presidente Trump ha monitorato la situazione durante la notte a Mar a Lago insieme ai membri della sua squadra di sicurezza nazionale. Il presidente ha parlato telefonicamente con il primo ministro Netanyahu", ha dichiarato in un post su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. 

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Le Nazioni Unite condannano l'escalation e chiedono di tornare a negoziare

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha condannato in un messaggio l'escalation militare in Medio Oriente: "L'uso della forza da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, e la conseguente rappresaglia dell'Iran nella regione, minano la pace e la sicurezza internazionale".

Del tutto simile la dichiarazione dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, che ha deplorato i bombardamenti e esortato in un video tutte le parti a tornare al tavolo negoziale, sottolineando come i raid non faranno che portare "morte, distruzione e desolazione umana. Come sempre, in tutti i conflitti armati, sono i civili a pagarne il prezzo".

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Meloni convoca vertice a Palazzo Chigi in serata

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice a Palazzo Chigi sabato sera, in presenza, dopo la riunione in videoconferenza di questa mattina. Sono convocati  il vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e i vertici dell'Intelligence. 

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Il capo di Stato maggiore di Israele: "Operazione decisiva e senza precedenti"

Quella avviata contro l'Iran è un'operazione "decisiva e senza precedenti". Ad affermarlo è stato il capo di Stato maggiore di Israele, generale Eyal Zamir, in un comunicato diffuso dall'esercito della nazione ebraica.

"Puntiamo a smantellare le capacità delle regime terrorista iraniano che costituiscono una minaccia esistenziale permanente per la sicurezza dello Stato di Israele", si legge nel testo.

"In questo preciso istante - ha aggiunto Zamir - i piloti dell'aeronautica stanno colpendo centinaia di obiettivi in tutto l'Iran, coordinati con i raid statunitensi. Il sistemi di difesa aerea e la marina sono dispiegati per difendere i cieli e le coste di Israele. le nostre forze terrestri sono posizionate lungo le frontiere al fine di respingere qualsiasi tentativo di infiltrazione sul nostro territorio".

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Diocesi di Torino: al sicuro i 17 preti a Gerusalemme

Sono tutti al sicuro i 17 preti piemontesi che si trovano a Gerusalemme, in visita sabato mattina nel giardino del Getzemani al momento dell'attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all'Iran, secondo quanto reso noto dalla Diocesi di Torino.

"I preti in viaggio con l'Opera Pellegrinaggi, che in questo momento ha due addetti a Gerusalemme insieme al clero hanno subito riparato in luogo sicuro. Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia, che era previsto per domani", ha dichiarato la Diocesi. Due giorni fa il gruppo aveva incontrato il patriarca di Gerusalemme, il cardinale Piebattista Pizzaballa.

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L'iran ha lanciato un missile ipersonico Fattah-1

Per la prima volta dalla ripresa delle ostilità con Israele e Stati Uniti, le forze armate iraniane hanno lanciato un missile ipersonico Fattah-1 contro "obiettivi nemici", secondo quanto dichiarato dalla televisione di Stato di Teheran.

Il missile balistico ipersonico in questione, che era già stato utilizzato nello scorso mese di giugno, durante la guerra dei dodici giorni, è stato sviluppato dalla Forza aerospaziale iraniana e battezzato appunto Fattah ("vincitore" in italiano).

Supera di cinque volte la velocità del suono (superando i 15mila km/h, presenta un raggio operativo di circa 1.400 km, elevate capacità di manovra ed è spinto da un sistema a propellente solido. Può inoltre traportare una testata di 350–450 chilogrammi.

Tali caratteristiche lo rendono difficile da intercettare, anche per sistemi difensivi sofisticati come l'Iron Dome israeliano.

Fattah, il missile ipersonico dell’Iran che sfida Israele

All’alba di mercoledì, l’Iran ha usato il missile ipersonico Fattah-1 contro Israele, rivendicando il controllo dello spazio aereo. Ecco le sue caratteristiche…

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Emirati Arabi Uniti, colpita a Dubai isola artificiale The Palm: almeno quattro feriti

Diversi missili iraniani hanno colpito The Palm, l'isola artificiale di Dubai, secondo quanto riferito da Al Jazeera e Reuters. Almeno quattro persone sono rimaste ferite.

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Pasdaran verso chiusura dello stretto di Hormuz

Le Guardie rivoluzionarie hanno avviato la chiusura dello Stretto di Hormuz, area fondamentale per il passaggio di navi cargo verso l'occidente. La notizia è stata confermata da un funzionario della missione navale dell'Unione europea Aspides, che vede il coinvolgimento anche di militari italiani.

Per ora, tuttavia, il traffico nella zona appare piuttosto intenso, secondo le mappe fornite da MarineTraffic.com.

Intanto, il ministero dei Trasporti degli Stati Uniti ha lanciato un appello alle navi commerciali americane affinché "restino lontane" dall'area del Golfo, a causa delle "importanti attività militari" nella regione. In una nota, è stato specificato come sia prudente rimanere "a una distanza di 30 miglia nautiche dalle imbarcazioni militari al fine di ridurre il rischio di essere percepiti come una minaccia".

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Base di Sigonella, il comando a personale: "Rimanere vigili"

"Benché non ci siano minacce specifiche e credibili al momento, si ricorda a tutto il personale e alle famiglie di rimanere vigili". A indicarlo è il comando della base militare statunitense di Sigonella, in Sicilia, in un messaggio pubblicato sui social network. Secondo quanto appreso, in ogni caso, per ora il livello di allerta nella struttura non è stato modificato.

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Il bilancio provvisorio delle vittime dopo le prime ore del conflitto

Mentre continuano gli attacchi reciproci tra Israele, Stati Uniti e Iran, è estremamente difficile stilare al momento un bilancio preciso delle vittime, sia in termini di morti che di feriti. Finora le notizie confermate sono le seguenti:

  • In Iran sono state uccise 85 persone in una scuola elementare femminile nella provincia di Minab, mentre sono decine i feriti. Secondo quanto indicato da fonti iraniane, si tratterebbe per la maggior parte di bambine;
  • In Iraq due persone sono morte a seguito di un raid che ha preso di mira una base militare che ospita un gruppo armato sostenuto dall'Iran;
  • Negli Emirati Arabi Uniti almeno una persona è morta nella capitala Abu Dhabi a causa di schegge di missile che sono cadute su un quartiere residenziale;
  • In Siria, sono quattro i morti accertati per un missile iraniano caduto su un edificio situato in una zona industriale a As-Suwayda, nell'estremo Sud del Paese.

A Tel Aviv, un diciassettenne è rimasto leggermente ferito da schegge di un missile nel centro di Israele, secondo quanto indicato dal quotidiano Times of Israel. In Kuwait un drone ha colpito l'aeroporto internazionale e provocato il ferimento di alcuni dipendenti dello scalo.

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Iran, si aggrava il bilancio dell'attacco a una scuola: almeno 85 morti

È di almeno 85 morti e decine di feriti il drammatico bilancio di un attacco condotto da Stati Uniti e Israele su una scuola nella provincia di Minab, nella porzione meridionale dell'Iran. Le cifre sono state diffuse dalla televisione di Stato della Repubblica islamica, che ha citato a sua volta il governatore della regione.

Si tratta di una scuola elementare femminile e, secondo le fonti disponibili, numerose alunne sarebbero ancora sotto le macerie.

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Le possibili conseguenze della guerra contro l'Iran sul mercato petrolifero

L'attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, tra i primi dieci produttori di petrolio al mondo, potrebbe portare a un'impennata dei prezzi nel settore petrolifero. Aumentano i timori che Teheran possa chiudere lo Stretto di Hormuz, uno snodo cruciale a livello globale per il transito di greggio

Guerra contro l’Iran, cosa potrebbe accadere al mercato petrolifero

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’operazione congiunta contro l’Iran, che ha reagito attaccando lo Stato ebraico e le basi americane in Medio Oriente…

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Starmer: "Caccia britannici coinvolti in operazione di difesa"

Alcuni caccia britannici stanno partecipando a "operazioni difensive regionali coordinate, per proteggere il nostro popolo, i nostri interessi e i nostri alleati". Ad affermarlo è stato il primo ministro laburista inglese Keir Starmer, che ha preso la parola a Downing Street, sede del governo di Londra.

Il capo dell'esecutivo ha precisato che le forze armate britanniche non hanno ricoperto "alcun ruolo" negli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, pur ribadendo che l'attuale regime di Teheran "è assolutamente inaccettabile". Quindi ha aggiunto che "in linea con il diritto internazionale" è stata aumentata la protezione delle basi e del personale militare".

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Sms delle autorità iraniane ai cittadini: "Lasciate Teheran"

I cittadini iraniani hanno ricevuto un Sms che li esorta a lasciare la capitale Teheran "mantenendo la calma". L'appello è arrivato dopo gli attacchi da parti di Israele e Stati Uniti. 

"vi preghiamo, se possibile e mantenendo la calma, di dirigervi verso altre citta'", hanno scritto le autorità nel messaggio inviato a tutte le persone residenti nel Paese tra cui anche media internazionali che operano nella capitale.

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Il Qatar condanna il lancio di missili iraniani su Doha e minaccia risposta

Il Qatar si riserva il diritto di rispondere, in modo proporzionato e in linea con il diritto internazionale, al lancio di missili sul Paese da parte dell'Iran. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri qatariota, sottolineando che Doha rimane impegnata nel dialogo con Teheran.

Missili sopra Doha, il Qatar: “Ci riserviamo il diritto di rispondere”

Il Qatar ha condannato con forza gli attacchi missilistici iraniani sul suo territorio, definendoli una palese violazione della sovranità. Le difese aeree hann…

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Il governo di Khamenei in Iran negli ultimi 37 anni

Per 37 anni l'ayatollah Ali Khamenei è stato alla guida della Repubblica islamica. Con la morte del suo predecessore Khomeini, dal 1989 la guida suprema dell'Iran ha consolidato il suo potere definendo le politiche generali del Paese e reprimendo duramente il dissenso.

Qual è stato il ruolo della Guida Suprema in Iran e in Medio Oriente

Al potere dall′89 Ali Khamenei, 86 anni, rimane l’autorità ultima del processo decisionale in Iran. Ricopre la carica di Guida Suprema dalla morte di Ruhollah…

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Euronews riprende le forze di difesa del Qatar che intercettano missili iraniani

Il nostro collega Peter Barabas, attualmente a Doha, ha ripreso immagini dei sistemi di difesa aerea che intercettano missili iraniani sopra la capitale del Qatar.

L'esercito statunitense ha migliaia di soldati di stanza nelle basi aeree e navali della regione, che si ritiene siano gli obiettivi dei missili iraniani.

Il Qatar ospita la base aerea di Al Udeid, che funge da centro logistico e di comando per il Comando Centrale degli Stati Uniti.

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Domenica riunione d'urgenza dei Rappresentanti dei 27 in Ue sull'Iran

Domenica pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II), secondo quanto reso noto da un portavoce della presidenza di turno cipriota. Prima della riunione dei Rappresentanti, La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro "Affari consolari" per esaminare la situazione dei cittadini dell'Ue nella regione.

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Von der Leyen convoca collegio speciale dei commissari su sicurezza lunedì

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato in un post su X la convocazione di un  collegio dei commissari speciale sulla sicurezza, in seguito agli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran.

"Per la sicurezza e la stabilità regionale, è di fondamentale importanza che non si verifichi un'ulteriore escalation attraverso gli attacchi ingiustificati dell'Iran contro i partner della regione", ha scritto von der Leyen.

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Cina e Russia chiedono riunione urgente Consiglio Sicurezza Onu: convocato per le 22 di sabato

Sabato alle ore 16.00 (ora di New York, le 22.00 in Italia) è stata convocata una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La Cina e la Russia avevano chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza per valutare le conseguenze dell'escalation militare in Medio Oriente e i possibili sviluppi. Lo ha riferito l'agenzia russa Ria Novosti.

Sia Mosca che Pechino hanno condannato l'attacco di Stati Uniti e Israele in Iran, con il Cremlino che lo ha definito un atto di aggressione armata immotivata e la Cina che ha invitato a rispettare la sovranità dell'Iran.

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Spazio aereo iraniano deserto dopo attacchi Usa

Nella foto è possibile vedere la differenza del volume di traffico aereo in Medio Oriente tra venerdì e sabato, dopo l'attacco israelo-statunitense all'Iran.

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Fonti israeliani: probabile uccisione di Khamenei, Araghchi smentisce la notizia

Si susseguono notizie sugli effetti degli attacchi israeliani e Usa contro l'Iran.

Fonti di Israele riferiscono che il leader supremo iraniano Ali Khamenei sia stato probabilmente ucciso in un attacco israeliano avvenuto sabato, secondo quanto riferito da Channel 12, che cita fonti israeliane anonime. Il canale televisivo afferma che vi sono “segnali crescenti” in tal senso, ma non si tratta di una notizia confermata.

Pochi minuti prima, l'emittente televisiva aveva affermato che secondo le valutazioni israeliane Khamenei era “come minimo ferito” e che tale valutazione non si basava su immagini satellitari che mostravano la distruzione del complesso presidenziale di Khamenei, ma piuttosto su informazioni provenienti da fonti anonime.

Khamenei dovrebbe pronunciare un discorso a breve ma non è chiaro se il servizio televisivo sia stato registrato in anticipo.

I media israeliani hanno aggiunto che il comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, il generale Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh sono stati uccisi. In precedenza, funzionari israeliani avevano valutato che Pakpour, Nasirzadeh e il capo dei servizi segreti iraniani fossero stati probabilmente uccisi negli attacchi.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri Araghchi ha smentito l'uccisione di Khamenei, "per quanto ne so io è vivo", ha detto Araghichi intervistato dalla Nbc, poi ha detto che quasi "tutti i funzionari sono salvi e vivi". "Potremmo aver perso uno o due comandanti, ma non è un grosso problema", ha sottolineato Araghchi.

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Irna: sale a 63 morti e 92 feriti il bilancio del raid israeliano su scuola a Minab

Sono per ora 63 i morti e 92 i feriti a causa del raid israeliano su una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell'Iran, secondo quanto dichiarato dal governatore dell'omonimo distretto speciale e riportato dall'agenzia di stampa Irna.

Alcuni alunni sono intrappolati sotto le macerie.

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La Cina chiede rispetto sovranità Iran, l'appello di Pechino: cessare immediatamente le ostilità

Esprimendo "profonda preoccupazione" per gli attacchi israelo-statunitensi, la Cina ha chiesto che vengano rispettate la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran. Pechino ha chiesto l'immediata cessazione delle ostilità per mantenere "la pace e la stabilità in Medio Oriente".

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Nessun discorso di Trump in programma sabato, il presidente Usa: "Quello che voglio è libertà per gli iraniani"

Un funzionario della Casa Bianca ha smentito le notizie di un discorso programmato sabato dal presidente statunitense Donald Trump, che durante la notte ha pubblicato un video sulla sua piattaforma Truth Social annunciando gli attacchi e chiedendo un cambio di regime a Teheran.

"Questo resoconto è inesatto, la Casa Bianca non ha fornito alcuna indicazione su un discorso o un'osservazione da fare oggi", ha detto il funzionario ai giornalisti.

Intantio Trump ha dichiarato al Washington Post che tutto quello che vuole è la "libertà" per il popolo iraniano. "Voglio una nazione sicura, ed è quello che avremo", ha aggiunto il presidente statunitense.

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Reazioni internazionali all'attacco di Usa e Israele all'Iran: Regno Unito, Germania e Francia condannano la risposta iraniana

Diversi Paesi in tutto il mondo hanno commentato l'attacco statunitense e israeliano all'Iran. Germania, Francia e Regno Unito hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui affermano di "non aver partecipato" ai raid Usa. "Non abbiamo partecipato a questi raid, ma siamo in contatto stretto con i nostri partner internazionali, tra cui Stati Uniti, Israele e partner della regione", si legge nella dichiarazione.

Francia: il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineando che gli attacchi comportano "gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale".

Spagna: il governo di Pedro Sanchez ha condannato duramente l'attacco israelo-statunitense sull'Iran.  "Respingiamo l'azione militare unilaterale di Stati Uniti e Israele, che rappresenta un'escalation e contribuisce a un ordine internazionale più incerto e ostile. Respingiamo inoltre le azioni del regime iraniano e della Guardia Rivoluzionaria. Non possiamo permetterci un'altra guerra prolungata e devastante in Medio Oriente. Chiediamo un'immediata de-escalation e il pieno rispetto del diritto internazionale", si legge in un post su X pubblicato da Sanchez.

Regno Unito: il premier britannico Keir Starmer ha presieduto una riunione d'urgenza del comitato per le emergenze Cobra, chiamata a valutare l'impatto sulla sicurezza nazionale nel Regno degli attacchi. Senza entrare nel merito della legittimità dell'attacco, Londra ha messo in guardia dai rischi di un'escalation globale.

Germania: si è riunita l'unità di crisi del governo federale per monitorare gli avvenimenti. Il ministero degli Esteri tedesco segue con estrema attenzione l'evolversi della situazione in Medio Oriente.

Canada: il Canada si è dichiarato a favore dell'attacco statunitense in Iran. In una dichiarazione congiunta, il premier canadese Mark Carney e la ministra degli Esteri Anita Anand hanno dichiarato di sostenere "gli Stati Uniti nell'azione volta a impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare e a impedire al suo regime di minacciare ulteriormente la pace e la sicurezza internazionale".

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Le testimonianze dei giornalisti di Euronews a Doha e Dubai

Il team di Euronews a Doha e Dubai sta seguendo il conflitto in corso che sta sconvolgendo la regione, mentre le continue esplosioni in entrambe le località provocano onde d'urto nelle città.

A Doha, l'intero team si è preparato quando ha ricevuto l'allerta di mettersi al riparo da diversi sistemi mobili nazionali intorno alle 10:00 ora locale. Subito dopo, le prime esplosioni hanno scosso Doha, alcune più forti di altre, e le sirene antiaeree si sono udite dalla direzione dell'aeroporto internazionale Hamad, dall'altra parte della baia, sullo sfondo di quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo fine settimana nel bel mezzo del Ramadan.

Le colonne di fumo bianco che si diffondevano sopra la città indicavano che i sistemi di difesa aerea Patriot, ben preparati, stavano intercettando i missili iraniani che mandavano onde d'urto in tutta la capitale.

Fumo nero si è alzato dalla direzione della base aerea statunitense di Al Udeid, la più grande della regione, ma finora non ci sono notizie su cosa sia stato colpito.

Quattro ore dopo, il team continuava a segnalare esplosioni sporadiche e a percepire le onde d'urto, mentre un silenzio inquietante e l'incredulità avvolgevano la capitale. Alcune auto circolavano sulle strade, ma quasi tutti gli abitanti della città si erano rifugiati nei propri alloggi, chiedendosi cosa sarebbe successo dopo, mentre continuavano ad arrivare notizie di attacchi iraniani in tutta la regione.

Attacchi su Dubai

Nel frattempo, a Dubai si sono udite quattro forti esplosioni, mentre il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha confermato che i sistemi di difesa aerea del Paese hanno intercettato con successo diversi missili balistici iraniani.

Un cittadino asiatico è rimasto ucciso durante l'attacco a causa della caduta di detriti nella capitale Abu Dhabi, dove sarebbero stati riportati anche danni a una zona residenziale.

Questi eventi hanno creato un nuovo precedente, poiché anche durante le due precedenti guerre del Golfo gli Emirati Arabi Uniti non sono mai stati attaccati.

Le autorità hanno confermato che la situazione della sicurezza negli Emirati Arabi Uniti rimane stabile e che tutti i dipartimenti competenti stanno monitorando gli sviluppi 24 ore su 24.

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Idf pubblica video di attacco contro soldati e missili iraniani

In un post sui social media, l'aviazione israeliana ha pubblicato due video in cui si vedono gli attacchi contro soldati iraniani che preparavano missili e contro un lanciatore pronto all'uso nell'Iran occidentale.

Le forze israeliane hanno fatto sapere di aver neutralizzato “molti” lanciatori di missili balistici che erano pronti per attacchi immediati contro Israele.

Inoltre, l'aviazione israeliana ha colpito soldati dell'unità missilistica balistica iraniana mentre armavano un lanciatore nell'Iran occidentale, secondo quanto riferito dall'esercito.

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Forti esplosioni a Dubai

Fonti della Cnn riportano di almeno cinque forti esplosioni a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.

Al momento non è chiaro se le esplosioni siano state causate da attacchi, intercettazioni da parte dei sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti o altro. La Cnn ricorda poi che Dubai è il centro commerciale e turistico degli Emirati Arabi Uniti e non ospita alcuna struttura militare statunitense nota.

Del fumo è stato registrato nei pressi del porto di Jabal Ali di Dubai un importante centro globale per le spedizioni e la logistica, mentre un altro video mostra quella che sembra essere un'esplosione causata da un intercettamento.

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Tajani: "Seguiamo tutti gli italiani presenti in Medio Oriente"

Con un post sui social media, il ministro Tajani ha ribadito lo sforzo del governo per i cittadini che si trovano nella regione. "Dall’Unità di crisi della Farnesina seguiamo tutti gli italiani presenti in Medio Oriente. Le nostre sedi diplomatiche stanno già assistendo i nostri connazionali", ha scritto Tajani, poi ha ricordato il numero per eventuali segnalazioni: +39/0636225.

In un post su X, Tajani ha dichiarato di aver avuto un colloquio con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti e di aver chiesto massima attenzione per tutti gli italiani nel Paese, dopo aver offerto le sue condoglianze per i due morti negli Emirati e manifestato la sua solidarietà a tutti i Paesi del Golfo colpiti dalla ritorsione dell'Iran.

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Sale a 51 il numero delle vittime nella scuola di Minab

L'agenzia Irna ha riferito che sono almeno 51 le vittime nell'attacco israeliano contro la scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell'Iran, mentre altre 60 sono rimaste ferite.

Il funzionario della città Mohammad Radmehr avrebbe affermato che Israele ha colpito la scuola sabato mattina e che al momento del bombardamento nella struttura si trovavano 170 studenti. È probabile, secondo le fonti, che il bilancio delle vittime aumenti di nuovo. Le operazioni di salvataggio sono ancora in corso,

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Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Guerra immotivata"

Con un post sui social media, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha accusato Stati Uniti e Israele di aver dato il via a una guerra illegittima e immotivata".

"La guerra di Netanyahu e Trump contro l'Iran è del tutto immotivata, illegale e illegittima. Trump ha trasformato "America First" in "Israel First", che significa sempre "America Last"", ha detto il ministro e ha aggiunto: "Le nostre potenti forze armate sono preparate per questo giorno e insegneranno agli aggressori la lezione che meritano".

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Cittadini cercano riparo nei rifugi, nei parcheggi e nei tunnel a Tel Aviv dopo l'allerta attacchi

Foto di AP

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Le prime immagini da Teheran dopo gli attacchi Usa - Israele

Foto di AP

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La residenza di Khamenei distrutta da un attacco

La rivista israeliana Jerusalem Post ha scritto che la residenza di Khamenei è stata distrutta nell'attacco israeliano. In precedenza era stato annunciato che il leader iraniano era stato trasferito in un "luogo sicuro".

Le immagini satellitari mostrano che il complesso in cui l'Ayatollah Ali Khamenei, leader della Repubblica Islamica, veniva trasferito è stato preso di mira. Un funzionario iraniano aveva precedentemente dichiarato a Reuters che il leader iraniano era stato trasferito da Teheran in un luogo sicuro.

Secondo queste immagini, la residenza di Khamenei è stata distrutta in seguito all'attacco israeliano

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Gli Emirati Arabi Uniti condannano gli attacchi iraniani: possibili "gravi conseguenze"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato gli attacchi missilistici iraniani in cui è morto un cittadino pakistano, avvertendo che ci saranno "gravi conseguenze" se queste violazioni dovessero continuare.

In una dichiarazione in cui si chiedeva di trovare una soluzione diplomatica, il ministero degli Esteri degli Emirati ha affermato che qualsiasi attacco alle nazioni del Golfo sarebbe stato "un attacco alla sicurezza e alla stabilità dell'intera regione".

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Agenzia Fars smentisce morte presidente Pezeshkian e alti funzionari iraniani: "in perfetta salute"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani sarebbero "in perfetta salute", secondo quanto sostenuto dall'agenzia di stampa Fars.

In precedenza, diversi media israeliani ne avevano riportato la presunta morte. "Mentre fonti israeliane hanno affermato che il presidente e alcuni alti funzionari iraniani sono stati presi di mira e attaccati con successo, fonti ufficiali all'interno del Paese annunciano che alti funzionari del regime, compresi i comandanti delle forze armate, sono in perfetta salute", ha scritto l'agenzia.

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Il Bahrein evacua l'area vicino alla base Usa presa di mira dall'Iran

Il Bahrein ha affermato di star evacuando le persone dal quartiere che ospita il quartier generale della Quinta Flotta della marina statunitense, nella zona di Juffair, a sud-est della capitale Manama, preso di mira da missili iraniani sabato.

 

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Qatar intercetta missili dall'Iran

Il ministero della Difesa del Qatar in un post su Instagram ha dichiarato che una seconda serie di missili lanciati verso il Qatar è stata “intercettata e neutralizzata” con successo.

“Tutti i missili in arrivo sono stati intercettati e distrutti prima di raggiungere il territorio del Qatar”, ha affermato il ministero, ribadendo che le forze armate del Qatar dispongono di “piene capacità e risorse” per garantire la sicurezza del Paese.

Il ministero ha poi esortato i cittadini del Qatar a “mantenere la calma e a attenersi alle istruzioni ufficiali”.

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Raid di Israele su scuola nel sud dell'Iran: sale a 40 il numero dei morti

È per ora di 40 morti il bilancio provvisorio dell'attacco aereo israeliano che ha colpito una scuola a Minab, città nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran.

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Tajani assicura: "Nessun italiano coinvolto"

Il ministro degli Esteri italiano assicura che nessun italiano è rimasto coinvolto negli attacchi da parte di Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Sono al sicuro anche i militari presenti nelle basi Usa, anche gli oltre trecento del contingente in servizio presso la base aerea in Kuwait colpita da un missile iraniano.

Tajani: nessun italiano ferito, nemmeno in base militare in Kuwait

Il ministro degli Esteri italiano assicura che non ci sono connazionali feriti in seguito agli attacchi contro l’Iran e nemmeno nella base Usa in Kuwait colpit…

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Fonti Usa ad Al Jazeera: gli Stati Uniti mirano a lanciare "estesi" attacchi aerei in Iran

Un funzionario statunitense ha dichiarato all'emittente qatariota Al Jazeera che Washington continuerà a lanciare “estesi” attacchi aerei e marittimi contro l'Iran.

L'obiettivo degli Stati Uniti è smantellare l'apparato di sicurezza iraniano e gli attacchi sono attualmente limitati a obiettivi all'interno dell'Iran, ha detto il funzionario.

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Funzionario militare israeliano: Israele sta potenziando le sue forze su confine libanese e siriano

Un funzionario militare israeliano ha dichiarato alla Cnn che Israele sta rafforzando e potenziando le sue forze lungo i confini con il Libano e la Siria, in seguito agli attacchi contro l'Iran.

In Israele i primi soccorritori locali sono stati attivati nelle comunità vicine ai confini settentrionali del Paese e le forze di pattugliamento e di sicurezza nell'area, come lungo i confini meridionali e orientali, sono state rafforzate.

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Kiev: attacco degli Stati Uniti in Iran giustificato

L'Ucraina ha affermato di sostenere l'attacco congiunto di Israele e degli Stati Uniti in Iran.

In una nota del ministero degli Esteri ucraino si legge che "la ragione degli avvenimenti delle ultime ore è da ricercarsi nella violenza e nell'arbitrio del regime iraniano, in particolare nelle uccisioni e nella repressione di manifestanti pacifici".

Secondo Kiev, che ha dichiarato di sostenere il popolo iraniano e "il suo legittimo desiderio di sicurezza, di libertà, di prosperità", Teheran avrebbe rigettato "tutte le opportunità per impedire uno scenario violento".

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Raid di Israele su una scuola nel sud dell'Iran: almeno 24 morti

Un attacco israeliano ha colpito una scuola a Minab, una città nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran. Secondo i funzionari locali sono almeno 24 i morti al momento, ma il bilancio potrebbe salire.

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Voli sospesi verso il Medio Oriente

Sono sempre di più le compagnie aeree internazionali che stanno sospendendo i voli verso l'Iran e verso diversi Paesi del Medio Oriente. Israele ha cancellato tutti i voli civili e chiuso lo spazio aereo.

  •  Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo. Fino alla stessa data non saranno utilizzato gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Sono sospesi anche i voli da e per Dubai fino al primo marzo. I passeggeri potranno richiedere il rimborso del biglietto.
  • Lufthansa ha sospeso i voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Tel Aviv in Israele, Beirut in Libano e Muscat in Oman per questo fine settimana. 
  • Wizzair ha sospeso con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman, fino al 7 marzo compreso.
  • Klm ha cancellato i voli da Amsterdam a Tel Aviv.
  • Oman Air ha sospeso tutti i voli verso l'Iran e l'Israele, e verso il Kuwait 
  • L'aeroporto internazionale di Tel Aviv, in Israele, rimarrà chiuso almeno fino a lunedì. La compagnia aerea israeliana El Al ha fatto sapere di aver spostato i propri aerei all'estero, così come le compagnie aeree Arkia e Israir, ed Air Haifa dall'aeroporto di Haifa
  • British Airways ha sospeso, fino almeno al 3 marzo, i suoi collegamenti con Israele e con il Bahrein, dove l'Iran ha preso di mira una base statunitense.
  • Virigin Atlantic ha per ora sospeso le partenze verso gli Emirati Arabi Uniti.



  • Rosaviatsia, l'ente russo per l'aviazione civile, ha congelato tutti i voli verso Israele e verso l'Iran.
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Fonti israeliane: il palazzo di Khamenei completamente distrutto dagli attacchi

Citando fonti israeliane anonime, Channel 12 sostiene che il palazzo del leader supremo iraniano Ali Khamenei sia stato completamente distrutto dagli attacchi israeliani e statunitensi.

Non è chiaro se Khamenei fosse all'interno dell'edificio. Seccondo fonti, l'obiettivo dell'attacco di sabato sarebbero tutti i principali leader iraniani.

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Costa e von der Leyen invitano a proteggere civili: "Sviluppi preoccupanti, impegnati a salvaguardare stabilità regionale"

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in merito agli attacchi statunitensi e israeliani in Iran.

"Gli sviluppi in Iran sono molto preoccupanti. Rimaniamo in stretto contatto con i nostri partner nella regione.

 

Riaffermiamo il nostro fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale.

Garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa aumentare ulteriormente le tensioni o minare il regime globale di non proliferazione è di fondamentale importanza.

 

L'Unione europea ha adottato ampie sanzioni in risposta alle azioni del regime omicida iraniano e delle Guardie rivoluzionarie e ha costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleari e balistici attraverso una soluzione negoziata.

 

In stretto coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, adotteremo tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini dell’Ue nella regione possano contare sul nostro pieno sostegno.

 

Invitiamo tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a proteggere i civili e a rispettare pienamente il diritto internazionale", hanno affermato i due leader europei.

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Schlein, escalation in Iran può avere conseguenze anche sulla fragile tregua a Gaza

La segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha dichiarato che "è in atto una drammatica escalation in Medio Oriente, con un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran. Una pericolosa escalation che può avere risvolti imprevedibili anche sulla fragile tregua a Gaza".

"Siamo a fianco del popolo iraniano davanti alla brutale repressione del regime teocratico, siamo con angoscia al fianco del popolo iraniano e siamo netti nella condanna nei confronti del regime di Teheran", ha aggiunto la segretaria dem.

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Israele: attacchi contro Iran per colpire ayatollah Khamenei

Gli attacchi israeliani di questa mattina in Iran hanno preso di mira il leader supremo Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian, ha detto un funzionario israeliano.

Secondo il funzionario, sono stati presi di mira anche altri alti comandanti militari e del regime.

Citando fonti israeliane anonime, il canale israeliano Channel 12 ha affermato che Israele ritiene che gli attacchi contro l'Iran abbiano finora ottenuto “un successo molto elevato”, con l'obiettivo di eliminare la leadership iraniana.

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Russia: con attacco a Iran gli Stati Uniti mostrano "la loro vera natura"

il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha accusato gli Stati Uniti di usare i colloqui sul nucleare con l'Iran come copertura in vista delle operazioni militari.

“Il pacificatore ha mostrato ancora una volta la sua vera natura”, ha scritto Medvedev su Telegram.

“Tutti i negoziati con l'Iran sono un'operazione di copertura. Nessuno ne dubitava. Nessuno voleva davvero mettersi d'accordo su nulla", ha aggiunto l'ex primo ministro della Federazione russa.

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Almeno un morto ad Abu Dhabi

La tv panaraba Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti, ha riferito che almeno una persona è stata uccisa ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, dopo che diversi missili lanciati dall'Iran sono stati intercettati.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che l'attacco è una "palese violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale". Hanno aggiunto che "si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation".

Un testimone oculare ha riferito alla Reuters poi che sono state udite delle esplosioni nella capitale del Qatar, Doha, ma la causa delle esplosioni non è ancora nota.

L'agenzia di stampa Fars ha inoltre riferito che diverse basi americane in Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein sono state prese di mira da attacchi iraniani.

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Governo italiano invita italiani nella regione alla massima prudenza

Dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto sabato mattina una conferenza telefonica, cui hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence. 

"Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente.  Il governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina", si legge nella nota.

"In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici", prosegue ancora il messaggio inviato da Palazzo Chigi e poi conclude: "La presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".

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Iran conferma attacchi a basi Usa

 L'Iran ha confermato di aver preso di mira le basi militari statunitensi nella regione del Golfo, tra cui Al-Udeid in Qatar, Al-Salem in Kuwait, Al-Dhafra negli Emirati arabi uniti e la Quinta flotta Usa in Bahrain. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars.

Gli attacchi arrivano in risposta all'aggressione congiunta di Usa e Israele.

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Ministero degli Esteri iraniano: daremo risposta decisiva

Il ministero degli Esteri iraniano ha pubblicato una nota condannando l'attacco congiunto di Usa e Israele contro i territori iraniani.

"L'attacco criminale è stato compiuto alla vigilia del Nowruz e del mese del Ramadan e costituisce una grave violazione dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale dell'Iran", si legge nella nota.

Il ministero ha poi aggiunto che l'Iran, pur essendo consapevole delle intenzioni aggressive del nemico, "ha intrapreso fino all'ultimo passo i negoziati con la comunità internazionale per dimostrare la sua buona volontà nel prevenire la guerra; ma ora che si è verificata un'aggressione militare, è giunto il momento di difendere la patria".

"I recenti attacchi aerei - continua ancora la nota sono considerati un chiaro esempio di violazione dell'articolo 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite e si afferma che la Repubblica islamica dell'Iran, sulla base dell'articolo 51 della stessa Carta, ritiene suo diritto legale e legittimo rispondere a questa aggressione armata e che le forze armate puniranno gli aggressori con tutte le loro forze".

Il Ministero degli Esteri iraniano ha inoltre invitato il Segretario generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza, i paesi islamici, il Movimento dei paesi non allineati e tutti i governi indipendenti ad adottare misure immediate e collettive per contrastare questo atto, che minaccia gravemente la pace e la sicurezza globali, condannando fermamente questa palese aggressione.

"e forze armate iraniane non esiteranno a difendere il Paese con coraggio e daranno una risposta decisa e risolutiva che farà pentire i nemici delle loro azioni criminali", conclude la nota.

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Esplosioni in Kuwait e ad Abu Dhabi, aerei da guerra e missili sopra l'Iraq: i Paesi del Golfo chiudono spazio aereo

Nello spazio aereo iracheno sono stati avvistati missili e aerei da guerra, secondo quanto riferito da testimoni e da fonti militari all'agenzia di stampa Afp. Il Paese aveva già annunciato la chiusura del suo spazio aereo.

"Le nostre forze hanno rilevato aerei da guerra provenienti da Israele che hanno attraversato lo spazio aereo sopra Baghdad", ha dichiarato la fonte militare a condizione di anonimato, sottolineando che i missili sono stati visti volare a bassa quota.

Intanto, al Jazeera Arabic ha riferito che sono state udite delle esplosioni in Kuwait.

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, è stata poi segnalata una forte esplosione nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi.

Per far fronte alla crisi, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno deciso di chiudere il proprio spazio aereo.

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Missili contro forze Usa in Qatar, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti

Sirene di emergenza sono stati udite nei pressi della base statunitense in Qatar. Un funzionario qatariota ha poi affermato che il Qatar ha intercettato due missili iraniani sopra il proprio territorio.

Altre fonti locali riportano anche che un'esplosione è stata udita negli Emirati Arabi Uniti. Il Bahrein ha poidichiarato che un attacco missilistico ha preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti nel regno insulare. 

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Il Qatar intercetta due missili iraniani

Un funzionario del Qatar ha affermato che il Paese ha intercettato due missili iraniani sopra il suo spazio aereo.

Il Qatar ha emesso un avviso sui dispositivi mobili dei cittadini, raccomandando a tutti i residenti di rimanere in casa o altrove, lontano dalle basi militari.

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Pentagono: operazione in Iran denominata Furia Epica

 Gli Stati Uniti hanno denominato “Operazione Epic Fury” i loro attacchi su vasta scala contro obiettivi militari iraniani, ha dichiarato sabato il Pentagono.

Il Dipartimento della Difesa ha annunciato il nome in un post sui social media che includeva un'emoji con la bandiera americana, ma finora non ha fornito ulteriori dettagli sugli attacchi.

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Esplosioni nel nord di Israele

Sabato alcune esplosioni hanno scosso il nord di Israele mentre il Paese era impegnato a intercettare i missili iraniani in arrivo dopo aver lanciato un attacco nazionale contro l'Iran insieme agli Stati Uniti, lo riporta l'agenzia AP.

Le esplosioni sono avvenute subito dopo che l'esercito israeliano aveva dichiarato che avrebbe utilizzato i propri sistemi di difesa aerea per abbattere i missili iraniani.

Non ci sono state notizie immediate su eventuali danni o vittime causati dall'attacco in corso. 

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Pentagon Pizza: aumento di ordini durante l'attacco

Come di consueto, durante le operazioni militari c'è un indicatore che può far emergere una vasta attività presso il Pentagono. Si tratta del Pentagon Pizza Index. A pochi minuti dall'avvio dell'operazione Usa-Israele gli ordini di pizza nell'area sono aumentati. Lo documenta il profilo X che traccia le richieste a Washington.

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Netanyahu: operazione per eliminare minaccia esistenziale

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha diffuso un videomessaggio in ebraico dopo che Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco congiunto contro l'Iran, affermando che l'operazione è stata avviata “per eliminare la minaccia esistenziale” rappresentata dalla Repubblica islamica e “creare le condizioni” affinché gli iraniani possano cambiare il loro destino.

“Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco fa Israele e Stati Uniti hanno avviato un'operazione per eliminare la minaccia esistenziale rappresentata dal regime terroristico iraniano”, ha detto il primo ministro israeliano.

“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica”, ha detto ancora Netanyahu e ha poi aggiunto: “Per 47 anni, il regime dell'Ayatollah ha gridato ‘Morte a Israele’ e ‘Morte all'America’. Ha versato il nostro sangue, ucciso molti americani e massacrato il proprio popolo”, continua Netanyahu.

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Forze iraniane confermano attacchi contro Israele

I pasdaran hanno confermato che è iniziata la prima "ondata di attacchi missilistici e droni su larga scala" contro Israele in risposta agli attacchi israeliani. Lo riportano media locali.

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Reza Pahlavi: aiuto di Trump è arrivato

Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran, ha dichiarato in un videomessaggio, riferendosi agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, che gli aiuti promessi da Trump sono arrivati ​​e ora, ha affermato, il popolo iraniano "deve finire il lavoro nella battaglia finale".

Pahlavi ha detto che la Repubblica islamica sta crollando e ha invitato le forze militari e di sicurezza a unirsi alla nazione.

Pahlavi ha chiesto ai cittadini di restare a casa per ora, finché, ha detto, non sarà chiaro quando sarà il momento di tornare in strada

Chi è Reza Pahlavi, l’erede al trono persiano, e qual è la sua visione della politica iraniana?

Uno sguardo approfondito su Reza Pahlavi, l’erede al trono persiano. Esplora il suo percorso da principe ereditario in esilio a figura di spicco dell’opposizio…

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Giorgia Meloni convoca riunione straordinaria

Palazzo Chigi fa sapere che a seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, ed il ministro della Difesa, Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

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Missili contro Israele, sirene antiaeree in tutto il Paese

L'esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato missili lanciati dall'Iran verso il Paese. La dichiarazione è arrivata mentre le sirene d'allarme risuonavano in diverse aree di Israele ore dopo gli attacchi preventivi israeliani contro l'Iran.

"Pochi istanti fa, le sirene hanno suonato in diverse aree a causa del rilevamento di missili lanciati dall'Iran verso Israele", ha dichiarato l'esercito in una nota ufficiale.

L'esercito israeliano ha dichiarato di monitorare attentamente la situazione e di prepararsi a possibili scenari futuri. Alcune fonti di informazione iraniane hanno riferito di aver udito esplosioni anche in alcune zone del nord di Israele

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Idf: lanciata allerta preventiva in caso di attacchi contro il Paese

Le forze israeliane hanno lanciato un'allerta in tutto il Paese in casi di attacchi di rappresaglia. "Negli ultimi minuti, le sirene sono risuonate in tutto Israele, con un'istruzione anticipata direttamente sui dispositivi cellulari di rimanere nelle vicinanze degli spazi protetti", si legge in una nota diffusa sui canali social dell'Idf.

"Si tratta di un'allerta proattiva per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) sottolineano che la popolazione è invitata a rimanere in prossimità delle aree protette", conclude la nota.

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I media iraniani: Masoud Pezeshkian è "in perfetta salute"

I media iraniani hanno riferito, citando fonti vicine alla presidenza, cheMasoud Pezeshkian è in "perfetta salute" e non ha riscontrato alcun problema.

I media israeliani avevano precedentemente riferito che l'obiettivo degli attacchi erano alti funzionari della Repubblica islamica ed erano state pubblicate immagini dell'esplosione nella zona di Jomhuri Street e Pasteur Street

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Trump: "Attacco su larga contro l'Iran, distruggeremo le forze militari dell'Iran"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un attacco su larga scala contro l'Iran.

"Abbiamo dato il via a importanti operazioni di combattimento in Iran. Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano, eliminando le minacce eminenti del regime iraniano, un gruppo vizioso di persone terribili e molto pericolose. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti le nostre truppe le nostre basi all'estero e i nostri alleati in tutto il mondo", ha detto Trump.

"In 47 anni in cui il regime iraniano ha gridato morte all'America e ha condotto una campagna senza fine di spargimenti di sangue e omicidi di massa prendendo di mira gli Stati Uniti le nostre truppe e le persone innocenti in moltissimi Paesi", ha aggiunto Trump accusando poi il regime iraniano di aver supportato terroristi in tutta la regione del Medio Oriente, dalla Siria al Libano e allo Yemen.

Trump ha poi ricordato delle uccisioni durante le proteste del mese scorso e ha accusa le autorità iraniane di non voler fermare il programma nucleare. "Al grande e orgoglioso popolo iraniano, stasera dico che l'ora della vostra libertà è vicina. Rimanete al riparo. Non uscite di casa. Fuori è molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque", ha poi detto e ha aggiunto: “Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà vostro. Probabilmente questa sarà la vostra unica occasione per generazioni”.

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Israele: l'operazione intitolata "Ruggito del leone"

Il nome è stato deciso dal primo ministro Benjamin Netanyahu, riporta Times of Israel, dopo che l'Idf aveva dato un nome interno diverso agli attacchi. Il nome dell'ultima operazione dell'Idf contro l'Iran, nel giugno 2025, era "il risveglio del leone".

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Chiuso lo spazio aereo in Israele, allerta per scuole e uffici amminstrativi

Contemporaneamente ai diffusi attacchi contro l'Iran, l'esercito israeliano ha vietato e chiuso tutte le scuole, gli assembramenti e i luoghi di lavoro (ad eccezione dei settori essenziali), e ne ha chiuso lo spazio aereo.

Anche l'Iraq ha chiuso il suo spazio aereo. Da Flightradar 24 è possibile visualizzare i cieli senza passaggio di aerei su Iraq, Iran, Siria e Giordania. Pubblicato anche un video che mostra i voli evitare l'area sopra l'Iran.

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Colpiti obiettivi militari e del regime

Secondo fonti israeliane, sono stati colpiti obiettivi militari e del regime iraniano.

Il conflitto potrebbe durare diversi giorni, secondo alcune fonti militari riportate dai media israeliani.

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Crosetto: "Priorità è sicurezza dei nostri militari"

Il ministro della difesa italiano Guido Crosetto fa sapere che in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI e che sta seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. 

"La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area"", ha scritto il ministro in una nota diffusa sabato mattina.

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