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Lotta in tutta Europa per fermare il Covid-19. Aumentano i contagi e le restrizioni

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Lotta in tutta Europa per fermare il Covid-19. Aumentano i contagi e le restrizioni
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Il Covid-19 corre veloce in tutta Europa. I contagi sono in risalita ovunque. E le nuove restrizioni si fanno sempre più forti in Spagna, Francia e Gran Bretagna.

Stato di allarme a Madrid

Ingorghi e lunghe code sulle strade in uscita da Madrid. Sono numerosi i posti di blocco della polizia che sono stati schierati per i controlli dopo che il governo spagnolo ha decretato lo "stato di allarme" per 15 giorni nella regione della capitale spagnola. Una misura presa per cercare di ridurre l’alto tasso di infezione da Covid-19. Un secondo nuovo confinamento locale per oltre 5 milioni di persone.

"La presidente della Comunità di Madrid ha deciso di non fare nulla, e nell'ultima settimana 63 persone sono morte nella regione a causa del Covid-19, ha fatto sapere Salvador Illa, il ministro della Salute. Ci sono in questo momento ci sono 3.361 persone ricoverate 498 sono in terapia intensiva e combattono tra la vita e la morte. Sta a noi fare qualcosa e fermare il virus.”

Intanto le nuove misure prevedono un parziale confinamento di di Madrid e di altre nove città della comunità autonoma, dalle quali non sarà più possibile entrare e uscire se non per motivi essenziali (lavoro, scuola e salute. Una misura che riguarda circa cinque milioni di spagnoli. Niente assembramenti di oltre 6 persone, riduzione della capienza di negozi e locali, chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 23, e limitazione del partecipanti alle funzioni religiose.

In Francia superati i 20 mila contagi

Non va meglio in Francia, dove questo venerdì sono stati superati i 20 mila casi di coronavirus, un nuovo record giornaliero dall'inizio dell'epidemia. "Nei luoghi dove il virus circola troppo veloce, in particolare, tra le persone adulte e dove ci sono troppi posti letto occupati negli ospedali, dovremo andare verso maggiori restrizioni”, ha detto il Presidente Macron". Intanto altre quattro nuove città sono state messe in stato di massima allerta. Lille, Grenoble, Lione e Saint-Etienne hanno seguito le restrizioni di Parigi dove bar e centri congressi sono stati chiusi. Mentre i proprietari di ristoranti e palestre temono il fallimento.

"Si sente parlare di una seconda ondata, in effetti il virus circola, dice la proprietaria di un ristorante di Lione. "Ma questa seconda ondata è anche economica e psicologica. Ha un impatto forte su molte persone, ci sono morti per il virus e ci saranno anche altri tipi di vittime. Ovvero tutte quelle persone colpite da tutte queste restrizioni che ci impediscono di vivere ".

"Nei luoghi dove il virus circola troppo veloce dovremo andare verso maggiori restrizioni”.
Emmanuel Macron
Presidente francese

La situazione in Germania

10 giorni è il termine che la Germania si è data per migliorare la situazione. In caso contrario verranno imposte anche qui restrizioni più severe visto che il numero di positivi ha superato quota 4.000 per il secondo giorno consecutivo. Con Berlino e Francoforte tra le città più colpite. Secondo la Cancelliera Angela Merkel la massima priorità è non dover tornare ai livelli della scorsa primavera. Un disastro per il settore economico e pubblico.

Italia: aumentano i contagi ma con più tamponi

In Italia il numero dei positivi ha superato quota 5000 su un totale, però, di quasi 130 mila tamponi. I pazienti in terapia intensiva sono aumentati, questo venerdì, di altre 29 unità portando il totale a 387. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece cresciuti di 161 unità, arrivando a 4.086. Gli attualmente positivi hanno sfondato la soglia dei 70 mila.

Secondo alcuni virologi il Bel Paese non è nella stessa situazione della scorsa primavera. Intanto il governo Conte ha resto obbligatorie le mascherine anche all'aperto e nei luoghi chiusi per tutelare la salute dei cittadini, con multe fino a mille euro per chi non rispetta le norme anti contagio. Per chi non rispetta la quarantena arresto fino a 18 mesi e sanzione amministrativa fino a 5 mila euro. Il Cdm ha dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza causato dal coronavirus fino al 31 gennaio 2021.

Repubblica Ceca: record di positivi

Intanto dopo che la Repubblica Ceca ha superato, in termini di contagio, Spagna e Francia, il Paese ha chiuso teatri, cinema, musei, gallerie d'arte, centri fitness e piscine per almeno due settimane. Esortando le persone a lavorare da casa.