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Maltempo, morti e dispersi. A Venezia entra in funzione il Mose

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Saint-Martin-Vesubie in Francia - 3 ottobre
Saint-Martin-Vesubie in Francia - 3 ottobre   -   Diritti d'autore  VALERY HACHE/AFP or licensors
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La pesante ondata di maltempo che si è abbattuta sulle regioni nord-occidentali d'Italia ha causato almeno due vittime, tra la Val d'Aosta e il Piemonte un pompiere in Val D'Aosta e un automobilista spazzato via dalla piena del Sesia nel vercellese; altri quattro corpi sono stati recuperati in Liguria durante questa domenica, due in mare tra i detriti della mareggiata di Sanremo, uno a Ventimiglia e un ultimo lungo il fiume Roya in località Trucco. Sono tutti in fase d'identificazione.

Le autorità contano anche dei dispersi, in maggioranza residenti nel cuneese, al confine con la Francia; di uno di loro non si hanno notizie dopo che è stato trascinato via dall'esondazione di un fiume nel vercellese. Le piogge hanno causato il crollo di diversi ponti e numerose frane, costringendo alcune località all'isolamento.

Danni enormi in tutto il nord-ovest. Piemonte e Liguria hanno chiesto lo stato d'emergenza. Limone in Piemonte, è tra i territori più colpiti; per il governatore ligure Giovanni Toti i danni ammontano ad almeno 30 milioni mentre il presidente della regione Piemonte Cirio dice "Il governo ci aiuti o non ci rialzeremo".

Dopo anni di lavori e di indagini per corruzione, arriva il Mose

In condizioni meteo di questo tipo, per la prima a Venezia si è evitato che l'acqua alta sommergesse piazza San Marco grazie al primo impiego degli sbarramenti del Mose, un gigantesco sistema di 78 paratie mobili costruito per proteggere la città dalle acque dell'Adriatico. Il debutto della grande infrastruttura ha soddisfatto i veneziani.

"È una giornata incredibile, un evento storico. La novità è che non c'è acqua. Ieri la marea era molto più bassa e l'acqua era più alta sulla piazza. Oggi la piazza è completamente vuota d'acqua. È un fatto incredibile . Ho mandato alcune foto ad alcuni amici per dimostrare che la piazza è vuota d'acqua e non è piena come al solito. Più che incredibile, è emozionante". "Per me (vedere la piazza senz'acqua) è stata una cosa bellissima. Speriamo che il Mose continui a funzionare bene. In questo modo sarà possibile salvare Venezia e Piazza San Marco".

Secondo il Centro maree del Comune lo sbarramento ha garantito un dislivello di 70 centimetri. Si prevede che il Mose venga attivato almeno quattro volte all'anno, in corrispondenza con gli episodi di acqua alta che mediamente si producono.

ANDREA PATTARO/AFP or licensors
Il Mose per la prima volta in funzione - 3 ottobreANDREA PATTARO/AFP or licensors

Maltempo in Francia

Da decenni non arrivava tanta pioggia e devastazione tra Italia e Francia, con vittime e dispersi. "Visto dall'elicottero sembra uno scenario di guerra, si ha l'impressione che il territorio sia stato bombardato" Rémi Recio. Così il direttore del gabinetto del prefetto della Alpi Marittime ha descritto la devastazione che la tempesta Alex ha portato venerdì nel sud-est della Francia, colpendo soprattutto la val Tinée, Roya e Vésubie.

Strade distrutte da piogge e piene, paesi isolati senza elettricità né telefono.

Roquebillière, uno dei comuni più colpiti, è sotto shock. Qui si contano almeno 4 dispersi; "C'è stato un episodio analogo nel '93 - dice un anziano del paese - ma non a questi livelli, non ce lo saremmo mai aspettato. Mi sembra di vivere in un incubo, ma è la realtà".

In tutto si contano 8 dispersi in Francia, le linee ferroviarie sono state per lo più ripristinate ma diverse strade sono state spazzate via così da obbligare i soccorritori all'uso di velivoli per i salvataggi. Interi villaggi restano isolati senza telefono né elettricità.