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Belgio: il nuovo premier sarà il fiammingo Alexander De Croo

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Il futuro premier belga Alexander De Croo
Il futuro premier belga Alexander De Croo   -   Diritti d'autore  Virginia Mayo/AP
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Alexander De Croo è il nuovo premier del Belgio. Sedici mesi dopo le elezioni la coalizione Vivaldi, composta da setti partiti, ha raggiunto un'intesa sul nome del liberale fiammingo, relegando così all'opposizione i nazionalisti, partito di maggioranza nelle Fiandre.

La conclusione positiva dei negoziati mette fine a una crisi politica di 493 giorni, cominciata dopo le elezioni parlamentari del 26 maggio 2019 che avevano ulteriormente frammentato il panorama politico del Paese, rendendo difficile la formazione di una maggioranza intorno ai partiti tradizionali, usciti indeboliti dal voto.

Tra mediazioni della corona e iniziative dei leader politici, sono serviti più di dieci tentativi per trovare un accordo sul nome di De Croo.

La coalizione è composta da sei partiti delle famiglie socialiste, liberali e ambientaliste (ognuna con un background francofono e la sua controparte di lingua olandese), più il CD&V, il Partito cristiano democratico fiammingo.

L'intesa segna il ritorno al governo di socialisti ed ecologisti, mentre sono esclusi i nazionalisti fiamminghi del N-VA, il più grande partito delle Fiandre, al potere tra il 2014 e il 2018.

Secondo una fonte vicina alle trattative, gli ambientalisti dovrebbero ottenere tre o quattro ministeri, compresi quelli di Clima e Mobilità.

Il difficile equilibrio di potere tra Fiandre e Vallonia

La presenza di un fiammingo al 16 rue de la Loi, una novità assoluta dal 2011, compensa il fatto che i deputati di lingua olandese siano minoranza nella nuova squadra di governo.

"Era simbolicamente importante avere un primo ministro fiammingo perché questo governo sarà sotto attacco nelle Fiandre, i cui due maggiori partiti (N-VA e Vlaams Belang) sono all'opposizione", ha detto il politologo Dave Sinardet all'Afp.

La scelta di De Croo, che entrerà in carica giovedì dopo il giuramento davanti a Re Filippo, è stata confermata dal presidente dei socialisti Paul Magnette, che è stato incaricato di guidare le trattative tra le parti.

"Abbiamo lanciato una moneta, è caduta su Alexander, ed è una grande scelta", ha scherzato Magnette alla fine della conferenza stampa sull'esito dei negoziati.

Senza entrare nel dettaglio del contenuto dell'accordo, De Croo ha alluso alla divisione politica tra nord e sud, dicendo che "abbiamo bisogno di tutti per far funzionare di nuovo il nostro Paese. Dopo sedici mesi di una crisi troppo lunga che ha profondamente danneggiato la fiducia nella politica, abbiamo un lavoro enorme da fare per riconquistarla".

Alexander De Croo, 44 anni, succederà alla liberale francofona Sophie Wilmès, la prima donna a guidare un governo in Belgio, in carica dall'ottobre 2019.

A capo di una squadra di centro-destra sostenuta da soli 38 dei 150 deputati, la signora Wilmès ha goduto da metà marzo di poteri speciali che le hanno consentito di governare con decreto reale per affrontare la pandemia che ha causato 10mila morti in Belgio.

Questo periodo eccezionale si è concluso il 1° ottobre, il termine ultimo per porre fine alla crisi politica. I deputati belgi si riuniranno nuovamente giovedì pomeriggio nell'emiciclo del Parlamento europeo per la presentazione del nuovo governo. La votazione di fiducia potrebbe avere luogo sabato.