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Corte Suprema: Trump ha fretta di sostituire Ginsburg, chi sono i candidati?

Un murale a Washington dedicato a Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema scomparsa di recente
Un murale a Washington dedicato a Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema scomparsa di recente   -   Diritti d'autore  Patrick Semansky/AP
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Il presidente Donald Trump ha incontrato alla Casa Bianca la giudice Amy Coney Barrett, giurista conservatrice che sembra la favorita per la sostitutuzione di Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema. Il faccia a faccia rappresenta un nuovo capitolo della lotta tra repubblicani e democratici, che si oppongono alla nomina di un nuovo giudice a meno di due mesi dalle elezioni.

Trump ha detto lunedì che si aspetta di annunciare la sua scelta entro la fine della settimana, prima ancora che si tengano i funerali di Ginsburg, icona liberale della corte, al cimitero nazionale di Arlington. I democratici, ma anche qualche esponente dei repubblicani, ritengono che a decidere il nome del sostituto dovrebbe essere il vincitore delle elezioni in programma il 3 novembre.

Il presidente ha detto ai giornalisti che parlerà anche con altri candidati e che potrebbe incontrare il giudice Barbara Lagoa quando si recherà in Florida alla fine di questa settimana. Stando a una fonte qualificata gli ultimi vertici alla Casa Bianca e nell'ufficio del leader della maggioranza del Senato Mitch McConnell si sono concentrati sempre più sui nomi di Barrett e Lagoa.

Barrett è stata a lungo la favorita dei conservatori. Da fonti interne trapela che la candidatura di Lagoa avrebbe perso forza: a sollevare dubbi tra i repubblicani la sua scarsa esperienza come giurista.

Chi è il giudice Barrett?

Barrett, 48 anni, è un giudice della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il 7° Circuito. Nel 2018 era già stata una delle favorite ad occupare il seggio poi andato a Brett Kavanaugh. All'epoca, Trump confidò che stava "salvando" Barrett per il seggio di Ginsburg.

Prima di entrare a far parte del 7° Circuito, ha lavorato come accademica all'Università di Notre Dame, dove si è laureata in giurisprudenza e poi ha iniziato a insegnare all'età di 30 anni. Ha lavorato come assistente alla Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Distretto del Circuito di Columbia e per il giudice della Corte Suprema Antonin Scalia. Quindi ha lavorato per lo studio legale Miller, Cassidy, Larroca & Lewin a Washington, per poi tornare a Notre Dame.

Barrett ha da tempo espresso la sua simpatia per un modo di interpretare la Costituzione, chiamato originalismo, in cui i giudici cercano di decifrare i significati originali dei testi nel decidere i casi. Molti progressisti sostengono che questo approccio non permetta alla Costituzione di restare al passo con i tempi.

Trump ha detto che avrebbe scelto una donna. In seguito ha fatto intendere che la nuova giudice sarebbe potuta arrivare dal Michigan, uno degli stati chiave delle prossime elezioni: funzionari della Casa Bianca hanno confermato che il presidente stava pensando a Joan Larsen, un giudice della corte d'appello federale.

In seguito Trump ha fatto sapere che anche Allison Jones Rushing, giudice d'appello di 38 anni del North Carolina, sarebbe nella sua lista. Il suo team sta anche prendendo attivamente in considerazione Kate Todd, vice avvocato della Casa Bianca che non è mai stata giudice, ma che è stata assistente del giudice Clarence Thomas.

I democratici, guidati dal candidato alla presidenza Joe Biden, si sono lamentati del tentativo dei repubblicani di accelerare il processo per la sostituzione di Ginsburg. Ritengono che gli elettori dovrebbero parlare per primi, il giorno delle elezioni, e che il vincitore della Casa Bianca dovrebbe nominare il nuovo giudice.

Trump ha respinto queste argomentazioni in un'intervista a Fox: "Penso che sarebbe un bene per il partito Repubblicano, e penso che sarebbe un bene per tutti farla finita", ha detto lunedì il presidente.

La corsa di Trump per occupare il posto

Lo scontro per il posto vacante crea nuove turbolenze nella campagna presidenziale, con la nazione ancora scossa dalla pandemia del coronavirus che ha ucciso quasi 200.000 americani, creato milioni di disoccupati e aumentato le tensioni e la rabbia in entrambi gli schieramenti.

Fino ad ora l'avvicinamento al voto è stato in gran parte un referendum su come Trump ha gestito o la pandemia da Covid-19.

I democratici sottolineano l'ipocrisia dei repubblicani che cercano di affrettare una scelta così vicina alle elezioni. Quattro anni, nella stessa situazione, McConnell aveva posto il veto sul candidato proposto dall'allora presidente Barack Obama: un nome che era stato fatto nel febbraio 2016, nove mesi prima del voto, e non a poco più di un mese dal voto come quest'anno. Biden si sta appellando ai senatori repubblicani affinché "sostengano il vostro dovere costituzionale, la vostra coscienza" e aspettino fino a dopo le elezioni.

Trump ha detto che ha intenzione di scegliere la sostituta di Ginsburg entro sabato, prima del primo dibattito per le elezioni presidenziali. McConnell ha detto che il Senato ha "tempo più che sufficiente".

Nessun candidato è stato scelto così rapidamente da quando Sandra Day O'Connor - senza l'opposizione di nessuno dei due partiti - è diventata la prima donna a far parte della Corte Suprema nel 1981.

Quando lunedì sono ripresi i lavori del Senato, diversi senatori chiave del partito repubblicano, tra cui Mitt Romney dello Utah, Chuck Grassley dell'Iowa e Cory Gardner del Colorado, si sono rifiutati di dire se siano favorevoli o meno ad un voto rapido.

Susan Collins del Maine e Lisa Murkowski dell'Alaska invece si sono esposte, dicendosi contrarie ad un voto prima delle elezioni. Una presa di posizione criticata da Trump, per cui le due senatrici potrebbero essere "punite duramente" dagli elettori.