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Governale (DIA): "È la ndrangheta il crimine più pericoloso"

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Giuseppe Governale
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"Il maxi-processo Rinascita-Scott che si apre in questi giorni è una risposta dello Stato all'avanzata delle cosche della ndrangheta". Lo ha detto, incontrando a Roma i giornalisti della Stampa estera, il generale dei carabinieri Giuseppe Governale, direttore della Direzione investigativa antimafia. Per l'alto ufficiale le ndrine hanno una grande capacità di estendere la propria presenza ovunque: sono come l'acqua.

"La ndrangheta è attualmente la più importante organizzazione criminale nel mondo occidentale. È diventata quello che è perché in passato è stata sottovalutata. Negli anni 60, negli anni 70, negli anni 80, negli anni 90, perfino forse nel 2000. Vanno dove c'è crescita economica, dove è possibile corrompere e dove le leggi antimafia non sono così forti come in Italia. Sono come l'acqua", ha spiegato Governale.

Il processo Rinascita-Scott, è attualmente in fase di udienza preliminare che si tiene presso l'aula bunker di Rebibbia, a Roma, e riguarda 452 persone, imputate di reati che vanno dall'associazione a delinquere di tipo mafioso al traffico di stupefacenti, dall'interesse privato alla corruzione, dall'omicidio alle estorsioni.

L'indagine, coordinata dal procuratore della DDA di Catanzaro Nicola Gratteri mette sotto la lente giudiziaria l'intreccio tra criminalità mafiosa, pezzi deviati delle istituzioni e logge massoniche e ripercorre la storia criminale della potente cosca di Limbadi guidata da Luigi Mancuso, pezzo da novanta che poteva contare sull'aiuto di influenti esponenti politici, come l'avvocato Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia che deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.