EventsEventiPodcast
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Beirut: il parlamento ratifica lo stato d'emergenza

Un edificio danneggiato dall'esplosione del 4 agosto a Beirut
Un edificio danneggiato dall'esplosione del 4 agosto a Beirut Diritti d'autore Hassan Ammar/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore Hassan Ammar/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Di Gioia Salvatori
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La misura prevede, per l'esercito, poteri di controllo su tutte le forze dell'ordine: i tanti manifestanti che hanno affollato le piazze in questi giorni ora temono la repressione. Otto parlamentari dimissionano

PUBBLICITÀ

Un passaggio formale dovuto in parlamento, mentre ancora nelle ultime ore un battello affondato ha restituito un corpo e mentre continua la conta infinita dei danni. Ora i morti sono 171, 30 i dispersi, migliaia i feriti e 60 edifici patrimonio UNESCO rischiano di crollare.

Nella capitale libanese devastata dall'esplosione di 2750 tonnellate di nitrato d'ammonio stoccate al porto lo scorso 4 agosto, per la prima volta dalla tragedia si è riunito il parlamento, per ratificare lo stato d'emergenza. La seduta è durata circa un'ora, alla fine Hamad Hassan, il ministro della sanità libanese, ha precisato che lo stato di emergenza (iniziato il 4 agosto n.d.r.) è stato esteso nella Capitale per un altro mese "come richiede la situazione sanitaria". 

La seduta parlamentare, a cui hanno partecipato solo tre ministri del governo dimissionario di Hassane Diab si è tenuta nella sede dell'UNESCO al riparo dalle proteste di piazza che hanno costretto l'esecutivo a lasciare il potere e che anche in occasione di questa seduta parlamentare sono state convocate, stavolta però con scarso successo. 

PER APPROFONDIRE: Libano, si è dimesso il governo ma ai manifestanti non basta

**    Beirut, i residenti aprono le case sventrate dall'esplosione**

Stato d'emergenza e repressione

Gli attivisti dei diritti umani temono che lo stato d'emergenza possa significare repressione. La misura infatti dispone pieni poteri per l'esercito su tutte le altre forze dell'ordine e facilita il pugno duro. Da parte dell'esercito sono arrivate rassicurazioni.

Intanto anche 8 parlamentari, proprio durante la seduta parlamentare, hanno rassegnato le dimissioni per prendere le distanze da un governo considerato responsabile del dramma.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Come ci è finito tutto quel nitrato d'ammonio a Beirut? Storia del cargo Rhosus

Le FOTO del porto di Beirut, prima e dopo l'esplosione, che rivelano la portata del disastro

I funerali del giornalista Issam Abdallam. Libano: due civili uccisi dai bombardamenti israeliani