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Covid-19: la ricetta svedese, tra ombre e dubbi

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Covid-19: la ricetta svedese, tra ombre e dubbi
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Svezia controcorrente: le autorità hanno puntato sull'immunità di gregge che, stando ai commenti dele autorità di Stoccolma, sta dando esito positivo.

Se altri Paesi che reduci dal confinamento adesso vedono aumentare il numero dei contagi, in Svezia effettivamente nelle ultime ore si assiste a un percorso che va in controtendenza e l'epidemiologo Anders Tegnell plaude al fatto che negli ultimi giorno non ci siano stati nuovi casi e anche il tasso idi mortalità abbia intrapreso la strada del declino.

Morgan Olofsson, della Protezioni civile locale invece snocciola come grani del rosario i dati statistici che confermano la fiducia degli svedesi nell'approcco Covid di Stoccolma: "Un cittadino su due ha una fiducia ampia o molto ampia nelle autorità che gestiscono la pandemia. Altro dato significativo è che sei su dieci svedesi ritengono che le misure adottate in Svezia siano ben bilanciate". La strategia svedese ha permesso alle persone di vivere una vita in gran parte normale.

Negozi e ristoranti sono rimasti aperti, così come molte scuole. Ma anche la via svedese non è stata risparmiata da critiche se è vero che in proporzione alla popolazione, il numero delle vittime svedesi è di oltre 5700, un quarto in più di quelle statunitensi (in proporzione ala popolazione).

A dare un termine di confronto nella gestione della pandemia è soprattutto il paragone con le nazioni vicine: la Norvegia (5 milioni di abitanti) si è fermata a 9mila casi e 256 decessi. La Danimarca (quasi 6 milioni di abitanti) è arrivata a 13mila casi e oltre 610 decessi. La Finlandia (5,5 milioni di abitanti) ha superato di poco i 7mila casi e ha toccato quota +329 decessi. Con circa il doppio degli abitanti, la Svezia ha avuto danni in termini di contagi e di morti anche dieci volte superiori alle nazioni vicine che hanno imposto quarantene e lockdown.

Mentre sono appena 256 i morti nella vicina Norvegia. Rispetto agli altri Stati europei la Svezia comunque ha attraversato la crisi covid dal punto di vista economico meglio, il Pil è crollato di 8 punti percentuali contro i 12 del resto dell'eurozona.

Non si tratta di un crollo di poco conto, dicono gli esperti, "nonostante la decisione del governo di consentire all’economia domestica di continuare a girare, le imprese svedesi sono rimaste bloccate nelle stesse condizioni che hanno prodotto la recessione altrove”, dice il New York Times . “I cittadini svedesi hanno reagito alla paura del virus limitando il loro shopping: non abbastanza da prevenire un elevato numero di decessi, ma abbastanza da produrre un declino nelle attività commerciali. È semplicistico pensare che siano state le azioni dei vari altri governi a causare il danno economico. Il vero colpevole è il virus stesso”.