La Commissione vuole approvare formalmente una nuova tabella di marcia, con la scadenza del 2027, per l’adesione dell’Albania che includerà anche le principali tappe che Tirana dovrà rispettare per chiudere il processo entro la fine del prossimo anno
La Commissione europea punta a chiudere il dossier sul processo di adesione dell'Albania entro dicembre 2027. È una tempistica che Tirana rivendica da tempo e che ora dovrebbe ottenere un riconoscimento formale nella prossima roadmap sull'allargamento dell'UE, hanno riferito a Euronews funzionari europei.
La Commissione sta preparando una tabella di marcia per confermare l'obiettivo dichiarato dall'Albania di chiudere tutti i capitoli negoziali entro la fine del prossimo anno e per definire le priorità operative necessarie a colmare le ultime lacune verso l'adesione.
Il primo ministro Edi Rama e altri alti funzionari hanno descritto più volte la scadenza del 2027 come un piano concordato con la Commissione europea.
Pur sostenendo questa ambizione, l'esecutivo comunitario di norma non fissa scadenze per l'adesione, dal momento che l'allargamento dovrebbe restare un processo basato sui meriti.
"Come sapete, l'allargamento non funziona con le date. Ma più un Paese si avvicina alla fine della parte tecnica dell'adesione, più possiamo dire qualcosa al riguardo o più possiamo indicare gli anni", ha dichiarato a luglio la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos.
Questo approccio è però destinato a cambiare presto. Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione al Parlamento europeo la scorsa settimana, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato una serie di "roadmap" per i Paesi candidati.
"Proporremo presto delle roadmap per i candidati che hanno fatto i maggiori progressi", ha detto von der Leyen, citando Ucraina, Moldova e i Balcani occidentali come Paesi il cui futuro è nell'UE.
Le roadmap dovrebbero fissare un calendario indicativo, per offrire ai Paesi candidati una direzione più chiara, riprendendo la strategia di allargamento del 2002 che ha spianato la strada al cosiddetto allargamento del "Big Bang" con l'ingresso di dieci nuovi membri.
Le roadmap saranno integrate nel pacchetto allargamento della Commissione e nella verifica annuale sullo stato del processo di adesione, attesa per fine ottobre, che comprende anche valutazioni specifiche per ogni Paese e raccomandazioni sui prossimi passi.
In questo contesto, la Commissione sta redigendo una relazione di valutazione dei criteri di chiusura, che esamina se un Paese candidato ha soddisfatto i parametri fissati per poter essere considerato conforme ai requisiti di adesione, in particolare in materia di giustizia e Stato di diritto, i cosiddetti "fondamentali".
Nel caso dell'Albania, il piano è di includere un elenco di risultati chiave, che dettaglierà le riforme e le misure necessarie per colmare le restanti lacune rispetto ai criteri di riferimento.
Questo metodo è già stato applicato al Montenegro, dove la Commissione ha utilizzato il processo sui criteri di chiusura per definire con precisione le riforme e i risultati che il Paese doveva conseguire.
L'elenco dei risultati attesi serve a indicare chiaramente ai Paesi candidati dove si collocano le priorità, spingendoli a completare i passaggi ancora mancanti.
"In sostanza, la Commissione ha visto che questo approccio ha funzionato bene con il Montenegro e ora vuole replicarlo", ha dichiarato a Euronews un funzionario dell'UE, chiedendo di restare anonimo data la sensibilità della discussione.