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Tajani interviene all'Assemblea generale dell'ONU: le Nazioni Unite devono ritrovare la capacità di agire

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani prima di intervenire all'81° sessione dell'Assemblea generale dell'Onu
Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani prima di intervenire all'81° sessione dell'Assemblea generale dell'Onu Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews Roma
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Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è intervenuto mercoledì sera all'Assemblea generale dell'ONU, in vece della premier Giorgia Meloni. Tra i temi trattati il sostegno all'Ucraina, la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'IA e il ruolo stesso delle Nazioni Unite

Mercoledì sera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto all'81ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in vece della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che al termine del vertice Nato, a luglio, aveva annunciato la sua assenza, sostenendo di tornare da diversi vertici internazionali e di doversi occupare di dossier anche in Italia.

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Il vicepremier ha espresso le posizioni dell'Italia su tutti i principali conflitti in corso, ribadendo il sostegno del Paese all'Ucraina, la necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz e ricordando la situazione nella Striscia di Gaza, che, secondo Tajani, può essere risolta solo con la soluzione "due popoli, due Stati".

Nel suo discorso, il ministro italiano ha anche parlato delle opportunità e dei rischi dell'Intelligenza artificiale, richiamando l'Assemblea a stabilire regole comuni.

È stato poi citato anche il ruolo stesso delle Nazioni Unite.

"Le Nazioni Unite sono nate per impedire che la violenza diventi l'unica legge. Ma per restare fedeli a quella missione, devono ritrovare la capacità di decidere e, soprattutto, di agire", ha dichiarato il vicepremier, evidenziando come troppo spesso l'organizzazione appaia impotente di fronte ai conflitti in corso.

L'Ucraina e l'impatto della guerra

"L'Italia ha scelto. L'Italia sta dalla parte delle regole, del dialogo, della politica. Per questo abbiamo condannato e continuiamo a condannare l'aggressione russa all'Ucraina", ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano, sostenendo la necessità di un cessate il fuoco come primo passo per la sicurezza europea, minacciata dalla guerra ibrida russa.

"Guardiamo con grave preoccupazione alle crescenti minacce ibride russe contro l'Europa e abbiamo espresso piena solidarietà alla Germania per l'attacco all'aeroporto di Lipsia", ha aggiunto.

La guerra in Ucraina solleva molteplici preoccupazioni, tra cui l'impatto sui mercati e sui prezzi, in un contesto internazionale messo a dura prova su più fronti.

"Siamo particolarmente preoccupati per l'impatto di questa guerra sulle esportazioni ucraine di grano e cereali. Le conseguenze vanno ben oltre l'Europa. Colpiscono anche le economie più vulnerabili", ha affermato Antonio Tajani al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Le conseguenze sono molteplici: l'aumento del prezzo del grano, dei fertilizzanti e del costo della vita per le famiglie. Per migliorare l'accesso a questi beni il ministro degli Esteri ha lanciato la Coalizione di Roma, una piattaforma di cooperazione tra Paesi per individuare percorsi e rotte alternative per gli scambi commerciali, nel contesto delle attuali crisi internazionali.

Lo Stretto di Hormuz e la soluzione "due popoli, due Stati"

Nel suo intervento, il ministro ha ricordato come crisi lontane siano in realtà interconnesse tra loro. Le recenti tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Nero fanno aumentare il prezzo dell'energia, unendosi agli attacchi russi che impediscono l'esportazione di grano verso l'Africa.

"Lo Stretto di Hormuz deve riaprire. Nel Golfo bisogna rilanciare il dialogo e chiedere all'Iran di abbandonare ogni minaccia nucleare e ogni politica aggressiva verso gli altri Paesi della regione", ha dichiarato il capo della diplomazia italiana, sottolineando la necessità di una risposta comune.

Sul Medio Oriente Tajani ha anche ribadito la posizione dell'Italia riguardo al conflitto a Gaza. "La pace potrà nascere solo dalla soluzione a due Stati", ha affermato il ministro. La tregua deve essere consolidata, gli aiuti umanitari devono entrare senza ostacoli e il disarmo di Hamas deve diventare realtà", ha aggiunto.

L'IA e il compito dell'ONU

Anche l'Intelligenza artificiale ha avuto uno spazio importante nel discorso del rappresentante italiano, che ha sostenuto la necessità di tutelare la sicurezza, la trasparenza e la tutela della proprietà intellettuale.

"È proprio questo il compito delle Nazioni Unite: stabilire regole comuni prima che siano gli eventi, o gli attori più potenti, a imporre le proprie", ha dichiarato il ministro degli Esteri, evidenziando l'enorme potere dell'Intelligenza artificiale, che dà un enorme vantaggio a chi la possiede, ma crea al tempo stesso nuove disuguaglianze su cui bisogna intervenire.

"Tornare indietro non è né possibile né auspicabile. Ma non possiamo neppure consegnare il nostro futuro alla tecnologia senza regole", ha osservato il ministro.

Tajani si è espresso anche sulla capacità generale delle Nazioni Unite di intervenire sugli eventi. Secondo il vicepremier, l'organizzazione appare spesso impotente e bloccata a causa di interessi conflittuali e per questo auspica un rinnovamento profondo.

"L'Italia vuole un Consiglio di Sicurezza più legittimo, rappresentativo e responsabile davanti a tutti gli Stati membri", ha concluso.

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