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Rapina portavalori Roma,

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(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Nuovi sviluppi nelle indagini dei
carabinieri per una rapina a un portavalori da quasi 2 milioni
di euro compiuta a giugno 2018 nella Capitale. I Carabinieri del
Nucleo Investigativo di via in Selci hanno notificato una nuova
ordinanza che dispone misure cautelari per rapina e tentata
estorsione nei confronti di 3 persone. A finire nuovamente nel
mirino degli inquirenti è stata una ex guardia giurata, oggi
42enne, che nel periodo di detenzione precautelare dello stesso
procedimento, con la complicità di sua sorella, avrebbe
costretto un imprenditore – accusato di aver riciclato parte
del bottino della rapina – a versare circa 150mila euro per
‘tenere la bocca chiusa’ in merito al suo pieno coinvolgimento
nel colpo. Il 42enne – già nel carcere di Regina Coeli – insieme
alla sorella di 47 anni, incensurata – ora ai domiciliari – sono
accusati di estorsione in concorso. Un 46enne di Napoli, già
detenuto nel carcere di Secondigliano, riconosciuto come
appartenente al commando è accusato di rapina aggravata.

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