ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Grecia, riparte il turismo, ma gli alberghi sono ancora chiusi

euronews_icons_loading
Grecia, riparte il turismo, ma gli alberghi sono ancora chiusi
Diritti d'autore  Fay Doulgkeri
Dimensioni di testo Aa Aa

Se non ci fosse stata la pandemia da coronavirus, gli alberghi in Grecia sarebbero già operativi e impegnati coi primi turisti della stagione. Invece, a dieci giorni dalla fine di maggio, le strutture ricettive restano chiuse mentre l'intero settore viene sottoposto a misure di prevenzione tali da cambiare radicalmente le modalità stesse della vacanza.

Tra distanze minime obbligatorie, mascherine e schermi protettivi, le riaperture comporteranno un carico aggiuntivo di lavoro per gli albergatori, e una certa quantita di disagi, grandfi e piccoli, per i vacanzieri.

''Faremo di tutto per tenere le camere libere per almeno 48 ore dopo ogni check-out, in modo da poterle igienizzare e abbattere così ogni rischio. Intanto stiamo separando gli ambienti in modo da permettere che una famiglia resti unita ma allo stesso tempo anche separata dagli altri gruppi", spiegaPhilippe Roux-Dessarps, imprenditore alberghiero.

Oltre che sul personale di servizio, controlli sono previsti anche sui visitatori e sui fornitori. Agli ospiti sarà controllata la temperatura corporea al'arrivo e poi su base giornaliera, mentre lo staff sarà sottoposto periodicamente a test e accertamenti diagnostici.

Resta il problema di come permettere l'accesso alle spiagge in tutta sicurezza. La distanza tra una fila di lettini e l'altra sarà di almeno 4 metri. Per renderlo possibile saranno usati tutti gli spazi extra all'aperto. E infine cambiano anche le regole per pranzi e cene.

La pandemia ha reso flessibili anche le regole delle agenzie di viaggi, che accettano cancellazioni senza penali, ed è quindi difficile fare previsioni. "Dobbiamo fare in modo che l'albergo non somigli a un ospedale. Dobbiamo creare un ambiente tale da far si che una volta arrivate e sottoposte ai controlli, le persone si possano sent ire al sicuro e dimenticarsi del resto", dice Roux-Dessarps. Gli operatori turistici greci contano di prolungare la stagione almeno fino a novembre, il che potrebbe permettere di recuperare almeno in parte le ingenti perdite.