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I dettagli, a volte importanti, del 75°anniversario della fine della Seconda guerra mondiale

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I dettagli, a volte importanti, del 75°anniversario della fine della Seconda guerra mondiale
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Toni dimessi per le celebrazioni del 75 esimo anniversario della fine della II Guerra mondiale.

Covid-19 fa capolino anche qui: cancellate parate e cerimonie che possano prendere le forme di un assembramento di persone. Da oltre Manica fino a Parigi, le scenografie si ripetono. Resta il senso profondo di cerimonie in solitaria e in cui il silenzio amplifica la portata del messaggio.

Carlo legge il diario del nonno

In Scozia, dove è confinato, il principe Carlo, erede del trono britannico, e sua moglie Camilla hanno rispettato due minuti di silenzio per celebrare il 75 ° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.

Tra gli eventi commemorativi che non sono stati cancellati il carosello delle frecce militari che hanno sorvolato le principali città britanniche, cerimonie che culmineranno con un discorso televisivo di Elisabetta II alle 20 ora di Londra.

Il primo ministro conservatore Boris Johnson ha ricordato oggi che 75 anni fa gli inglesi "celebravano la vittoria sull'aggressione di Hitler", grazie all'eroismo "di innumerevoli persone comuni" in prima linea sul Continente europeo e quello britannico.

In una trasmissione televisiva, Carlo leggerà gli estratti del diario di suo nonno, Giorgio VI, dove riflette sulla resa nazista, e alcuni momenti del discorso di vittoria del primo ministro dell'epoca, Winston Churchill, saranno trasmessi sempre sulla BBC.

A causa del confinamento gli inglesi non possono uscire ma sono incoraggiati a festeggiare comunque in casa e a cantare da finestre e balconi la famosa canzone di Vera Lynn "Ci rivedremo". Ma solo dopo il discorso della regina.

La penna personale di Macron

Anche Emmanuel Macron ha recitato il suo monologo di riti consumati eppure attualu in una place de l'Etoile quasi vuota. La tradizionale cerimonia all'Arco di Trionfo si è svolta in forma ridotta senza la parata negli Champs Elysées.

Accanto al Capo dello Stato c'erano i suoi predecessori Nicolas Sarkozy e François Hollande, i presidenti delle due assemblee Gérard Larcher e Richard Ferrand, il Primo ministro Edouard Philippe, il ministro della Difesa Florence Parly e il Segretario di Stato Geneviève Darrieussecq, così come il sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

Le misure di distanziamneto fisico hanno consentito ai presenti di non indossare la mascherina.

Emmanuel Macron ha quindi firmato il libro degli ospiti con la sua penna personale prima di lavarsi le mani con gel idroalcolico.

Germania: il messaggio attuale del presidente Steinmeier

Ha ritrovato nella commemorazione - che significa la vittoria sul nazifascismo per la Germania - un messaggio attualissimo il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier che ha commentato: "Dobbiamo batterci per un'Europa unita. Dobbiamo pensare, sentire e agire come europei. Se non teniamo l'Europa unita, durante e dopo questa pandemia, allora non ci saremo dimostrati meritevoli dell'8 maggio. Se l'Europa fallisce, anche il "mai più" fallisce ".

Cerimonie anche i, altri Paesi europei come nella Repubblica Ceca.

In Russia, a causa della differenza di fuso orario - la resa incondizionata del Terzo Reich fu ufficializzata alle 23.01 dell'8 maggio - la ricorrenza del Giorno della vittoria viene celebrata invece il 9 maggio.