Covid-19: quella voglia matta di tornare a scuola di Amanda e Felicia, bambine Rom

Anche in Ungheria il lockdown ha portato alla chiusura delle scuole.
E anche in Ungheria le lezioni via Internet sono diventate più che normali. Gli studenti fanno i compiti attraverso alcune applicazioni.
A Cinevég, provincia di Mátészalka, vicino al confine con la Romania e l'Ucraina la situazione è un po' diversa, quest'area è chiamata la parte degli zingari. La maggior parte delle famiglie non hanno un PC o uno smartphone.
Felicia e Amanda sono studentesse modello, Amanda vuole fare carriera in Polizia e Felicia l'infermiera. Studiare ai tempi di Covid-19 però non è semplice. In modo particolare qui.
Per sopperire alla connessione Internet, la scuola manda la lista dei compiti e delle prove da superare di settimana in settimana.
Ma Amanda è conscia di tutti i limiti della situazione: "Non facciamo progressi, senza le spiegazioni è difficile capire . Ci mancano i nostri insegnanti".
Per i bambini della comunità rom andare a scuola rappresenta un'opportunità importante per uscire dal clan familiare.
Malgrado il blocco dovuto all'epidemia, i bambini delle famiglie più povere ricevono un sostegno alimentare come ci spiega il nostro corrispondente.
Gli imprenditori locali coordinati dal sindaco hanno fornito di lap-top 33 bambini.
E come ci spiega Richárd Szabó, operatore sociale, all'inizio le donazioni sono state tante, adesso sono diminuite.
E anche in Ungheria attendono tutti il ritorno a una prima fase di normalità