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Coronavirus, l'Ungheria si difende dalle accuse di autoritarismo da parte dell'UE

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Coronavirus, l'Ungheria si difende dalle accuse di autoritarismo da parte dell'UE
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La lotta al Coronavirus in Ungheria ha aperto anche un fronte di battaglia con l'Unione europea che è critica nei confronti del Primo Ministro sovranista Victor Orban e il suo decreto per lo stato d'emergenza senza limiti di tempo.

In un'intervista con Euronews, il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha difeso questo decreto eccezionale ricordando che si tratta di un pacchetto che racchiude normative simili a quelle adottate da altri Stati membri per far fronte alla pandemia.

"Hanno detto che il primo ministro si sarebbe dotato di un opzione per governare senza limiti temporali - ha affermato Péter Szijjártó che ha accustao gli eurodeputati di non aver letto la legge - il che non è vero. Questo è falso. Il primo ministro ungherese e il governo ungherese possono emanare decreti solo in base al principio di protezione della salute della popolazione dalla pandemia. In secondo luogo, quando affermano che solo l'Ungheria ha introdotto lo stato d'emergenza senza una data esplicita e vincolante, si tratta anche in questo caso di una bugia perché ci sono quattro stati dell'Unione europea che hanno fatto la stessa cosa. Ripeto – dice Szijjártó risoluto – ci sono altri quattro paesi dell'Unione europea che hanno adottato misure straordinarie simili alle nostre, secondo le quali il governo può prolungare lo stato di emergenza senza dover chiedere l'approvazione del Parlamento."

Lo stato di diritto a rischio in Ungheria

Questa disputa è solo l'ultima di una lunga diatriba tra Budapest e Bruxelles sull'impostazione autoritaria del governo Orban e lo Stato di diritto in Ungheria. Ma Budapest ribadisce di voler rimanere un membro convinto dell'Unione europea.

"Quel che ci contraddistingue all'interno del dibattito europeo - afferma il capo della diplomazia magiara - è che siamo fortemente contrari ad un'idea di Stati Uniti d'Europa. Rappresentiamo piuttosto una scuola di pensiero che propone un'Unione europea forte basata su Stati membri forti. Non abbiamo nessuna intenzione di sottrarci a questi dibattiti, vogliamo continuare a tenere la nostra posizione in questi dibattiti per ribadire questo principio molto semplice, affinché l'Unione europea sia forte, anche i sui Stati membri devono essere forti".

Classe 1978, Szijjártó è uno dei politici più giovani tra le massime cariche del Paese. È noto per le sue posizioni in difesa dei confini europei dai migranti e per le critiche al partito popolare europeo di non essere abbastanza di destra.

In una recente intervista con euronews la vicepresidente della Commissione europea, Vera Jourová, ha affermato che la legge sullo stato d'emergenza ungherese è in linea con simili atti normativi adottati da altri Stati membri e che però visti i precedenti, l'Ue rimarrà vigile sulla sua attuazione.