ULTIM'ORA
This content is not available in your region

I bambini spagnoli tornano a giocare nei parchi, si allenta il confinamento

euronews_icons_loading
I bambini spagnoli tornano a giocare nei parchi, si allenta il confinamento
Diritti d'autore  Paul White/ Associated Press
Dimensioni di testo Aa Aa

"Mamma non ce la faccio più, voglio uscire!" urla il piccolo Juan alla sua compassata mamma in un appartamento chic del Paseo de la Castellana a Madrid. Anche coloro che hanno avuto grandi spazi per poter trascorrere le lunghe settimane di eslcusione dal mondo esterno sono arrivati al limite. In più non tutti i piccoli sono riusciti a capire le ragioni di questa lunga "prigionia".

Gli strateghi della Moncloa

Così alla Moncloa il governo spagnolo si è deciso ad allentare le regole del confinamento sociale confortato da un andamento abbastanza buona nell' evoluzione dei dati. "Per la prima volta siamo al di sotto dei 300 morti quotidiani - ha detto Fernando Simón direttore del Centro d'emergenza del Ministero della salute pubblica spagnola - per quanto dura sia questa cifra indica una evoluzione favorevole". I bambini sono i primi ad avere maggiore libertà di uscire insieme ai loro genitori.

I dati di domenica 26 aprile

La Spagna continua con un numero maggiore di pazienti con coronavirus guariti (3.024) rispetto ai nuovi casi (1.729) per il terzo giorno consecutivo, mentre le vittime scendono a 288, quindi 90 in meno rispetto a sabato, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute. In totale, i decessi dall'inizio della pandemia ammontano a 23.190, mentre i nuovi casi diagnosticati sono 1.729 per un totale di 207.637 infettati già confermati dai test PCR, i più affidabili. Molto buono il dato totale dei guariti che tocca quasi le 100.000 persone.

Il paese col maggior numero di professionisti della sanità contagiati

La Spagna vanta il triste primato del maggior numero di contagiati da coronavirus fra il personale medico e paramedico, secondo i dati ufficiali disponibili. Un rapporto pubblicato giovedì dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) evidenzia che mentre il 20% dei casi registrati in Spagna riguarda questo gruppo, in Italia tale percentuale scende al 10%, sebbene in Lombardia, epicentro dell'epidemia nel paese, la percentuale sia anche del 20%. Negli Stati Uniti, i sanitari infetti raggiungono a malapena il 3% e in Cina si attestano al 3,8%. Sebbene lo studio ECDC raccolga dati con qualche giorno di ritardo (quello della Spagna è raccolto da uno studio del Centro nazionale per epidemiologia riferito al 21 aprile), la tendenza al rialzo tra il personale sanitario in Spagna continua. Il Ministero della Salute ha riferito ieri che le infezioni tra medici e infermieri ora ammontano a 35.295, 940 in più rispetto a giovedì. In Italia, il secondo paese europeo più colpito dall'epidemia, i sanitari positivi al virus non raggiungono i 18.000, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità.