Si tratta di minori non accompagnati arrivati da Siria, Afghanistan, Eritrea. Il programma prevede il ricollocamento di 500 di loro in Germania, altri andranno in Svizzera e Lussemburgo
36mila persone in campi pensati per circa seimila. Lesbos, Chios, Samos, Leros and Kos, le isole greche più vicine alla Turchia sono quelle che più di tutte soffrono il sovraffollamento dei centri per migranti. Se lì arrivasse il coronavirus, sarebbe una strage. Così il governo ha deciso di trasferire 2380 migranti, i più fragili, dalle isole alla terraferma in altri centri o in hotel.
500 minori non accompagnati andranno in Germania. Una cinquantina di loro sono già atterrati ad Hannover. Il primo ministro geco Kyriakos Mitsotakis ha spiegato che non è stato facile: "Per molti mesi il governo ha battagliato per convincere gli altri Paesi europei a supportare la Grecia. Ora diversi minori non accompagnati, giovani scappati dalla guerra e da persecuzioni, possono trovare una nuova famiglia e un nuovo inizio".
Si tratta di minori eritrei, siriani, afghani. Tra loro ci sono gruppi di fratelli. Ad aspettarli in Germania alcuni di loro troveranno le loro famiglie naturali, altri no. Altri minori non accompagnati andranno in Svizzera, 12 partiranno mercoledì per il Lussemburgo.