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Coronavirus: le tante domande dei francesi a cui dovrà rispondere Macron

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Di Cinzia Rizzi  & Euronews
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Coronavirus: le tante domande dei francesi a cui dovrà rispondere Macron
Diritti d'autore  GONZALO FUENTES / POOL / AFP
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Da domani a mezzogiorno e per almeno 15 giorni, i nostri spostamenti saranno fortemente limitati
Emmanuel Macron
16/03/2020

Questo è quanto accaduto quasi un mese fa. Era il 16 marzo quando Emmanuel Macron annunciava il lockdown in tutta la Francia. Quattro settimane dopo, il capo di Stato francese si rivolgerà formalmente al popolo per la terza volta in un mese, questo lunedì sera. E chi spera di vedere la fine del tunnel con l'inizio della primavera sarà certamente deluso.

"Restez chez vous", per quanto ancora?

  • Un annuncio molto atteso riguarda l'isolamento. Anche se non ci sono dubbi sulla sua estensione, la domanda è quanto durerà questa volta?I media d'oltralpe ipotizzano fino a metà maggio.
  • Un'altra domanda è quella inerente all'istruzione: le scuole resteranno chiuse e, in caso affermativo, come si svolgeranno gli esami di fine anno?
  • Inoltre, le restrizioni saranno ancora le stesse?
  • Per quanto riguarda l'economia, invece, come affronterà la Francia questa recessione, senza precedenti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale? Il piano di emergenza dovrebbe passare da 45 a 100 miliardi di euro. Il Presidente un mese fa aveva promesso che avrebbe sostenuto l'economia "a qualunque costo".

La controversa questione mascherine e la fase 2

I francesi si aspettano anche spiegazioni su uno degli argomenti più controversi delle ultime settimane: le mascherine. Il loro utilizzo dev'essere sistematico? Mentre le scorte sono state importate per aiutare gli operatori sanitari, è possibile generalizzarne l'uso?

Emmanuel Macron dovrebbe poi parlare della fase 2, senza dare l'impressione che la fine dell'isolamento sia ormai prossima. Perché, se è vero che la Francia ha visto diminuire il numero di pazienti in terapia intensiva negli ultimi giorni, è ancora troppo presto per cantare vittoria.

Macron in cerca di fiducia

Infine, il presidente cercherà anche di guadagnarsi la fiducia dei francesi, in un momento nel quale sono molto diffidenti. Pochi tamponi, assenza di mascherine, ospedali saturi, messaggi contraddittori inviati al primo turno delle elezioni comunali di metà marzo. Secondo un sondaggio, la fiducia nel governo è scesa dal 55% all'inizio del blocco, fino al 38% di oggi. Una fiducia essenziale, tuttavia, per dissuadere una parte della popolazione dal rallentare i propri sforzi nella lotta contro il coronavirus.