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Con Covid-19 i poveri del mondo sono ancora più poveri

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Con Covid-19 i poveri del mondo sono ancora più poveri
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Il Covid-19 è un acceleratore di povertà.
Secondo Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni non profit, l'impatto della pandemia rischia di azzerare i progressi ottenuti negli ultimi 10 anni nella lotta alla povertà estrema in alcune regioni, le più deprivate del globo.

Il piano d'emergenza contro le povertà estreme ai tempi di Covid-19

L'organizzazione sollecita un piano d'emergenza che preveda l'immediata cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo per un valore di 1.000 miliardi di dollari nel 2020, l'erogazione di un trilione di dollari di liquidità aggiuntiva attraverso i diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale e ulteriori 500 miliardi di aiuti ai sistemi sanitari.

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Il "pacchetto di salvataggio " consentirebbe ai Paesi poveri di garantire sovvenzioni in contanti a coloro che hanno perso il reddito e di salvare le piccole imprese vulnerabili.
L'annullamento dei pagamenti del debito estero del Ghana nel 2020 permetterebbe, ad esempio, al governo di concedere un contributo di 20 dollari al mese a ciascuno dei 16 milioni di bambini, disabili e anziani in difficoltà per 6 mesi.

In primo piano la creazione di almeno 1.000 miliardi di dollari in nuove riserve internazionali per aumentare in maniera netta i fondi a disposizione dei Paesi. Questo darebbe, ad esempio, al governo etiope l'accesso ad altri 630 milioni di dollari, sufficienti ad aumentare la spesa sanitaria del 45 per cento.

La perdita del reddito nei Paesi in via di sviluppo

Il dato dell'Organizzazione Internazione del Lavoro prefigura già oggi una riduzione complessiva del reddito da lavoro fino a 3.400 miliardi di dollari entro il 2020. Stime che potrebbero peggiorare se il lockdown messo in atto dai paesi in risposta al virus continuasse nel tempo e i livelli occupazionali precipitassero. "A questo dato - aggiunge Oxfam - si aggiunge la mancanza di tutele e prospettive per milioni di disoccupati e lavoratori impiegati nel settore informale sia nei Paesi ricchi che poveri". A livello globale "solo un disoccupato su cinque ha accesso a una qualsiasi forma di indennità di disoccupazione e che ben 2 miliardi di persone, a livello globale, lavorano nel settore informale. In maggioranza sono nei Paesi poveri in cui il 90% dei posti di lavoro è informale, rispetto al 18% nelle nazioni ricche". Per Oxfam, il piano d'emergenza è lo strumento per evitare il collasso delle economie e delle società fragili.