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Covid 19, l'acceleratore di povertà: lunghe file al banco alimentare

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Covid 19, l'acceleratore di povertà: lunghe file al banco alimentare
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Un futuro incerto, gravato dal carico di dolore e precarietà portato dal virus.
Nella messa del mattino nella residenza di Santa Marta, Papa Francesco prega per il dopo emergenza sanitaria e pensa al vulnus che Covid 19 lascia aperto: esistenze depauperate, problemi di sussistenza, crisi occupazionale.

Così il Pontefice: "Preghiamo oggi, in questa messa, per tutte le persone che soffrono la tristezza, perché sono sole o perché non sanno quale futuro le aspetta o perché non possono portare avanti la famiglia perché non hanno soldi, perché non hanno lavoro. Tante persone che soffrono di tristezza. Preghiamo per loro oggi".

Il "loro" del Papa è un esercito di nuovi poveri senza confini. In Francia si moltiplicano le banche alimentari: i cittadini in fila per un sostegno si vergognano di non riuscire neppure a garantirsi il cibo per vivere.
Dice Olivier Klein, sindaco di Clichy-sous-Bois: "Nei quartieri della classe operaia, questa crisi sanitaria si è amplificata nella crisi sociale. E forse non siamo riusciti ad anticiparne l'impatto. Rimanere a casa - senza poter fare neppure più i lavori informali - accentua le difficoltà".

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File al banco alimentare di Clichy-sous-BoisEuronews

Sotto pressione per il sempre più veemente malcontento sociale, il governo francese ha annunciato un piano di assistenza alimentare urgente da 39 milioni di euro per le fasce deboli della popolazione.