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Germania e Covid-19: camerieri, parrucchieri e studenti potranno salvare il raccolto di asparagi?

Germania e Covid-19: camerieri, parrucchieri e studenti potranno salvare il raccolto di asparagi?
Diritti d'autore  Bundesverband der Maschinenringe - DasLandHilft.de
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La paura di restare senza gli amati asparagi, a causa dell'epidemia di coronavirus, ha gettato nel panico la Germania.

Ma forse saranno richiedenti asilo, ma anche camerieri, studenti e parrucchieri rimasti senza lavoro a salvare il raccolto, quest'anno.

A causa delle restrizioni di viaggio imposte per rallentare la diffusione della pandemia di Covid-19, in Germania mancano all'appello circa 300mila lavoratori agricoli di cui c'è urgente bisogno per raccogliere asparagi e fragole (ma non solo).

La prossima settimana inizierà la raccolta degli ortaggi dai gambi bianchi o verdi, di cui i tedeschi consumano circa 1,7 chilogrammi pro capite (dato del 2017/2018). A fine maggio, le fragole saranno mature, mentre per il luppolo il problema è già sorto. Aziende agricole in tutto il Paese non trovano aiuto per mungere le mucche e raccogliere o imballare gli ortaggi.

Per far fronte alla carenza di personale nel settore, il Ministero federale dell'alimentazione e dell'agricoltura ha lanciato il portale del lavoro "Das Land hilft" (Il Paese aiuta), attraverso il quale agricoltori diretti e disoccupati possono entrare in contatto tra loro in modo rapido e senza burocrazia.

La piattaforma conta già oltre 38mila annunci. Sono numerose le persone in Germania disposte a dare una mano e a guadagnare qualcosa. In molti hanno già iniziato a lavorare nei campi.

Tuttavia, nonostante queste iniziative, gli asparagi potrebbero dover aspettare invano che qualcuno li colga. Lo pensa Nadine, che da 10 giorni lavora nei campi in una fattoria di asparagi e fragole vicino a Norimberga.

Nadine, passata da fare torte in un bar al lavoro nei campi

La trentenne era impiegata in un bar del quartiere. Quando il caffè è stato chiuso nell'ambito delle misure per prevenire la diffusione del coronavirus, si è proposta per iniziare a lavorare in una vicina fattoria.

Quando qualche giorno fa, quando hanno piantato gli asparagi, il contadino ha detto di trovarsi di fronte ad "momento storico": non sa infatti se la sua azienda agricola potrà continuare ad esistere. Poi si è allontanato, borbottando tra sé e sé.

"Ora abbiamo soprattutto bisogno di manodopera, affidabile e resistente", afferma Nadine. L'esperienza e una comprensione di base della filiera agroalimentare sono un vantaggio, ma al momento ogni aiuto è ben visto.

La raccolta degli asparagi non solo è molto faticosa - "subito dietro l'abbattimento degli alberi", dice Nadine - ma richiede anche una certa dose di tatto.

Il gambo deve essere scavato e tagliato con cura, in modo che i germogli circostanti, che saranno pronti per la raccolta solo nei giorni successivi, non vengano danneggiati.

Nella fattoria ci sono anche due mietitori polacchi. Erano lì da prima delle restrizioni di viaggio e ora sono autorizzati a rimanere.

Il governo tedesco ha deciso che i lavoratori stagionali possono lavorare fino a 115 giorni senza dover versare contributi, fino al 31 ottobre. In precedenza, la soglia era di 70 giorni. A differenza dei lavoratori tedeschi impegnati nella raccolta - tra cui due cuochi - i due polacchi lavorano 12 ore al giorno.

Henning Hoffheinz coltiva asparagi a Genthin, a nord-est di Magdeburgo. Il giovane agricoltore ha detto a Euronews che le cose si stanno mettendo male per questa stagione. "Sono sicuro che non troveremo tedeschi per il lavoro nei campi. Neanche a salario minimo".

Sul portale del lavoro, numerosi contadini pubblicizzano "un buon trattamento economico". Il salario minimo in Germania è attualmente di 9,35 euro.

Andreas di Hallertau ha trovato aiuto grazie al portale del lavoro: "Ora sono più rilassato sulla raccolta del luppolo" - Bundesverband der Maschinenringe

La contromossa del Ministero: "prestito di lavoratori" a tempo parziale

Il pacchetto di misure del Ministero federale dell'alimentazione e dell'agricoltura (BMEL) comprende anche un regolamento semplificato per il prestito di lavoratori temporanei a terzi, un adeguamento giuridico in modo che i guadagni derivanti dal lavoro di raccolta non vengano conteggiati nell'indennità di lavoro a tempo ridotto - fino all'importo del salario netto del rapporto di lavoro principale - e una regolamentazione più flessibile dell'orario di lavoro.

Anche per i pensionati sono previste agevolazioni per tornare al lavoro per un breve periodo di tempo.

Gli agricoltori potranno anche richiedere l'aiuto d'emergenza previsto dal governo federale per il coronavirus. L'importo dipende dal numero di dipendenti, la soglia chiave sono 10 lavoratori assunti a tempo indeterminato. Le piccole e medie imprese nei settori dell'agricoltura, dell'orticoltura e della viticoltura possono richiedere il prestito a condizioni favorevoli ed essere protette contro la risoluzione dei contratti di locazione.

I richiedenti asilo potranno salvare il raccolto?

Nadine si definisce sportiva, ma anche se ha già corso una maratona, cosce, mani e schiena le fanno male dopo 10 giorni di lavoro nei campi. Dice però di voler continuare fino a quando il suo principale datore di lavoro non avrà di nuovo bisogno di lei.

Nel frattempo, il governo federale vuole permettere ai richiedenti asilo senza permesso di lavoro di iniziare a lavorare nell'agricoltura per brevi periodi, assieme ai lavoratori a tempo parziale del commercio al dettaglio e della gastronomia. Il BMEL ha detto a Euronews che "molti provengono da Paesi come l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Serbia o il Montenegro".

I consumatori tedeschi dovranno comunque rassegnarsi al fatto che, quest'anno, gli asparagi che finiranno sui piatti saranno inevitabilmente di meno.