Homeless Napoli senza cibo e multati

Homeless Napoli senza cibo e multati
Bar e rosticceria davano loro da mangiare, ora è tutto chiuso
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - NAPOLI, 27 MAR - "Sono circa duemila, prima erano degli 'invisibili', oggi invece sono gli unici visibili nelle strade deserte". Così Luca Musella, della Comunità di Sant'Egidio descrive gli homeless di Napoli, la cui vita è diventata ancora più difficile al tempo del coronavirus. Italiani rimasti senza nulla, immigrati che avevano piccoli lavori e li hanno persi, anziani se possibile ancora di più abbandonati. Musella insieme agli altri volontari porta loro un pasto la sera, alla stazione di Piazza Garibaldi, nella Galleria Principe, nei parcheggi del Centro Direzionale. "Molti di loro chiedevano l'elemosina - ricorda Musella - altri aiutavano piccoli commercianti a scaricare le forniture, piccole cose che ora non esistono più". Ma la chiusura della città ha portato via anche piccoli gesti di sostegno: "A Napoli ogni bar, ogni rosticceria, regala un cornetto, un piatto di pasta, anche solo un cappuccino caldo. Ora sono tutti chiusi", ricorda Musella.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Francia, il Musée Grévin di Parigi rafforza la sicurezza per gli attivisti ambientali

Italia Paese più vecchio d'Europa: preoccupati gli economisti

Guerra in Ucraina, Zelensky: "Lanceremo una nuova controffensiva"