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Coronavirus: l'umanità in quarantena, l'ambiente ringrazia

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Coronavirus: l'umanità in quarantena, l'ambiente ringrazia
Diritti d'autore  Anteo Marinoni/AP
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L'umanità va in quarantena e l'ambiente ringrazia. Dai canali di Venezia, dove l'acqua è tornata limpida per la prima volta dopo decenni, alla Pianura padana dove la qualità dell'aria ha raggiunto un record positivo, il temporaneo arresto delle attività umane sembra fare assai bene al pianeta.

Del resto, a parlar chiaro sono le rilevazioni dell'Agenzia spaziale europea, che si sofferma soprattutto sulla situazione in nord Italia: in tutte le zone sottoposte a in quarantena, le emissioni di Co2 e No2 - ovvero il diossido di azoto, un agente inquinante responsabile anche di molte manifestazioni d'asma e infezioni respiratorie - tendono a crollare ai minimi storici,

"Non è certo rassicurante la riduzione dell'attività economica - Josef Aschbacher, direttore del programma di osservazione della Terra - ma per il nostro pianeta è un sollievo perché a ridursi sono anche i livelli di inquinamento. Il nostro pianeta è bello ma anche estremamente fragile e credo che molte persone ora vedano questo inquinamento causato dagli esseri umani in una prospettiva molto diversa. Quindi penso che nel dibattito sul cambiamento climatico questa sia certamente un osservazione che deve aprirci gli occhi"

Ancora piu sorprendente è quanto è accaduto in Cina, uno dei paesi piu inquinati al mondo.

Già a metà febbraio, uno studio del Centro di ricerca finlandese per la ricerca sull'energia e l'aria pulita (Crea) ha indicato che, nel periodo 3-16 febbraio, le emissioni di CO2 sono diminuite di quasi il 25% rispetto alla stessa finestra temporale dell'anno precedente, il che che ha coinciso con una diminuzione del 6% delle emissioni globali registrata nello stesso periodo.