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La NASA conferma: il coronavirus ha fatto crollare le emissioni di gas serra in Cina

La NASA conferma: il coronavirus ha fatto crollare le emissioni di gas serra in Cina
Diritti d'autore  Emissioni di diossido di azoto a gennaio e febbraio di quest'anno - Immagini dell'osservatorio della Terra della NASA tramite Joshua Stevens - Utilizza dati rielaborati del satellite Copernicus processati dall'Agenzia Spaziale Europea
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Il colpo assestato all'economia cinese dal coronavirus è visibile dallo spazio. I satelliti dell'agenzia europea Copernicus, raccolti dal team di osservazione della Terra della NASA, registrano un insolito calo dei livelli di diossido di azoto.

A metà febbraio, uno studio del Centro di ricerca finlandese per la ricerca sull'energia e l'aria pulita (Crea) ha indicato che, nel periodo 3-16 febbraio, le emissioni di CO2 sono diminuite di quasi il 25% rispetto alla stessa finestra temporale dell'anno precedente, con una diminuzione del 6% delle emissioni globali nello stesso periodo.

Gli esperti di controllo della qualità dell'aria hanno concentrato le loro osservazioni sul gas NO2 poiché altamente volatile e rilevato solo in prossimità delle fonti di emissione, principalmente la combustione di combustibili fossili di traffico e industria.

Molti esperti avevano già osservato una riduzione delle emissioni, ma storicamente si era sempre verificata nel periodo delle vacanze per il Capodanno cinese. Difficile stabilire quindi se la causa fosse attribuibile al coronavirus o semplicemente alla "tregua" per le festività. "C'è sempre un rallentamento generale in questo periodo dell'anno", dice Barry Lefer, scienziato della NASA. "Questa tendenza è confermata nelle altre grandi città. Nella seconda metà di febbraio non c'è quasi nessuna attività".

In alto, l'abbassamento di concentrazione di NO2 a Wuhan nel 219 nel periodo delle vacanze. La qualità dell'aria si fa peggiore a febbraio. Sotto, le emissioni di NO2 quest'anno - NASA Earth Observatory/ Joshua Stevens / Copernicus Sentinel 5

D'altra parte, il fattore meteorologico è decisivo sulle concentrazioni di questo gas, e così gli esperti effettuano misurazioni per lunghi periodi di tempo, circa 10 giorni.

"È la prima volta che vedo un calo così drammatico su un'area così ampia per un evento specifico", indica Fei Liu, ricercatore del Goddard Space Flight Center della NASA. Secondo Liu, c'è stato un simile calo di emissioni di NO2 in diversi Paesi durante la crisi del 2008, ma si è trattato di un fenomeno graduale. La diminuzione interessò anche Beijing in occasione delle Olimpiadi - livelli tornati alla preoccupante normalità quotidiana dopo i Giochi Olimpici.

Quest'anno, spiega Fei Liu, "la riduzione è più significativa rispetto agli anni precedenti ed è durata più a lungo. Non sono sorpreso perché molte città del paese hanno adottato misure per ridurre al minimo la diffusione del virus".

Gli effetti sono visibili anche in Corea del Sud.

Il ricercatore Simon Gascoin ha creato un paio di grafici molto indicativi: a Pechino e nella provincia di Hubei le emissioni sono chiaramente diminuite, anche se stanno iniziando a risalire.

Anche questa visualizzazione creata a metà febbraio dagli scienziati dell'agenzia meteorologica finlandese mostra una differenza significativa nelle emissioni di diossido di azoto da un anno all'altro.

In questi giorni di epidemia in tanti hanno sfruttato delle immagini satellitari per diffondere la fake news che a Wuhan e Chongqing si registrassero alti livelli di SO2, anidride solforosa, a causa di forni crematori funzionanti a pieno regime. Come abbiamo dimostrato a Euronews, la notizia è priva di fondamento.

Il sito specialistico Carbon Brief aveva già pubblicato un rapporto sulla riduzione delle emissioni di CO2 in base al calo del consumo di carbone, stimandole al 25%. Anche il blog di economia Zero Hedge ha fornito dati sul calo dell'attività economica.

Gli esperti avvertono che, oltre ai mercati finanziari, l'epidemia sta già avendo un effetto sull'economia reale. Il settore più direttamente interessato è quello del turismo, ma a poco a poco la riduzione dell'attività si fa sentire in settori come quello automobilistico.

"Quelle foto della Nasa sulla Cina sono la dimostrazione che si può ridurre l'inquinamento. Non dovevamo aspettare il coronavirus per saperlo, ma in questo senso cogliamo quella foto come elemento che ci fa capire che si può fare e le risorse ci sono", ha commentato il ministro dell'ambiente italiano Sergio Costa. "Quell'immagine è molto significativa - ha detto Costa - perché in modo molto evidente dimostra che nel momento in cui si interviene per diminuire, abbattere, ridurre in modo significativo le emissioni nelle nostre città significa che si sta ripulendo l'aria".