La fake news di Milano terza città più inquinata al mondo

La cappa di smog su Milano
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IQAir, società privata svizzera specializzata nella protezione dagli inquinanti atmosferici, stila la graduatoria e Milano risulta la terza città più inquinata. Ma il risultato non è attendibile

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Milano è la terza città più inquinata al mondo, dopo Chengdu in Cina e Dacca in Bangladesh. Lo sostiene IQAir, una società privata svizzera specializzata nella protezione dagli inquinanti atmosferici, e subito si pone in evidenza come studi con poche evidenze scientifiche generino fake news.

Nel 2023 Milano ha ampiamente superato i limiti annuali di inquinamento. Ma sia il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che gli ambientalisti hanno dichiarato che la classifica non è affidabile, anche se l'inquinamento atmosferico nel nord Italia rimane grave a causa delle auto diesel, del riscaldamento e dell'agricoltura industriale.

Come si è arrivati a dire che Milano è terza per inquinamento

IQAir stila una classifica in base all'indice AQI (Air Quality Index): la graduatoria si costruisce su un campione pari a 111 città con più di 300.000 abitanti. Secondo quanto si legge nel sito, l'AQI viene calcolato prendendo in considerazione sei inquinanti  - ozono, biossido di azoto NO2, PM2,5, PM10, biossido di zolfo SO2, monossido di carbonio CO-  ma non si dice come venga fattivamente calcolato l'indice.

La stessa provenienza dei dati è labile: IQAir dichiara di attingerli da fonti governative (nel caso specifico, l'Arpa Lombardia, e da non meglio identificati ''collaboratori''. L'organizzazione sostiene di fornire dati in tempo reale, ma i parametri provenienti dall'Arpa non sono in tempo reale.

Il campione delle città considerate, il modo di raccolta, la procedura di calcolo dell'indice di qualità dell'aria non sono dunque accuratamente definiti. Il metodo non è dunque affidabile e non si può affermare che Milano sia la terza città più inquinata. Una verità che non confuta però il fatto che nel capoluogo lombardo si registrino quotidianamente dei valori allarmanti in relazione alla qualità dell'aria.

I decessi in Italia per inquinamento atmosferico

Un'altra graduatoria pone l'Italia al primo posto in Europa per morti attribuibili all'inquinamento atmosferico con circa 80mila decessi prematuri all'anno. A sostenerlo è la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando i dati sullo smog registrati a Milano e in tutta la pianura padana.

"Gli effetti diretti dell'inquinamento sulla salute umana interessano diversi apparati ed organi - spiega il presidente Sima, Alessandro Miani, all'Ansa - le patologie dell'apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di morte in Italia (eventi coronarici e infarto miocardico acuto, 9.000 casi/anno - ictus cerebrali, 12.000 casi/anno), seguiti dalle patologie dell'apparato respiratorio (7.000 decessi prematuri/anno). Le polveri sottili e gli ossidi di azoto sono in grado di peggiorare lo stress ossidativo e innescare una risposta infiammatoria sistemica a livello dell'apparato vascolare, causando aterosclerosi e disfunzione endoteliale, una maggior aggregabilità delle piastrine esitando così in cardiopatia ischemica".

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