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Covid-19, Cauda: "Francia e Germania dovrebbero prendere misure"

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Covid-19, Cauda: "Francia e Germania dovrebbero prendere misure"
Diritti d'autore  Mauro Scrobogna/LaPresse via AP
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In tutta Europa il Covid-19 si sta diffondendo più velocemente di quanto le autorità sanitarie possano fare per fermarlo. La Spagna non è stato certo il primo Paese a segnalare casi, ma è diventato rapidamente uno dei maggiormente colpiti. Tra i contagiati, anche un medico di Madrid, il dr. Yale Tung-Chen: "Se dovessi coprire tutti i criteri che abbiamo seguito per fare il tampone, io non rientrerei in nessun criterio", ha dichiarato il medico ai nostri microfoni. "Sapevo che c'era qualcosa che non andava, il virus si stava diffondendo più velocemente di quanto pensassimo".

Con le misure di contenimento, che pare abbiano fallito in gran parte d'Europa, ora si sta facendo di tutto per ritardare la diffusione. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), tamponi e sorveglianza sono fondamentali. "Abbiamo visto in Cina, Corea del Sud e Singapore che con una robusta sorveglianza epidemilogica possiamo rallentare la diffusione", ha spiegato Tarik Jasarevic, portavoce dell'Oms. "Oggi in quei Paesi il numero di nuovi contagi sta diminuendo".

I Paesi stanno cercando disperatamente di evitare la situazione italiana. Per il direttore di Malattie Infettive del Policlinico Gemelli, Roberto Cauda, è solo questione di tempo.

Siamo di fronte a un problema che riguarda altri Paesi, come la Francia e la Germania. Sono dieci giorni indietro rispetto a noi, noi siamo dieci giorni avanti. Probabilmente dovrebbero prendere alcune misure e il mio consiglio è quello di avere una leadership europea per affrontare questa malattia
Roberto Cauda
Ordinario di Malattie Infettive presso il Policlinico Gemelli

Ma adottare misure comuni di questo tipo diventa complicato, con le frontiere aperte e i diversi sistemi sanitari. Affrontare la crisi rappresenta una sfida senza precedenti, per i leader a livello nazionale e comunitario.

Come mai la Francia ha un numero di morti Covid-19 dieci volte più grande della Germania?

L'esperto del CNR, Giovanni Maga, è d'accordo con Cauda.

Guardando alla cifre dei decessi, si nota come per un numero quasi equivalente di contagiati (intorno ai 3mila), la Francia conta 61 vittime mentre la Germania appena 7. Come mai?

A questa domanda "nessuno può rispondere", indica Maga. "L'impatto è variabile, dipende da dove si è sviluppata la malattia e dalla percentuale dei soggetti fragili presenti al momento della diffusione. Contano molto i criteri di notifica del decesso. Come si sa, la maggior parte dei quadri clinici è complessa. In Italia, di regola, quando una persona è positiva, viene classificata tale anche post-mortem e inserito nella lista dei decessi da coronavirus. Non so se i criteri sono gli stessi in Francia e Germania. Ma lì i casi aumenteranno sicuramente, quindi il quadro potrebbe cambiare in maniera significativa. Tutte le aree si normalizzeranno su un tasso di letalità simile, le differenze al momento non si giustifica".

Casi sottostimati di tre o cinque volte, quindi la letalità reale è più bassa

Non solo. Il tasso di letalità, al momento intorno al 3% tranne che nelle aree più colpite come nella bergamasca, è calcolato sul numero di casi conosciuti. Ma "quasi tutti gli epidemiologi sono d'accordo che i casi stimati sono almeno 3 o 5 volte inferiori rispetto a quelli reali, e quindi la letalità al momento è sovrastimata", conclude Maga.

In Germania è stato annunciato un cambio di passo sul tipo di test effettuati. Lothar H. Wieler, presidente del Robert Koch Institute tedesco, ha confermato in conferenza stampa che il proprio Paese è ancora nella fase iniziale della curva epidemica. "Moriranno più persone a avremo naturalmente più casi gravi".