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Stato dell'Unione: Il Coronavirus arriva in Italia e in Europa

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Stato dell'Unione: Il Coronavirus arriva in Italia e in Europa
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In questa edizione di Stato dell'Unione:

Il Coronavirus si diffonde in Italia e in Europa:

Per la maggior parte degli europei, l'epidemia di coronavirus in Cina è stata più o meno uno show televisivo con scarso impatto sulla loro vita quotidiana.

Tutto è cambiato drammaticamente questa settimana quando l'Italia ha registrato una serie di casi al Nord, cuore economico del nostro Paese.

Il Governo ha agito rapidamente e messo in quarantena intere città e paesi.

Improvvisamente, Covid-19, come viene chiamato scientificamente il virus, è diventato più vicino a noi. La novità è che i ceppi dell'infezione non sono più rintracciabili, il che significa che le persone sono state infettate senza avere alcun contatto con la Cina o con viaggiatori provenienti dalla Cina.

Nel frattempo, ogni giorno aumentano le infezioni in tutta Europa. Di conseguenza, le aziende stanno limitando le trasferte e facendo restare i dipendenti a casa. Le persone svuotano gli scaffali nei supermercati e fanno scorta dei prodotti essenziali.

Si pensano piani per annullare eventi sportivi e concerti, ridurre i trasporti pubblici e chiudere le scuole.

Al momento sul mercato, solo le aziende che producono disinfettanti, alimenti in scatola o vaccini stanno registrando una tendenza piuttosto positiva.

Tuttavia, funzionari e esperti di sanità europei e internazionali hanno fatto di tutto per mostrare calma e competenza chiedendo ai cittadini di non farsi prendere dal panico.

"Stiamo affrontando una situazione in cui ci sono ancora molte incognite su questo virus, in particolare sulla sua origine e su come si diffonde. In conclusione, questa è un momento di preoccupazione, ma non dobbiamo lasciarci prendere dal panico" ha affermato la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides.

In Grecia l'immigrazione torna sotto i riflettori

In Grecia, un'altra crisi ha scosso gli animi riportando la questione dell'immigrazione sotto i riflettori.

Sull'isola di Lesbo, le proteste contro la costruzione di un nuovo campo profughi sono poi sfociate in pesanti scontri con la polizia.

Dopo settimane di colloqui senza successo con i funzionari dell'isola su dove costruire la nuova struttura, il governo ha inviato segretamente macchine per la costruzione del centro e centinaia di poliziotti antisommossa, provocando indignazione.

I cittadini locali hanno quindi tentato di bloccare lo scarico delle macchine in cantiere.

Sono seguiti scontri per le strade con il lancio di pietre da parte dei manifestanti contro la polizia che utilizzava gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Il governo conservatore di Atene sta progettando un campo chiuso a Lesbo che controlli strettamente l'accesso.

Dovrebbe sostituire un attuale campo con ingresso libero a Moria, una struttura tentacolare costruita per meno di 3mila persone, ma che ora ospita più di 18mila migranti.

La corruzione al centro della campagna elettorale in Slovacchia

Questa settimana la Slovacchia, Paese con una popolazione che è la metà di Londra ha ricevuto molta attenzione dai media internazionali in vista delle elezioni generali di questo fine settimana. E la corruzione non è stata solo un importante questione durante la campagna politica è stato praticamente l'unico punto al centro dei dibattiti.

Il compito principale del prossimo governo sarà di ristabilire la fiducia nelle istituzioni slovacche.

L'ultima volta che la Slovacchia ha conquistato titoli dei media internazionali è stato, purtroppo, quando il giornalista investigativo Jan Kuciak e la sua ragazza sono stati assassinati nella loro casa due anni fa.

Kuciak stava lavorando sui rapporti sulla corruzione dei massimi livelli dello stato.

Il pensiero che sia stato messo a tacere per sempre da poteri forti è stato amplificato da un'indagine per omicidio a tratti oscura, ma anche rivelatrice, secondo Viktoria Jancosekova del Wilfried Martens Centre for European Studies di Bruxelles.

"L'indagine sull'omicidio di Jan Kuciak e Martina Kusnirova ha portato alla luce diverse informazioni sul fatto che lo stato slovacco funzioni davvero come un sistema corrotto, utilizzando metodi mafiosi per arricchirsi. Questo mi ricorda i tempi più bui dei Balcani quando la mafia era il principale attore alla guida dei Paesi " ha dichiarato Viktoria Jancosekova .

Gli appuntamenti della prossima settimana

La prossima settimana al centro dei dibattiti saranno lo sviluppo della situazione del Coronavirus in Europa, l'inizio dei tanto attesi negoziati commerciali tra l'Unione europea e il Regno Unito a Bruxelles e la presentazione di una proposta di "legge sul clima" da parte della Commissione europea nell'ambito del nuovo Green Deal.