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Coronavirus, Macron: "frontiera con Italia resta aperta". Ma altrove è blocco

Coronavirus, Macron: "frontiera con Italia resta aperta". Ma altrove è blocco
Diritti d'autore APAndrew Medichini
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Di Antonio Michele Storto
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E intanto, dall'ospedale Sacco di Milano annunciano: "abbiamo isolato il ceppo italiano del virus, importanti conseguenze sulla ricerca per il vaccino"

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La buona notizia è che il ceppo italiano del coronavirus è stato isolato, e ad isolarlo sono stati proprio ricercatori dell'ospedale Sacco, a Milano: l'annuncio ¨è stato diffusa poco dopo la notozia di un contagio  tra i coristi della Scala, che ha costretto attori e maestranze a sottoporsi al test.

E intanto, 700 km più a sud, il presidente francese Macron - giunto a Napoli per rinnovare un'intesa tra Eliseo e Quirinale - ha promesso a che le frontiere con l'Italia rimarranno aperte.

Ma le buone notizie per ora si fermano qui. Perché l'epidemia continuerà a crescere anche all'estero, come ha spiegato il consigliere ministeriale e membro Oms Walter Ricciardi,

E i  contagi in effetti sono in crescita: in Germania, dove 400 persone sono state poste in quarantena, si parla ormai apertamente di rischio epidemia, mentre in Francia - dove i casi sono arrivati a 18- il premier Edouard Philippe ha invitato i ctittadini a evitare azioni dettate da panico e psicosi, come già accaduto altrove "Oggi il modo migliore per proteggersi non è certo quello di correre in farmacia a comprare le mascherine. In realtà, questo è fortemente sconsigliato. Come per la carenza di benzina, è questo tipo di comportamento che rischia di peggiorare le cose".

E intanto, a Tenerife, nell'arcipelago spagnolo delle Canarie, è salito a 3 il numero dei turisti italiani risultati positivi all'interno di un hotel: con loro, in quarantena, sono stati posti tutti gli ospiti della struttura, ma il rischio è che la misura finisca per moltiplicare le infezioni come accaduto sulla nave Damond Princess

"Non posso farci niente" spiega una degli ospiti, collegata via Skype. "Devi fartene una ragione. È frustrante. Sono qui da sola con i due bambini. Sono incredibilmente pazienti e comprensivi. Il personale qui è stato fenomenale. La prima notte c'erano solo 14 membri del personale che cercavano di servire fino a 1.000 persone".

Intanto, il virus è arrivato anche in Scandinavia: dopo il primo contagio registrato in Svezia qualche setimana fa, un turista di rientro dall'Italia è stato trovato positivo in Danimarca, come accaduto anche in Svizzera. Anche la Norvegia registra un primo contagio: non si tratta di un italiano, eppura il paese ha decretato una stretta dei voli dal nord del belpaese.

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