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Weinstein: il movimento #MeToo esulta, ma è polemica feroce sul procuratore

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Weinstein: il movimento  #MeToo esulta, ma è polemica feroce sul procuratore
Diritti d'autore  AP
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È arrivato in aula aiutandosi con un deambulatore, con il passo malfermo lasciatogli da un incidente automobilistico, ma stavolta ne è uscito in manette scortato verso l'infermeria del carcere dove rimarrà in attesa di consocere la sua pena, che potrebbe arrivare fino a 25 anni

"Vittoria".

La caduta di Harvey Weinstein, l'ex re di Hollywood appena condannato per stupro e violenza, è stata accolta come un vittoria dalle sue accusatrici e da tutto il movimento metoo, di cui rappresenta la nemesi per eccellenza.

È stato scagionato dalla più grave accusa di aggressione sessuale predatoria, che avrebbe potuto confinarlo all'ergastolo, ma rischia fino a 25 anni di prigione per gli altri due capi di imputazione di cui è stato riconosciuto colpevole.

Il processo è stato il primo caso criminale nato dalla marea di accuse contro Weinstein da parte di più di 90 donne. Ancora oggi a Los Angeles l'ex superproduttore è accusato di aver aggredito due donne nel 2013.

Momento storico

Il verdetto è stato accolto dal movimento metoo come un momento storico per il sistema legale e per le donne i hollywood e di tutto il mondo

L'accusatrice Louisette Geiss - che nel 2017 rivelò di essere stata costretta a lasciare il suo lavoro da sceneggatrice, per essersi rifiutata di accondiscendere alle brame sessuali di Weinstein - ha detto di sentirsi euforica. "Mi sento molto più sicura - ha ammesso - come se ogni cellula del mio essere gridasse 'Oh mio Dio, ce l'abbiamo fatta. Finalmente ce l'abbiamo fatta".

"Non siamo più alle solite negli Stati Uniti" ha dichiarato Gloria Allred, avvocato dell'accusa . "Questa è l'era dell'emancipazione delle donne e non si può più intimidirle perché le donne non saranno messe a tacere".

Polemiche sul procuratore

Il procuratore distrettuale di Manhattan Cyrus Vance ha salutato le donne che hanno assunto il temuto capo dello studio, dicendo che "hanno cambiato il corso della storia nella lotta contro la violenza sessuale"".

"È riconosciuto il reato di stupro anche in assenza di prove fisiche e anche se i fatti risalgono a molto tempo prima" ha detto Vance, sottolineando uno degli aspetti ritenuti in realtà più controversi dai critici del movimento metoo . Questo è il nuovo paradigma per i sopravvissuti alle aggressioni sessuali in America, ed è l'inizio di un nuovo giorno".

In realtà, proprio Vance si trova da giorni al centro di una violenta polemica, per aver tenuto in passato un atteggiamento diametralmente opposto in vicende di simile tenore: nel 2011, fu proprio lui ad archiviare le accuse mosse da Ambra Battilana Gutierrez, la modella italiana che - in tempi non sospetti, quando ancora il nome del produttore faceva tremare Hollywood e New York - fu la prima a puntare il dito su Weinstein. Vance avrebbe inoltre cercato di far rimuovere lo status di 2Sex offender" per il finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida a luglio 2019 nel mezzo di uno scandalo sessuale.