Coronavirus, Oms: "80% dei malati guarisce in due giorni"

Coronavirus, Oms: "80% dei malati guarisce in due giorni"
Diritti d'autore Copyright 2020 The Associated Press. All rights reservedSam McNeil
Di Antonio Michele Storto
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button

"Non allentare la tensione" ripetono però diversi virologi. "Una mortalità del 3% non va sottovalutata"

PUBBLICITÀ

Infezioni in aumento, interi paesi in quarantena, scorte alimentari prese d'assalto nei supermercati: dal fine settimana appena trascorso, il panico da Coronavirus incombe sull'Italia, come un sogno surreale e vagamente reminiscente delle serie Tv distopiche che spopolano sulle piattaforme di streaming.

E se l'Italia, con oltre 200 contagi, pare ormai in preda al panico, i vicini non sono da meno: domenica, l'Austria ha bloccato la circolazione ferroviaria in entrata e in uscita sul brennero, mentre in Francua, questo lunedì, un autobus proveniente da Milano è stato fermato alla stazione di Perrache, a Lione.

Ma questo sacro terrore ha ragione di esistere nei confronti di un virus che - come parecchi virologi e immunologi conrtinuano a sottolieare - è infinitamente meno diffuso e letale dell'influenza stagionale`?

Secondo l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità - che pure in Italia ha inviato una missione di supporto alle autorità italiane - l'allarme non ¨è tale da giustificare panico e psicosi.

La frenata dell'Oms

L'organizzazione aveva cercato di calmare gli animi già la settimana scorsa, nonostante i contagi si andassero moltiplicando anche fuori dalla città cinese di Wuhan, epicentro dell'epidemia.

"La maggior parte dei pazienti - ha spiegato Michael Ryan, capo del programma di risposta alle emergenze - contrae una forma molto lieve del virus e tutto finisce in un paio di giorni. E questa è un'ottima notizia per i giovani e i giovani adulti. Ma c'è anche un numero significativo di persone, ben il 20% dei pazienti, che si ammala in modo molto grave".

Non allentare la tensione

D'altro parere, al momento, sembrerebbe il celebre virologo italiano Roberto Burioni.

"Se una malattia ha il 3% di mortalità ed è molto diffusa, può diventare una catastrofe" ha detto venerdì ai microfoni di "Genetica oggi" su Radio Cusano Campus. "La Spagnola nel 1918 ebbe il 2% di mortalità. Ai seimila casi diagnosticati bisognerebbe aggiungere come minimo uno zero. Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini".

"Spero di sbagliarmi - ha aggiunto - ma non credo che il vaccino possa essere pronto entro un anno o comunque molti mesi. Ho la sensazione che questa epidemia dovremo affrontarla con quello che abbiamo. Non abbiamo farmaci, non abbiamo vaccini ma abbiamo la possibilità di fare diagnosi e noi in Europa dobbiamo mettere tutto il nostro impegno nell'ostacolare la diffusione" aveva detto il medico, diverse ore prima che due focolai cominciassero a gonfiarsi tra Veneto e Lombardia

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Coronavirus, in Italia oltre 400 contagi

Coronavirus: in quarantena americani ad alto rischio, morto primario di un ospedale di Wuhan

Coronavirus: rapina a mano armata a Hong Kong. Il bottino? Carta igienica