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Coronavirus: un morto in Francia, è il primo decesso in Europa

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Coronavirus: un morto in Francia, è il primo decesso in Europa
Diritti d'autore  Aaron Favila / AP
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Una persona è morta in Francia per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall'Asia. Lo ha annunciato il ministro della Sanità francese precisando che la vittima è il turista cinese di 80 anni

Un morto in Francia, è il primo fuori da Asia

L'uomo è il primo ricoverato per il coronavirus che era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente.

Rallenta la crescita dei nuovi casi

Sono 66.492 i casi di Coronavirus ufficialmente confermati in Cina. Il People's Daily China ha twittato i numeri più aggiornati: al totale vanno aggiunti 56 casi a Hong Kong, 10 a Macao e 18 a Taiwan. I morti in totale sono saliti a 1.523, mentre 8096 persone sono state dimesse dagli ospedali.

Rispetto al precedente bollettino della China's National Health Commission, che era fermo a 63.851 casi, si registra un incremento di 2.641. Un dato che, per quanto possa fare impressione in valore assoluto, rappresenta un significativo rallentamento nella diffusione del virus. Nella giornata precedente i nuovi casi erano stati oltre 4mila, due giorni fa addirittura oltre 15mila.

Primo caso in Africa

Primo caso di contagio dal nuovo coronavirus della polmonite in Africa: le autorità egiziane hanno annunciato di aver registrato il primo paziente affetto da Covid-19. Il malato non è egiziano e le autorità del Cairo non hanno specificato la sua nazionalità. Il paziente, che non presentava alcun sintomo, è stato trasferito all'ospedale e posto in quarantena. Dell'accaduto è stata informata l'Organizzazione mondiale della sanità.

L'organizzazione Onu è preoccupata perché - come aveva sottolineato nei giorni scorsi Michel Yao, responsabile delle operazioni di emergenza in Africa - nel continente africano "la maggior parte degli ospedali non sarebbe in grado di far fronte a un numero elevato di pazienti bisognosi di cure intensive".

Secondo Yao, "è la mancanza di reagenti per testare il virus che sta ritardando la capacità dei Paesi africani a confermare casi: per questo lavoriamo senza sosta per assicurarci che li ricevano e per dispensare corsi di formazione". E solo pochi laboratori, 7 per un intero continente, sono in grado di eseguire i test: tra questi l'Istituto Pasteur in Senegal e il National Institute for Communicable Diseases in Sudafrica, che hanno ricevuto campioni da esaminare da Paesi sprovvisti di centri clinici competenti mentre in alcuni casi sono stati spediti direttamente a Parigi.

Per l'Oms - che nei giorni scorsi ha inviato altri kit a 29 laboratori africani - i Paesi maggiormente a rischio contagio, per i stretti rapporti con Pechino, sono Algeria, Angola, Etiopia, Ghana, Nigeria, Tanzania e Zambia.

Cina-Santa Sede: storico incontro tra ministri Esteri

Per la prima volta i ministri degli Esteri della Cina e del Vaticano, due stati senza legami diplomatici da decenni a causa di controversie religiose, si sono incontrati. Lo riferiscono oggi i media ufficiali cinesi.

Wang Yi e il suo omologo monsignor Paul Gallagher si sono visti ieri a Monaco, ha dichiarato il Quotidiano del popolo, organo del Partito comunista cinese (Pcc). La città tedesca ospita attualmente la Conferenza sulla sicurezza.

Un incontro a questo livello diplomatico è il primo da almeno sei decenni, col Vaticano e la Repubblica popolare cinese che non intrattengono più relazioni diplomatiche dagli anni '50. Si svolge in un contesto di miglioramento delle relazioni bilaterali, dalla firma di un accordo storico nel 2018 sulla nomina di vescovi in Cina. "Oggi è il primo incontro tra i ministri degli Esteri della Cina e del Vaticano", ha detto Wang Yi. "Questo aprirà più spazio per gli scambi futuri tra le nostre due parti", cita un comunicato pubblicato dal Quotidiano del popolo sul suo sito web.

Atterrato a Pratica di Mare l'aereo di Niccolò

Il volo dell'Aeronautica Militare sul quale viaggiava Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è atterrato all'aeroporto di Pratica di Mare. Ad accogliere il giovane, oltre alla sua famiglia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Dopo lo sbarco, Niccolò è stato trasferito allo Spallanzani per la quarantena.

Cittadini Usa evacuati da Diamond Princess

Il governo americano ha deciso di evacuare i suoi cittadini in quarantena da giorni sulla Diamond Princess, la nave da crociera bloccata nella baia di Yokohama, in Giappone. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui la svolta è legata alla preoccupazione montata negli Usa sulla vicenda.

A circa 380 persone a bordo è stata offerta la possibilità di salire su due voli in partenza dal Giappone verso gli Stati Uniti, dove l'arrivo è atteso domenica, in base a quanto detto dal Centers for Disease Control and Prevention.

Coronavirus: gli oltre 67 mila contagi nel mondo

Il nuovo coronavirus cinese, che l'Organizzazione mondiale della sanità ha denominato Covid-19, ha contagiato oltre 67.000 persone nel mondo.

- CINA: sono morte 1.523 persone e i contagi sono 66.492, in prevalenza nella provincia di Hubei, focolaio dell'epidemia.

- HONG KONG: 56 casi, 1 morto.

- MACAO: 10 casi

- GIAPPONE: 259 casi, compresi i 218 a bordo della nave messa in quarantena nel porto di Yokohama. Un morto.

- SINGAPORE: 67 casi

- THAILANDIA: 33 casi

- COREA DEL SUD : 28 casi

- MALAYSIA: 19 casi

- TAIWAN: 18 casi

- VIETNAM: 16 casi

- GERMANIA: 16 casi

- STATI UNITI: 15 casi più un cittadino statunitense morto in Cina.

- AUSTRALIA: 14 casi

- FRANCE: 11 casi, 1 decesso

- REGNO UNITO: 9 casi

- EMIRATI ARABI UNITI E CANADA: 8 casi

- ITALIA, FILIPPINE, INDIA: 3 casi

- SPAGNA, RUSSIA: 2 casi

- BELGIO, SVEZIA, FINLANDIA, NEPAL, SRI LANKA, CAMBOGIA ed EGITTO: 1 caso