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Una legge sui diritti religiosi divide il Montenegro

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Il premier del Montenegro Marikovic ha incontrato la massima autorità religiosa della chiesa ortodossa serba, il vescovo Amfilohjie, per tentare di dinnescare le tensioni sorte sulla controversa legge sui diritti religiosi.

Da più di un anno la chiesa ortodossa serba sta conducendo una protesta che richiama migliaia di fedeli, sostenendo che la norma permetterebbe allo stato di incamerare le sue proprietà.

Nel paese di 620.000 abitanti, separatosi dalla Serbia nel 2006, lo scontro su questa legge riporta a galla le antiche tensioni che dividono Podgorica e Belgrado.

Anche per questo il presidente montenegrino Djiukanovic è stato netto: "La Chiesa ortodossa serba sta cercando di usare i credenti come una leva per forzare lo stato a ritirare la legge, cioè per costringerlo a capitolare. Questo tipo di pressione è assolutamente inaccettabile per noi"

La chiesa ortodossa serba ribadisce di non voler cedere di un passo, e annuncia un ricorso al Tribunale europeo per i diritti umani di Strasburgo.