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Il Senato concede l'autorizzazione a procedere contro Salvini

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Il Senato concede l'autorizzazione a procedere contro Salvini
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AP Photo/Andrew Medichini
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Via libera definitivo del Senato al processo per Matteo Salvini sul caso Gregoretti. La votazione, iniziata nel pomeriggio, si è chiusa alle 19. Con 76 voti favorevoli, 152 contrari e nessun astenuto, l'Aula ha respinto l'ordine del giorno presentato da Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedevano di negare l'autorizzazione all'ex ministro dell'Interno, richiesta dal tribunale dei ministri. La Lega non ha partecipato al voto, uscendo dall'Aula.

Di cosa è accusato Matteo Salvini

Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito per più di tre giorni lo sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. È il luglio del 2019 quando Salvini, da ministro dell'Interno, nega lo sbarco del pattugliatore della guardia costiera con a bordo i migranti salvati nel Mediterraneo fino a che non si trova un accordo nell'Unione europea per la redistribuzione. Nella sua memoria difensiva Salvini dice che nella decisione è stato coinvolto tutto il governo (all'epoca M5S-Lega), ma il presidente del Consiglio Conte ha sempre negato.

Analogie e differenze con il caso Diciotti

Stavolta l'ex alleato 5 stelle ha votato per l'autorizzazione a procedere. Contrariamente a quanto ha fatto nel febbraio 2019 per il caso della nave Diciotti. In quel caso, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri cinquestelle avevano detto di aver condiviso la decisione di Salvini di bloccare equipaggio e passeggeri della nave Diciotti nell’agosto del 2018.

Durante l'intervento in aula il senatore ex M5s ed ex comandante della Marina Militare, Gregorio De Falco ha fatto un intervento tecnico, sottolineando le differenze tra il caso Diciotti e quello Gregoretti: "La Diciotti è una nave di 100 metri, costruita e allestita per il soccorso d'altura, la Gregoretti è di 60 metri e costruita per l'attività di vigilanza e pesca che non può tenere a bordo un gran numero di persone per tanto tempo e sotto il sole: fu un'inutile crudeltà".

Il commento di Salvini

"Non sono preoccupato". Così Matteo Salvini rispondendo all'ANSA sull'ipotesi che venga condannato, dopo il via libera del Senato al processo sul caso Gregoretti, e diventi incandidabile. "No, no", scuote la testa il senatore rispondendo a chi gli chiede se abbia pensato a un piano B in questa eventualità.

"È un paese normale in cui una signorina tedesca sperona una barca militare e invece di andare a processo, a processo ci va il ministro? Qualcosa di surreale" dice a Radio Radio. "Io ritengo di aver difeso la patria ma per altri sono un pericoloso criminale: andrò in quella corte rivendicando la mia linea sui migranti" continua.

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