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Open Arms: senatore leghista in auto-quarantena, il voto su Salvini rinviato al 10 marzo

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse12-02-2020
Foto Roberto Monaldo / LaPresse12-02-2020   -   Diritti d'autore  Roberto Monaldo/LaPresse Credit: ASSOCIATED PRESS   -   Roberto Monaldo / LaPresse LaPresse / Roberto Monaldo
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La quarantena volontaria di un senatore leghista fa slittare il voto su Matteo Salvini. L'emergenza coronavirus costringe al rinvio al 10 merzo della riunione della Giunta delle immunità di Palazzo Madama per discutere della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro dell'Interno per la vicenda Open Arms.

Il tribunale dei ministri di Palermo contesta a Salvini l'ipotesi di sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda dei migranti a bordo della nave della ong spagnola, sbarcati dopo alcuni giorni a Lampedusa nell'agosto 2019.

Si tratta del terzo caso in un anno contro Matteo Salvini

La Procura di Catania ha presentato - dopo il sì del Senato a metà febbraio - la richiesta di fissazione dell'udienza preliminare per il leader della Lega per il presunto sequestro dei 131 migranti trattenuti alla fine di luglio per quattro giorni a bordo della nave Gregoretti.

E all'orizzonte potrebbe esserci anche l'accusa di diffamazione dopo la querela di Carola Rackete, comandante della

Sea Watch3, forte della sentenza della Cassazione secondo cui ha rispettato il dovere di soccorso.