EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

In Libia situazione esplosiva. Arrivano 300 miliziani inviati dalla Turchia

In Libia situazione esplosiva. Arrivano 300 miliziani inviati dalla Turchia
Diritti d'autore euronews
Diritti d'autore euronews
Di Debora Gandini
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Libia: situazione esplosiva. Arrivano 300 miliziani inviati dalla Turchia

PUBBLICITÀ

Diventa sempre più esplosiva la situazione in Libia. Ora sul campo, secondo l'Osservatorio siriano per i Diritti umani, centinaia miliziani inviati dalla Turchia, sono arrivati nel Paese nordafricano per sostenere il Governo di accordo nazionale, riconosciuto dall'Onu e guidato da **Fayez al-Sarra**j. Secondo l'ong, sarebbero circa 300 uomini che vanno ad unirsi a una vasta rete di collaboratori sul terreno.

Una chiara risposta da parte di Ankara ai mercenari inviati da una societa' privata russa, che combattono al fianco del generale Khalifa Haftar nell'offensiva finale per la conquista di Tripoli. Una mossa voluta dal Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan che arriva pochi giorni prima del voto del Parlamento turco, previsto per il 2 gennaio, sulla mozione del governo all'invio di militari in Libia. Affiancando Al-Sarraj nella difesa della capitale, Erdogan guadagnerebbe un ruolo centrale anche nella questione migranti sulla rotta del Mediterraneo.

Intanto sul terreno non si fermano gli scontri. Un’escalation che rischia di portare la Libia verso un punto di non ritorno. Le forze del generale Khalifa Belqasim, l’uomo forte della Cirenaica, avanzano velocemente verso Tripoli mentre le diplomazie sono al lavoro per una tregua e un cessate il fuoco che per ora non sembrano arrivare.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Voto turco sulla Libia: cosa c'è da sapere

Libia: Bruxelles organizza un'iniziativa di pace, Ankara manda i soldati

Libia: tra caos e diplomazie al lavoro per il cessate il fuoco