Libia: Bruxelles organizza un'iniziativa di pace, Ankara manda i soldati

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Le reazioni alla decisione del presidente turco di inviare un contingente militare a Tripoli

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Alla fine, come in molti avevano preventivato, il presidente turco Erdogan ha battuto sul tempo Bruxelles. Il voto del parlamento di Ankara arriva ad appena cinque giorni dalla missione europea a Tripoli, fortemente voluta dal ministro degli Esteri, Luigi di Maio, che nelle ultime settimane ha cercato di riconquistare un ruolo piu attivo sul teatro libico.

Una prima reazione dall'Italia arriva dal vice ministro agli Affari Esteri, Marina Sereni, che in tweet sottolinea come il voto turco rischi di acuire le tensioni in un quadro già drammatico, ribadendo l'importanza di un'iniziativa di pace da parte di Bruxelles.

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Anche più secca la reazione dell'Alto Commissario europeo alla politica estera, Josep Borrell: "Non esiste soluzione militare al conflitto libico", fa sapere tramite il suo portavoce, sottolineando a sua volta come la priorità sia il rispetto dell'embargo Onu sulle armi e la ripresa del dialogo politico.

"Abbiamo sottolineato in varie occasioni, l'ultima è stata il 23 dicembre scorso, che non esiste una soluzione militare per il conflitto in Libia", è la posizione dell'Ue sostenuta da Peter Stano, portavoce dell'Alto Commissario per la politica estera Ue, Josep Borrell: "L'Ue ribadisce a tutte le parti interessate il suo appello a cessare tutte le azioni militari e riprendere il dialogo politico", prosegue il portavoce. Tutti i membri della comunità internazionale", ha poi ammonito, "devono osservare e rispettare l'embargo Onu sulle armi. Tutti i nostri sforzi diplomatici si concentrano sull'impedire un'ulteriore escalation in Libia e nel sostenere il processo di Berlino".

"ll voto del Parlamento turco sulla Libia aumenta le tensioni in un quadro già drammatico", commenta su Twitter il viceministro degli Esteri del Partito Democratico, Marina Sereni. "La missione Ue proposta dall'Italia è sempre più importante per chiedere a tutti gli attori di rispettare l'embargo Onu, far tacere le armi, ridare voce alla politica", conclude Sereni nel tweet.

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