ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Crisi Wto. I compiti dell'Organizzazione del Commercio e perché da oggi è paralizzata

euronews_icons_loading
Crisi Wto. I compiti dell'Organizzazione del Commercio e perché da oggi è paralizzata
Dimensioni di testo Aa Aa

Nel pieno della guerra dei dazi fra Stati Uniti, Europa e Cina, la Wto, organizzazione mondiale del commercio, da oggi congela il suo organo d'appello, funzione principale dell'istituzione internazionale.

Cos'è la Wto e di cosa si occupa

L'organismo di Ginevra, incaricato da 24 anni di regolare il commercio e dirimere le dispute internazionali, è di fatto paralizzato per l'uscita di due giudici sui tre rimasti. L'ostruzionismo degli Stati Uniti ha impedito la nomina dei sostituti a partire dal 2018. Oltre alle dispute future, circa un centinaio di appelli potrebbero rimanere nel limbo.

"Possiamo mettere in campo ogni tipo di strumento ad interim per riempire il vuoto - ha detto ieri il portavoce Wto, Keith Rockwell - Ma non dobbiamo abbandonare quella che deve essere la nostra priorità, quella di trovare una soluzione definitiva. E che non può essere demandata a qualche accademico o legislatore esterno né a qualche esperto dell'organizzazione di Ginevra. È un problema politico e come tale richiede una soluzione politica".

Le ragioni dello stallo

Ma a chi fa comodo questo stallo? Donald Trump non ha risparmiato critiche all'organismo di Ginevra, accusandolo di penalizzare gli Stati Uniti, anche se, numeri alla mano, nel 90% dei ricorsi Washington ha avuto successo.

Ma fin dal suo insediamento il capo della Casa Bianca ha dimostrato di preferire le barriere al multilateralismo, in una logica protezionistica che ora potrebbe espandersi al resto del mondo.

L'Unione europea corre ai ripari. Il commissario al Commercio propone accordi ad interim agli Stati che vogliono continuare a operare sotto il cappello della Wto. Bruxelles non esclude che servano delle riforme, ma togliere dall'equazione l'organismo garante, è la convinzione, è un grave danno.