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"Dio esiste, il suo nome è Petrunya" vince il premio Lux

"Dio esiste, il suo nome è Petrunya" vince il premio Lux
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Dio non si è nascosto e sappiamo anche il suo nome: Petrunya. Lo tuona il titolo dell'opera cinematografica che ha vinto il Premio Lux, consegnato all'insieme del cast dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli a Strasburgo.

Lo scopo del Premio Lux

Ogni anno, il Premio Lux mette in primo piano un film europeo che possa contribuire al dibattito pubblico sull'integrazione europea: il Parlamento europeo finanzia i sottotitoli dei film con nomination in 24 lingue ufficiali dell'Unione europea e li proietta in tutti i paesi dell'UE prima della cerimonia di premiazione.

Mettere a fuoco le gravi problematiche sociali

La regista macedone Teona Strugar Mitevska (autrice di "God exists, her name is Petrunya"- Pyramide international) si sente criticata in patria perché i suoi sono film politici e veri. "Sono interessata alle deviazioni della società e mi assumo la responsabilità di esprimere la mia opinione parlando dei problemi che nessuno osa sollevare, in fin dei conti come possiamo costruire un futuro migliore se non ci proviamo?" Ha confessato all'emiciclo Strugar Mitevska.

Dio non s'è nascosto?

Insomma Dio non si è nascosto (non si è neanche suicidato) e assume le sembianze di una disoccupata 32enne abitante di un paese macedone nel giorno della festa religiosa tradizionale che celebra l'Epifania ortodossa. I ragazzi saltano nel fiume facendo a gara per recuperare la croce gettata dal sacerdote. Anche Petrunya salta in acqua e afferra lei la croce ma i maschi gliela strappano di mano.

Contro la società patriarcale

"Dobbiamo denunciare il patriarcato nei Balcani, in Europa, nel mondo intero - aggiunge la regista ai microfoni di euronews - sfortunatamente è il principale sistema sociale. Investe tutti, siamo tutti coinvolti, ma viviamo in un momento interessante perché ci stiamo interrogando, osiamo proprio come fa Petrunya,...i cambiamenti stanno arrivando, il cambiamento è possibile, è un momento entusiasmante".

La storia da un fatto di cronaca

Il film è tratto da un fatto di croncaca accaduto a Stip, paesino della Macedonia orientale. La donna che ha vinto la gara nella festa è stata definita come una pazza ma non ha voluto restituire la croce e vuole che anche in futuro le donne possa gareggiare con gli uomini.

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