Sono 23 i palestinesi uccisi negli attacchi condotti da Israele contro obiettivi della Jihad islamica a Gaza. I palestinesi hanno regito con piogge di razzi su Israele
Da martedì con l'inizio delle ostilità sono 23 i palestinesi uccisi negli attacchi condotti da Israele contro obiettivi della Jihad islamica a Gaza. Con la frontiera blindata e l'aviazione in agguato il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione straordinaria di governo per fare il punto e ammonire i jihadisti.
"Fermatevi o sarà troppo tardi"
Benjamin Netanyahu: Ieri ho detto che non vogliamo l'escalation, ma che risponderemo ad ogni attacco contro di noi e risponderemo in modo molto efficace. La Jihad islamica farebbe bene a capirlo adesso, diversamente sarà troppo tardi.
Raid e razzi
Nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 novembre i raid e i razzi provenienti da Gaza si erano fermati. Nelle ultime oreperò, le sirene di allarme in Israele sono tornate a suonare quando è stata attaccata la città di Netivot nel Neghev. Colpiti diversi capannoni ed anche le zone di Latrun e di Beit Shemesh, a circa 20 chilometri ad ovest di Gerusalemme.
Nel frattempo le agenzie di stampa palestinesi hano comunicato che da martedì la caccia israeliana ha compiuto complessivamente 50 attacchi su obiettivi diversi a Gaza provocando un alto numero di morti e feriti.