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Verso il G7 di Biarritz: i gravi gap di classe nella società ellenica

Verso il G7 di Biarritz: i gravi gap di classe nella società ellenica
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Alla vigilia del G7 di Biarritz, Euronews apre una serie di servizi sulla situazione economico-sociale in diversi paesi europei. La lotta alle disuguaglianze di classe - che sono enormemente cresciute negli ultimi anni - rappresenta il tema dominante della politica continentale ma gli strumenti per rigenerare una società in cui cresca la classe media sono piuttosto scarsi.

La nostra prima tappa è in Grecia, il paese che più di altri ha dovuto affrontare gravissimi livelli di povertà.

La storia affronta l'enorme divario sociale tra un imprenditore di successo e un fattorino entrambi attivi in Grecia. Le ultime statistiche sembrano più clementi con l'assetto sociale ellenico: i grandi ricchi sarebbero il 20% della popolazione e i più poveri rappresentano anch'essi una porzione del 20% della società; una parità che potrebbe far ben sperare se le dinamiche economiche lo consentiranno.

Classi sociali a confronto

Ago Kouitimi e Tassos Athanasopoulos hanno diverse cose in comune. Sono entrambi ultraquarantenni, sono genitori, e sono molto attivi. Entrambi vivevano bene prima che la crisi colpisse la Grecia. Da allora il divario sociale tra di loro è molto cresciuto.

La storia di Ago Kouitimi

Ago ha lavorato nell'edilizia. È nato in Albania ed è venuto in Grecia 30 anni fa. Senza grande istruzione e speciali abilità si è dedicato alla consegna a domicilio delle preparazioni alimentari quando il settore dell'edilizia è crollato.

Ago Kouitimi, fattorino: Ho una famiglia da mantenere, quindi sono costretto a fare questo duro lavoro. È pericoloso, c'è traffico sulle strade, fa caldo d'estate e freddo d'inverno. Sono pagato 4 euro l'ora. Lavoro 13 ore al giorno. Ho bisogno di lavorare perchè mia moglie è disoccupata, ho due bambini piccoli, devo pagare l'affitto, le bollette, le attività extrascolastiche dei figli. Fortunatamente però non ho debiti.

La storia di Tassos Athanasopoulos fondatore della ENERDIA

Tassos è un ingegnere del settore dell'energia. I programmi di salvataggio hanno richiesto un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili nel paese. Aveva previsto questo trend ed ha corso il rischio di avviare un'attività in proprio. Adesso è un imprenditore di rango nel settore.

Tassos Athanasopoulos: La mentalità con la quale sono stato educato, fin da ragazzino, quel che mi diceva mio padre, è che non esistono cose possibili e cose impossibili esiste solo "quello che voglio fare". Ho tirato su l'azienda da zero. Una decisione che ho preso nel 2010 perché volevo creare un ambiente aziendale diverso da quello che avevo vissuto fino ad allora. Il nostro obiettivo è condurre ENERDIA nel prossimo decennio, raddoppiando o triplicando le sue dimensioni, in termini finanziari ma anche con esperienze e successi, per crescere tanto in Grecia che all'estero.

Un greco su 3 a rischio di povertà

La disuguaglianza sociale in Grecia ha raggiunto livelli senza precedenti durante la crisi. Il divario si è ridotto negli ultimi due anni. Tuttavia, uno greco su 3 è sempre a rischio di povertà o esclusione sociale.

Di fatto la crisi economica greca non ha investito solo i conti pubblici. La crisi arde dall'interno il paese perchè gli investimenti che sono stati fatti in passato a cuor leggero non hanno dato risultati e le ricadute le ha pagate l'intero paese.

Nel pieno della crisi la vita per molti greci è diventata un incubo con una sanità è al collasso, il controllo dell'ordine pubblico fortemente ridotto dai tagli statali, la difficoltà nel gestire gli sbarchi della crisi migratoria e via dicendo.

Come è cambiata la vita quotidiana dei greci

Molti graci avevano smesso di curarsi, di fare figli ma non sono bastati i tagli alle spese supreflue. La mancanza di progettualità nel futuro condanna lo sviluppo. Così la povertà è andata al rialzo, i giovani hanno ripreso ad emigrare con tutto quello che ne consegue per la progettualità nazionale.

Le difficoltà dei governi

Il fallimento del governo di Alexis Tsipras è stata una delle ultime disillusioni. Il recente cambio con le elezioni che hanno portato il centrodestra al potere con un nuovo esecutivo - composto da esponenti della vecchia guardia ma anche da figure non politiche considerate esperte nei loro settori - si trova già impatanato nelle difficoltà ereditate dal passato.

Una doccia fredda da Bruxelles

La prima doccia fredda da Bruxelles è stata la risoluzione dell’Eurogruppo nel respingere l’idea di allentare i duri vincoli sul bilancio che la Grecia deve rispettare anche dopo l’uscita formale dal bailout avvenuta quasi un anno fa. Le grandi ambizioni del neopremier Kyriakos Mitsotakis si sono subito ridimensionate.

L'attenzione dell'Europa per evitare il contagio

Lo sguardo dell'Europa è attento alla Grecia perchè il paese nella sua catastrofe è un campo di sperimentazione molto ultile per evitare di condurre anche altri paesi sulla stessa china. Del resto i guai della Grecia - appena sommariamente elencati - sono presenti in varia misura anche in altri paesi europei e l'Europa intende evitare una pericolosa crisi sistemica generalizzata.

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