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Libia: bombardamenti senza fine

Libia: bombardamenti senza fine
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Altro attacco delle forze del generale Khalifa Haftar, in Libia. Questo giovedì mattina, aerei da guerra dell'autoproclamato Esercito nazionale libico hanno bombardato l'aeroporto di Zuara, a un centinaio di chilometri dalla capitale, scalo spesso usato dall'inviato speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé. Secondo i media locali, ci sarebbe stato un raid aereo anche su un ospedale da campo a sud di Tripoli, condotto da caccia degli Emirati Arabi Uniti. sempre per conto del maresciallo. Si parla di sei feriti, di cui quattro civili.

Bombardato anche lo scalo di Mitiga, voli cancellati

I due raid arrivano a poche ore di distanza dal bombardamento sull'aeroporto Mitiga della capitale, colpito da razzi Grad, che hanno causato almeno un morto e la successiva sospensione di tutti i voli. Gli ultimi attacchi seguono la dichiarazione dello stesso Haftar, che aveva respinto ogni tentativo di prorogare latregua proposta dall'Onu, in occasione dell'Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio.

Un conflitto senza tregua

L'offensiva delle forze del maresciallo della Cirenaica contro il governo di Fayez al-Sarraj continua ormai da quattro mesi. Il prosieguo del conflitto in Libia rende complicata anche l'evacuazione dei migranti, presenti negli infernali centri di detenzione, controllati dal governo. Secondo l'Onu sarebbero oltre 5.000.

Nei giorni scorsi il Ruanda si era detto pronto ad accogliere 500 rifugiati, precisando che il Paese dell'Africa orientale sta mettendo a punto una strategia, insieme alle agenzie internazionali, per evacuare i migranti. Strategia che potrebbe finire sul tavolo del prossimo G7, in programma dal 24 agosto a Biarritz, in Francia al quale parteciperanno anche il presidente ruandese Paul Kagame e altri alti funzionari dell'Unione africana.

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