Anche un missile aria-aria sequestrato a un gruppo di neonazisti

Anche un missile aria-aria sequestrato a un gruppo di neonazisti
Di Salvatore Falco
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Armi da guerra sequestrate a gruppo di estremisti destra, c'è anche un missile. Il blitz segue le indagini sui combattenti italiani che hanno partecipato alla guerra nel Donbass, in Ucraina

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C'è anche un missile aria-aria di fabbricazione francese, tra le armi sequestrate nel corso di una operazione coordinata dalla procura della Repubblica di Torino e che ha fatto finire in manette tre persone.

Il missile, fabbricato dalla Matra in Francia nel 1980 e proveniente dagli arsenali del Qatar, privo di carica esplosiva ma riarmabile, era nell'hangar di un piccolo aeroporto in provincia di Pavia. Confiscati anche dei lanciarazzi e delle armi da guerra, tra cui fucili d'assalto e mitragliatrici

Le persone fermate, esponenti dell'estrema destra, sono lo svizzero Alessandro Monti, e gli italiani Fabio Bernardi e Fabio Del Bergiolo. Quest'ultimo, ispettore doganale, nel 2001 candidato al Senato nella lista di Forza Nuova, avrebbe condotto trattative per la vendita del missile per 470 mila euro, e sarebbe stato in contatto anche con un funzionario di uno stato estero.

Al gruppo, cui sono stati sequestrati anche cimeli nazisti, la Digos di Torino è arrivata approfondendo le indagini su una rete di estrema destra neonazista torinese, legata al tifo organizzato per la Juventus, e vicina in passato ad alcuni italiani che hanno combattuto nel conflitto nel Donbass, in Ucraina, dalla parte dei separatisti filorussi.

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