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Afghanistan: la guerra infinita

Afghanistan: la guerra infinita
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Non ha mai smesso di crescere il numero di vittime in Afghanistan. Quasi 11.000 civili sono stati uccisi nel 2018 con i talebani militarmente più forti che mai dal 2001.

18 anni di guerra continua. Il Paese sembra non vedere una via d’uscita. Una situazione drammatica e un conflitto ormai quasi dimenticato dai media e dall’opinione pubblica. Kabul è il posto più sicuro dove poter girare con una troupe televisiva straniera. Anche se ci sono diversi rischi.

La nostra inviata Monica Pinna ha attraversato la zona verde, nel centro di Kabul. Sembra di girare attorno a una fortezza dove muri di cemento sono stati costruiti per proteggere persone ed edifici. Qui ci sono stati numerosi attacchi; un attentato può accadere in qualsiasi momento, ecco perché negli ultimi anni è aumento il numero dei check points.

La rete capillare di Emergency

L'anno scorso quasi la metà degli attacchi kamikaze sono stati proprio qui a Kabul. La maggior parte delle persone colpite viene trasferita all'ospedale per le vittime di guerra gestita dall'ONG italiana Emergency. Edayatullah Hedayat è uno dei medici che lavora per l'ONG. Ci racconta che tra il 2004 e e il 2006 il numero dei feriti è aumentato. "Dopo il 2010 sta aumentando drammaticamente. E’ impossibile fare confronti. Ora ogni notte arrivano qui da noi 10 o 20 pazienti."

L'ospedale di Emergency a Kabul ha curato, solo lo scorso anno, quasi 16.000 afghani. Alcuni dei pazienti che abbiamo incontrato arrivavano da Ghazni, una provincia a sud-ovest della capitale, dove sono sempre in corso scontri armati. Hassan è stato fortunato, è scampato alla morte dopo essere stato colpito. “Stavo tornando a casa da Kabul, dove avevo trascorso alcuni giorni. Siamo stati fermati sulla strada dai talebani. Io ero seduto sul sedile anteriore con l'autista e sono stato colpito da tre proiettili in testa. Anche l'autista è stato colpito. Un proiettile ha colpito il mio orecchio, gli altri poco sopra", ci spiega il giovane.

Il prezzo salato della popolazione civile

Intanto il conflitto in Afghanistan si sta intensificando. La missione di assistenza delle Nazioni Unite ha espresso forte preoccupazione per l'aumento delle vittime civili dei raid. Le operazioni aeree condotte dalle forze governative hanno causato oltre mille morti l'anno scorso. Esmee De Jong, Direttrice degli Aiuti Umanitari dell'UE in Afghanistan fa notare che la gente un paio di anni fa veniva era pre-allertata sui combattimenti e quindi poteva lasciare i villaggi e fuggire. Ora invece quello che sta succedendo è l’opposto. Le persone si trovano nel mezzo del conflitto.

Con le elezioni presidenziali alle porte, i colloqui di pace in fase di stallo, per l’Afghanistan si teme un’escalation di violenze e attacchi.

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